Alla Sapienza uno sportello psicologico per studenti «preoccupati» per il Medioriente e l'Iran
Fa discutere l'iniziativa di offrire supporto psicologico legato al disagio per Gaza. Ma era già stato attivato un servizio analogo all'inizio della guerra in Ucraina
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Alla Sapienza uno sportello psicologico per studenti «preoccupati» per il Medioriente e l'Iran
di Redazione ScuolaFa discutere l'iniziativa di offrire supporto psicologico legato al disagio per Gaza. Ma era già stato attivato un servizio analogo all'inizio della guerra in Ucraina
Tecnicamente è un servizio di «counseling dell'Ateneo», in realtà si tratta di uno sportello psicologico dedicato all'ascolto di studenti e studentesse «che dovessero manifestare o voler condividere il disagio psicologico e la preoccupazione emerse a seguito dell'attuale situazione di conflitto in Medio Oriente». Lo ha istituto la Sapienza più di un anno fa, mentre il mese scorso ha deliberato un servizio simile riguardo alla questione iraniana, nell'ambito di una serie di iniziative per garantire agli studenti di Teheran che non potranno tornare per il secondo semestre di non perdere l'anno. Ma l'iniziativa che riguarda il Medio Oriente e Gaza, rimbalzata sulla homepage della facoltà di Lettere la settimana scorsa, fa discutere.
E' il Foglio a prendere l'iniziativa con un articolo intitolato «Povere Stelle», che sarebbero gli studenti Pro Pal, molto attivi e numerosi nell'ateneo romano che detiene un record di occupazioni e di proteste a volte anche violente, ai quale sarebbe offerto ora un supporto psicologico per lenire il loro trauma. Anche su Fb l'ateneo viene preso di mira da commenti che chiedono conto di quello che ha fatto o non fatto durante le altre crisi internazionali. A dire il vero, un servizio simile di supporto psicologico era stato aperto nel 2022 anche per la comunità ucraina presente alla Sapienza che oltre ad essere il più grande ateneo d'Europa è anche molto attivo sul piano internazionale. «Il servizio - spiegano alla Sapienza - viene attivato anche perché c'è una cospicua presenza di studenti internazionali, nello specifico israeliani e palestinesi nel nostro Ateneo, ma riguarda come sempre le attività dello sportello psicologico tutta la comunità studentesca».
Le proteste e i ProPal
E' un fatto che lo scorso anno le proteste ProPal sono state particolarmente nutrite e anche violente a Piazzale Aldo Moro, con interruzione di conferenze e di lezioni. Alla Sapienza sono arrivati anche diversi studenti palestinesi con borse di studio e ricercatori nell'ambito di un progetto gestito insieme alla Conferenza dei rettori. E' del 15 gennaio la firma di un accordo con l'Università di Betlemme, prima università palestinese per la mobilità studentesca e dei professori. Nella seconda metà del 2025 diversi dipartimenti hanno preso posizione per condannare le violenze a Gaza e l'Ateneo ha ospitato raccolte di firme e appelli di studiosi sullo stesso tema.
6 febbraio 2026 ( modifica il 6 febbraio 2026 | 12:42)
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