La Vittoria Alata al centro del palinsesto di Brescia Musei
Un palinsesto, sintetizza la presidente Francesca Bazoli, «che evidenzia l’impegno nel costruire palinsesti capaci di consolidare il lavoro svolto negli anni valorizzando il patrimonio della città».
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La Vittoria Alata al centro del palinsesto di Brescia Musei
di Nicole OrlandoUn palinsesto, sintetizza la presidente Francesca Bazoli, «che evidenzia l’impegno nel costruire palinsesti capaci di consolidare il lavoro svolto negli anni valorizzando il patrimonio della città».
Sguardo rivolto al passato e mani tese verso il futuro: la linea tracciata da Comune e Fondazione Brescia Musei viene confermata anche per il 2026. L’obiettivo dichiarato è costruire un racconto che, partendo dal patrimonio, sappia attraversare epoche e linguaggi. Ed è intorno al patrimonio - tema ricorrente insieme a comunità durante la presentazione a Palazzo Loggia - che si sviluppa la programmazione di Fondazione Brescia Musei. Un palinsesto, sintetizza la presidente Francesca Bazoli, «che evidenzia l’impegno nel costruire palinsesti capaci di consolidare il lavoro svolto negli anni valorizzando il patrimonio della città».
Molteplici le iniziative, illustrate dal direttore Stefano Karadjov. Protagonista del 2026 la Vittoria Alata: il bicentenario del ritrovamento della statua simbolo di Brescia sarà celebrato in diverse forme, tra mostre, lezioni, eventi e convegni. Oltre a “Victoria Mater”, installazione di Francesco Vezzoli visitabile fino al 12 aprile al Capitolium (e poi nel parco del Viridarium), anche “La Vittoria di Brescia”, raccolta di scatti di 40 fotografi italiani. Poiché il ritrovamento dei bronzi diede impulso alla nascita dei musei cittadini la celebrazione comprende anche “Noi siamo la forza del passato. 1826-2026”, mostra-racconto delle origini dei poli culturali cittadini attraverso le opere custodite nei depositi.
Quest’anno cade anche il bicentenario della nascita di Giuseppe Zanardelli: allo statista sarà intitolato un percorso a Palazzo Tosio. Tra le iniziative internazionali “Bruce Gilden. A closer look”, prima monografica italiana dedicata al fotografo statunitense. Inoltre, in concomitanza con il prestito di due dipinti di Raffaello al Metropolitan di New York la mostra sarà accompagnata da “Grace-Grazia. Bruce Gilden per Raffaello”, due opere fotografiche “dal forte valore sociale”, anticipa Karadjov.
Il programma include anche “Palcoscenici archeologici”, con un allestimento dedicato a Franca Ghitti al museo di Santa Giulia. Previsto inoltre l’arricchimento delle collezioni con la matrice medievale del sigillo di Brescia, due opere di Romanino e acquerelli di Giuseppe Nodari, e infine la pubblicazione del catalogo digitale dei Musei civici con un migliaio di schede consultabili online. Il Castello di Brescia e il cinema Nuovo Eden completano il palinsesto con eventi, rassegne e iniziative per tutto l’anno. Un programma, sottolinea la sindaca Laura Castelletti, che «racconta la cultura cittadina e rafforza il senso di comunità attraverso la valorizzazione del passato e le nuove sfide del linguaggio contemporaneo».
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6 febbraio 2026
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