Al Nuovo Eden il cinema in movimento di Wim Wenders
Corriere della Sera - Cultura

Al Nuovo Eden il cinema in movimento di Wim Wenders

Sabato 29 agosto 2026
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Dal primo settembre al 22 ottobre in sala cinque opere del regista restaurate e in lingua originale. A partire dal road movie di «Alice nelle città»

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Al Nuovo Eden il cinema in movimento di Wim Wenders

di Thomas Bendinelli

Dal primo settembre al 22 ottobre in sala cinque opere del regista restaurate e in lingua originale. A partire dal road movie di «Alice nelle città»

Wim Wenders torna sul grande schermo con cinque film restaurati, in un progetto che mette insieme recupero e rilettura della sua opera.
Dal primo settembre al 22 ottobre il Nuovo Eden propone «In viaggio con Wim Wenders – Cinque capolavori da riscoprire», rassegna promossa da Fondazione Brescia Musei insieme a CG Entertainment in collaborazione con Lumière & Co. e Cinemaundici. Un’occasione per tornare a vedere alcune opere importanti della filmografia del regista tedesco e seguirne l’evoluzione attraverso titoli realizzati tra il 1974 e il 2005.

Il progetto nasce anche dal lavoro della Wim Wenders Stiftung, la fondazione creata nel 2012 per conservare e rendere accessibile l’opera del regista, che ha avviato un ampio programma di restauri digitali per recuperare la qualità delle immagini originali e permettere quindi a un pubblico nuovo di confrontarsi con opere che rischiano altrimenti di restare confinate alla memoria cinefila.

 È particolarmente significativo il caso di Alice nelle città (1 settembre), che apre la rassegna. Tecnicamente è il quarto film di Wenders, ma il regista lo ha spesso definito il suo vero «primo», perché fu durante questa lavorazione che scoprì il road movie, destinato a diventare una delle forme più riconoscibili del suo cinema. Il restauro è stato realizzato partendo dal negativo originale, scansionato in 4K con procedimento wetgate e sottoposto a interventi di ritocco e correzione del colore. Nei punti in cui il negativo 16 mm risultava troppo deteriorato sono state utilizzate porzioni del duplicato negativo in 35 mm. Il risultato recupera la qualità fotografica del film, girato in bianco e nero, senza cancellarne grana e caratteristiche originali.

Nel film compare per la prima volta Philip Winter, interpretato da Rüdiger Vogler, alter ego di Wenders che tornerà nella Trilogia della strada. Winter è un giornalista che, dopo un incarico fallito negli Stati Uniti, si ritrova a occuparsi della piccola Alice e a viaggiare con lei tra America e Germania. Il percorso diventa il racconto di un rapporto, fatto di incontri, paesaggi e fotografie. Nel 1974 il film vinse il Premio della critica tedesca e venne spesso accostato a Il monello di Charlie Chaplin.

Gli altri quattro titoli seguono alcune delle successive direzioni del cinema di Wenders. L’amico americano (1 ottobre) porta il regista verso il noir e il cinema statunitense; Lisbon Story (8 ottobre) lavora sul rapporto tra immagini e suoni; The Million Dollar Hotel (15 ottobre) torna nell’America marginale, mentre Non bussare alla mia porta (22 ottobre) riprende il tema della fuga e della ricerca di una direzione.

Film diversi, attraversati però da alcune costanti: movimento, spaesamento, memoria e rapporto con i luoghi, temi che Wenders ha esplorato anche nei documentari e nella fotografia, oltre che in opere come Paris, Texas, Il cielo sopra Berlino e, più recentemente, Perfect Days. A completare la rassegna, sabato 10 ottobre alle 10.30, al Nuovo Eden, «Colazione con il critico»: un incontro gratuito con il giornalista Enrico Danesi e Denis Curti, curatore e critico della fotografia. Un confronto a due voci sul rapporto tra cinema, fotografia, immagini e paesaggio nell’opera di Wenders. Info: nuovoeden.it.

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