Perché Renzi è caduto e la Meloni invece regge
Milano Cortina, oggi accensione del braciere e inaugurazione: la diretta
Perché Renzi è caduto e la Meloni invece regge
risponde Aldo CazzulloI tuoi preferiti
Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.
Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccediHai salvato un nuovo articolo
Trovi tutti gli articoli salvati nella tua nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.
Caro Aldo,
lei afferma che solo due politici sono emersi nell’ultimo quarto di secolo. Condivido appieno. Mi piacerebbe leggere un suo approfondimento su Renzi e Meloni e cercare di capire cosa c’è davvero stato dietro il crollo del primo.Massimo Civilotti
Caro Massimo,
Matteo Renzi ha certo commesso molti errori, dal mettere la testa sul ceppo del referendum a un rapporto troppo spregiudicato con il denaro. Ma a mio avviso ha pagato di più altre cose. Era troppo di sinistra per la destra, ed era troppo di destra per la sinistra. L’ala postcomunista del Pd si comportò nei suoi confronti con una spregiudicatezza spaventosa: prima gli peggiorò la riforma — Renzi pensava a un Senato di sindaci, fu costretto a recepire il pasticcio del listino dei consiglieri regionali, che in piena Rimborsopoli erano il ceto dirigente più screditato d’Italia —, e poi fiutato l’odore del suo sangue si schierò per il No al referendum. I magistrati gli arrestarono i genitori. Più in generale, il discorso ottimista sul Paese strideva troppo con un tono medio tra la disperazione e l’irrisione, in cui dieci anni fa crebbero i 5 Stelle e altre forze populiste. Giorgia Meloni è stata più prudente, e ha il vantaggio di giocare nella metà campo più forte, quella del centrodestra. Le confesso che sono curioso di capire fino a quando farà presa sulla maggioranza dell’elettorato. A quel punto, dubito che l’alternativa sia un accordo Pd-5 Stelle, che resta più un patto di potere che un’alleanza tra culture politiche compatibili. Occorrerà capire se al centro Forza Italia e una Lega liberata da Salvini sapranno riconquistare un margine di manovra. Certo, chiunque vada al governo faticherà a far ripartire un’economia vecchia, asfittica, che investe poco sull’innovazione e sulla ricerca, paga salari inadeguati, non crea lavori qualificati per i giovani e si regge su un sistema demografico in crisi drammatica.
5 febbraio 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Le altre lettere di oggi TUTTE LE LETTERE INVIATECI LE VOSTRE LETTEREVi proponiamo di mettere in comune esperienze e riflessioni. Condividere uno spazio in cui discutere senza che sia necessario alzare la voce per essere ascoltati. Continuare ad approfondire le grandi questioni del nostro tempo, e contaminarle con la vita. Raccontare come la storia e la cronaca incidano sulla nostra quotidianità. Ditelo al Corriere.
MARTEDI - IL CURRICULUMPubblichiamo la lettera con cui un giovane o un lavoratore già formato presenta le proprie competenze: le lingue straniere, l’innovazione tecnologica, il gusto del lavoro ben fatto, i mestieri d’arte; parlare cinese, inventare un’app, possedere una tecnica, suonare o aggiustare il violino.
INVIA IL CVMERCOLEDI - L'OFFERTA DI LAVORODiamo spazio a un’azienda, di qualsiasi campo, che fatica a trovare personale: interpreti, start-upper, saldatori, liutai.
INVIA L’OFFERTAGIOVEDI - L'INGIUSTIZIAChiediamo di raccontare un’ingiustizia subita: un caso di malasanità, un problema in banca; ma anche un ristorante in cui si è mangiato male, o un ufficio pubblico in cui si è stati trattati peggio. Sarà garantito ovviamente il diritto di replica.
SEGNALA IL CASOVENERDI - L'AMOREChiediamo di raccontarci una storia d’amore, o di mandare attraverso il Corriere una lettera alla persona che amate. Non la posta del cuore; una finestra aperta sulla vita.
RACCONTA LA STORIASABATO - L'ADDIOVi proponiamo di fissare la memoria di una persona che per voi è stata fondamentale. Una figlia potrà raccontare un padre, un marito la moglie, un allievo il maestro. Ogni sabato scegliamo così il profilo di un italiano che ci ha lasciati. Ma li leggiamo tutti, e tutti ci arricchiranno.
INVIA LA LETTERADOMENICA - LA STORIA
Ospitiamo il racconto di un lettore. Una storia vera o di fantasia.
INVIA IL RACCONTOLA FOTO DEL LETTOREOgni giorno scegliamo un’immagine che vi ha fatto arrabbiare o vi ha emozionati. La testimonianza del degrado delle nostre città, o della loro bellezza.
Inviateci le vostre foto su Instagram all'account @corriere.
LO DICO AL CORRIEREOgni lunedì, la pagina lettere sarà curata dal direttore Luciano Fontana, in tutti gli altri giorni dall'inviato speciale ed editorialista Aldo Cazzullo. Accanto alle lettere e ai messaggi, ogni giorno della settimana c'è uno spazio diverso a disposizione dei lettori. Per essere pubblicati i contributi devono essere firmati con nome, cognome e città.
LE VOSTRE LETTERE, GIORNO PER GIORNO An Error Occurred: Internal Server Error