Il maiale bipartisan
Il maiale bipartisan
di Massimo Gramellini | 3 febbraio 2026I tuoi preferiti
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In tanti si sono accostati alle sintesi giornalistiche dei chilometrici Epstein filescon la non segreta speranza di trovarvi la conferma che quel trafficante di malumori di Donald Trump era, oltre a tutto il resto, un maiale. Per chi ha il cuore a sinistra, poi, c’era anche il desiderio di veder ribadita la presunta diversità antropologica dei “destri”: più beceri, più aggressivi, e anche più maiali. Ma la realtà non funziona come sui social, dove il male sta sempre da una parte sola, quella opposta alla propria. E così si è scoperto che tra gli assidui beneficiari del mefistofelico Epstein c’erano pure i due Bill: Clinton e Gates. Passi per Clinton, di cui si conoscevano certe abitudini, per quanto ci si immaginava che le esercitasse in autonomia, non all’interno di un branco. Ma Gates, no. Gates era l’anti-Trump e l’anti-Musk in contemporanea. L’imprenditore illuminato e caritatevole, l’altruista, l’idealista, persino il femminista. Vederlo mescolato a predatori sessuali senza scrupoli e, in genere, a persone che considerano le donne un oggetto di piacere e una merce di scambio infligge la mazzata definitiva al luogo comune.
Bisogna riconoscere l’evidenza: sono l’educazione e il carattere, non le idee o le convenienze politiche, a segnare il confine tra maschi evoluti e cavernicoli, tra chi rispetta le donne e chi le usa e ne abusa. Fascista o antifascista, comunista o anticomunista, un maiale resta sempre un maiale.
APPROFONDISCI CON IL PODCAST3 febbraio 2026, 06:56 - modifica il 3 febbraio 2026 | 08:03
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