BergamoScienza, oltre i confini del festival
Corriere della Sera - Cultura

BergamoScienza, oltre i confini del festival

Martedì 3 febbraio 2026
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Il cuore della XXIV edizione si terrà dal primo all’11 ottobre: laboratori, mostre, eventi e spettacoli

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BergamoScienza, oltre i confini del festival

di Vanna Toninelli

Il cuore della XXIV edizione si terrà dal primo all’11 ottobre: laboratori, mostre, eventi e spettacoli

Torna BergamoScienza, rinnovato ma sempre fedele alla propria identità di festival di «resistenza intellettuale alle “bolle” informative» con le armi della «curiosità, del dibattito informato e del desiderio di futuro». Il tema per l’edizione 2026 è «Convergenze», innanzitutto di sguardi. Sguardi che partono da punti di vista differenti ma s’incontrano, osservando gli stessi fatti. Una metafora del sapere in cui le discipline s’intrecciano e dialogano, per superare le «forti polarizzazioni e frammentazioni» contemporanee, come spiegano gli organizzatori.

Un percorso articolato per arrivare alla verità, una meta che si sposta man mano viene raggiunta. Per arrivarci il percorso non sarà lineare — proprio come quello della scienza, che progredisce mettendo in dubbio le certezze consolidate —, ma costellato di dubbi, errori, dibattiti, cambi di prospettiva.
Il festival si aprirà venerdì 25 settembre con la quarta edizione della Notte delle ricercatrici e dei ricercatori, seguita dalla due giorni, nel fine settimana, con «La scuola in piazza», fiera scientifica on the road che ogni anno si snoda lungo il Sentierone, richiamando studenti e docenti.

Il cuore della XXIV edizione si terrà dal 1° all’11 ottobre: laboratori, spettacoli e conferenze animeranno il calendario destinato a scuole e a cittadini di tutte le età. Per comporre il palinsesto definitivo occorrerà attendere l’esito delle Call for proposal, l’invito a scuole, università, enti di ricerca, istituzioni e soggetti esperti di divulgazione a contribuire con progetti per laboratori, mostre, eventi e spettacoli. È sempre molto alta l’attenzione ai giovani e alle collaborazioni. Anche in questo caso il tema delle convergenze si rivela più che mai appropriato: un programma a più voci, che raccoglie il meglio dei saperi a disposizione sul territorio.

Sul sito della Fondazione sono pubblicate le date entro cui presentare le proprie proposte, suddivise in tre ambiti: Call Scuole, Call privati, che prevede anche la possibilità di open day (entrambe chiudono il 9 marzo), Call Scuola in piazza, che aprirà il 16 marzo e chiuderà il 13 aprile. Il 30 marzo è invece il termine per partecipare al bando per il nuovo visual di BergamoScienza, concorso rivolto a creativi e professionisti di comunicazione visiva da tutta Italia. La sfida, per il terzo anno consecutivo, è realizzare un’identità visiva d’impatto che racconti il tema delle «convergenze fra saperi e punti di vista diversi». Al progetto vincente andrà un premio di quattromila euro.

Tutti i dettagli per aderire alle call o partecipare al bando sono su www.bergamoscienza.it, così come il programma dell’iniziativa gratuita «La scienza in classe», destinata ai docenti dall’infanzia alle superiori, con laboratori replicabili poi nel corso delle lezioni al via dalla prossima settimana.

Quella presentata ieri (2 febbraio 2026) è la seconda edizione dopo la costituzione di BergamoScienza in Fondazione, avvenuta a luglio 2025, con la presidenza del Comitato scientifico affidata a Telmo Pievani, filosofo dell’evoluzione e divulgatore scientifico. I programmi per il 2026 sono ambiziosi e vanno oltre i confini del festival, sia viaggiando sul web e i canali social, sia esportando laboratori e mostre in giro per l’Italia, per costituire un network internazionale con i maggiori centri di produzione del sapere. Lo sviluppo della dimensione digitale ha come obiettivo la diffusione degli sviluppi scientifici e tecnologici, quelle novità che possono tradursi in progressi per l’imprenditoria, in particolare per le realtà partner.

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