Il mistero dei redditi e il costo della vita
Tiriamo avanti e ci arrangiamo. Ognuno ha il suo metodo, i suoi agganci, i suoi risparmi, i suoi parenti. Ma i parenti non durano per sempre, i risparmi e gli agganci nemmeno
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Il mistero dei redditi e il costo della vita
Beppe Severgnini | 29 agosto 2026Tiriamo avanti e ci arrangiamo. Ognuno ha il suo metodo, i suoi agganci, i suoi risparmi, i suoi parenti. Ma i parenti non durano per sempre, i risparmi e gli agganci nemmeno
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So quanto guadagnava un notaio negli anni Settanta e Ottanta: molto. So cosa prendeva un giornalista negli anni Novanta e Duemila: abbastanza. Non so, e non riesco a capire, quali siano oggi i redditi degli italiani, da dove arrivino, come certe spese e certi prezzi siano possibili. Un esempio: con mille euro al metro quadro, prima del Covid, qui al nord si poteva ristrutturare un appartamento. Dopo lo sciagurato 110 per cento, il costo è raddoppiato. Dove trova i soldi una giovane famiglia?
L’impressione è che la generazione dei genitori, beneficiata dai nonni, mantenga i figli: quanto può, come può, finché può. L’equilibrio fra redditi e prezzi si è rotto. Resiste chi guadagna bene, chi possiede molto; e chi nasconde tanto, ovviamente. Ma non esiste un nesso fra redditi e costo della vita. Per andare in vacanza una settimana, una famiglia spende lo stipendio di un mese. La classe media si sta liquefacendo: non lo vediamo?
Ho un nipote che conduce una piccola impresa edile, a Como. Gli ho chiesto quanto porta a casa un giovane manovale, qualifica di base. Mi ha risposto: «Milletrecento euro al mese. A me ne costa tremila e ottocento: devo metterci ritenute, Inps, Inail, Cassa Edilizia, formazione. Il costo per il cliente? Quaranta euro all’ora». Gli ho risposto: non sono sorpreso, viaggiando in Italia, di vedere operai sui tetti, senza impalcature e imbragature. «Di sicuro costano meno», ha sorriso amaro.
Nella mappa Eurostat dei salari netti annuali, corretti per il potere d’acquisto, siamo sotto i 30 mila euro. La media nell’Unione europea è 39 mila, in Francia si arriva a 60 mila, in Germania a 64 mila. Secondo Altroconsumo, il 47% degli intervistati dichiara d’avere difficoltà a sostenere i costi della casa, il 43% segnala problemi con le spese sanitarie: c’è da stupirsi?
Sono questioni centrali, nella vita di una nazione. Ma pochi sembrano intenzionati ad affrontarle: forse non vogliono, forse non sanno cosa fare. Impotenti il governo, le parti sociali, le associazioni, le professioni, l’opinione pubblica. Tiriamo avanti e ci arrangiamo. Ognuno ha il suo metodo, i suoi agganci, i suoi risparmi, i suoi parenti. Ma i parenti non durano per sempre, i risparmi e gli agganci nemmeno. Il metodo, forse. Ma qual è?
29 agosto 2026
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