Haber porta in scena La Coscienza di Zeno, tra desiderio di cambiamento e incapacità di agire
La pièce è ispirata al celebre romanzo di Italo Svevo. Alessandro Haber veste i panni di Zeno Cosini
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Haber porta in scena La Coscienza di Zeno, tra desiderio di cambiamento e incapacità di agire
di Sara SantoliniLa pièce è ispirata al celebre romanzo di Italo Svevo. Alessandro Haber veste i panni di Zeno Cosini
Alessandro Haber arriva a Trento con La coscienza Di Zeno, al Teatro Sociale (dal 12 al 15 febbraio). La pièce è ispirata al celebre romanzo di Italo Svevo, prodotta dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con Goldenart Production. L’allestimento porta in scena uno dei testi fondativi della letteratura italiana del Novecento, restituendone la complessità psicologica e la sorprendente attualità attraverso il linguaggio del teatro.
Il romanzo
Pubblicato nel 1923 il romanzo La coscienza di Zeno è una autobiografia scritta sotto forma di diario del protagonista, Zeno Cosini, borghese triestino che, su suggerimento del suo psicoanalista, scrive i momenti cruciali della propria esistenza. Dalle ossessioni per il fumo alle relazioni familiari e sentimentali, dal matrimonio con Augusta al rapporto conflittuale con il cognato Guido, fino all’attività commerciale e alla riflessione finale sulla malattia come condizione universale, il romanzo si costruisce come un percorso di autoanalisi costellato di contraddizioni, autoassoluzioni e ironia. Zeno è un narratore inaffidabile, incapace di una vera guarigione, ma lucidissimo nel mettere a nudo le ambiguità dell’animo umano. La modernità dell’opera risiede proprio in questa prospettiva: Svevo anticipa temi centrali del Novecento, dal dialogo con la psicoanalisi freudiana alla crisi dell’io, fino alla percezione del progresso come forza ambivalente, capace di migliorare la vita ma anche di condurre alla distruzione.
La versione teatrale
La versione teatrale di Paolo Valerio traduce questo universo interiore in azione scenica, privilegiando l’aspetto psicologico del protagonista e il continuo oscillare tra confessione e maschera. Al centro della scena c’è Alessandro Haber, nelle vesti di Zeno Cosini, affiancato da Alberto Onofrietti, Francesco Migliaccio, Valentina Violo, Ester Galazzi, Riccardo Maranzana, Emanuele Fortunati, Meredith Farulla, Caterina Benevoli, Chiara Pellegrin e Giovanni Schiavo. La narrazione accompagna dentro il conflitto costante tra desiderio di cambiamento e incapacità di agire, tra bisogno di verità e autoinganno, tra volontà e rassegnazione. È proprio in questa tensione irrisolta che lo spettacolo trova la sua forza, mostrando che le fragilità di Zeno parlano ancora alle persone di oggi, al di là del contesto storico in cui il romanzo è stato scritto.
Venerdì 13 febbraio alle 17.30, al Foyer della Prosa di Trento un incontro dedicato a La coscienza di Zeno, modera Massimo Rizzante. L’appuntamento offre al pubblico strumenti critici e interpretativi per comprendere meglio il testo di Svevo e le scelte dell’allestimento teatrale. Promosso nell’ambito della stagione del Teatro Sociale, a ingresso libero, è un momento di dialogo tra spettatori, artisti e studiosi
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3 febbraio 2026
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