La Minimizzatrice
La Minimizzatrice
di Massimo Gramellini | 4 febbraio 2026I tuoi preferiti
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Chissà quanto si sarà sentita arguta e spiritosa la consigliera Flavia Gaudiano, eletta in una lista di sinistra a Rivalta nel Torinese, mentre sui social pubblicava la foto dei poliziotti malmenatisabato scorso e dimessi dall’ospedale, ironizzando sulla rapidità della loro guarigione. «Eccoli qui, dopo qualche ora li rimandiamo a casa come nuovi. Vi trovo bene, per aver subito un tentato omicidio».
Ha scherzato anche sull’ingessatura di uno dei due, suggerendogli di indossarla meglio. Non si è spinta al punto di negare l’accaduto, d’altronde le immagini non si prestavano a interpretazioni di parte. Però ha inteso minimizzarlo e un po’ anche ridicolizzarlo, riconducendolo alle dimensioni di una vitale scaramuccia tra potere e contropotere. Quasi stesse dicendo alle vittime, ai media e alle istituzioni, di cui pure fa parte: che esagerati, avete trasformato un piccolo pestaggio, condito da qualche innocua martellatina, in un attentato terroristico.
Se ne deduce che, per la consigliera Gaudiano, la gravità politica di un’aggressione non dipenda dalla violenza in sé, ma dall’entità della prognosi. Se il poliziotto preso a martellate si fosse almeno rotto un gomito, o una tibia, avrebbe meritato la sua pensosa solidarietà. Ma poiché, grazie alle protezioni indossate, è riuscito a ridurre i danni, merita solo sberleffi. La consigliera diversamente progressista insinua che gli altri speculino su un episodio e non si rende conto che la prima a farlo è proprio lei.
APPROFONDISCI CON IL PODCAST4 febbraio 2026, 06:45 - modifica il 4 febbraio 2026 | 07:23
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