Churchill non disse la frase sui 45 milioni di antifascisti
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Churchill non disse la frase sui 45 milioni di antifascisti
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Caro Aldo,
mi sono sempre domandato come fece Benito Mussolini a tenere in scacco l’Italia per oltre vent’anni. La sua influenza sulla politica era già viva nel primo periodo anarco socialista, come direttore dell’Avanti, e poi come interventista nella «Guerra europea». Certo Mussolini fu un violento e nel nome del fascismo vennero assassinati oppositori politici. Aveva una mentalità immersa nella ruralità romagnola, ma era certamente dotato di uno spirito e intelligenza viva (volta al male, per carità). Altrimenti dovremmo dare ragione a Winston Churchill: «Bizzarro popolo gli italiani. Un giorno 45 milioni di fascisti. Il giorno successivo 45 milioni tra antifascisti e partigiani. Eppure questi 90 milioni di italiani non risultano dai censimenti…».
Stefano Masino, Asti
Caro Stefano,
Winston Churchill non disse mai quella frase. Non ce n’è traccia, né nei suoi libri né nei suoi discorsi parlamentari. Nessuno ha mai scritto o sostenuto di averla sentita dalle sue labbra. Churchill era un uomo intelligente, e non avrebbe mai detto una sciocchezza simile. Quella frase ce la siamo inventata noi italiani perché siamo un popolo che si disprezza.
Non è vero che gli italiani sono stati tutti fascisti. Non è vero neppure che sono diventati tutti antifascisti dopo la fine della dittatura. Ce lo siamo già detti, ma è utile ripeterlo: è sempre molto difficile, per non dire impossibile, misurare il consenso a un regime. Gli spagnoli erano tutti franchisti? Certo che no; questo non significa che il franchismo non avesse una base di consenso. Tutti gli argentini stavano con Videla? Certo che no; non era però facile opporsi a una giunta militare che gli oppositori li gettava dagli aerei. Oggi i russi sono tutti putiniani? Certo che no. Sono tutti antiputiniani? Neppure. Sappiamo bene che fine fanno gli avversari di Putin.
La verità è che gli oppositori militanti di un regime sono sempre piccole minoranze. Era così anche per il fascismo. Ti aspettavano sotto casa, ti sfasciavano la testa, e non potevi andare dai carabinieri o dal magistrato a fare la denuncia. Confino, tribunale speciale, polizia politica, carceri, oltre trenta condanne a morte eseguite. Non aver osato sfidare una simile macchina di repressione fa di ogni italiano un fascista? Non credo proprio. Poi certo i fascisti c’erano; ci sono ancora adesso, se è per questo. Molto più numerosi, come da costume nazionale, sono i conformisti.
29 agosto 2026
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