Mahler come lo ascoltavano a Vienna: gli strumenti originali tornano a suonare a Bolzano e Dobbiaco
Corriere della Sera - Cultura

Mahler come lo ascoltavano a Vienna: gli strumenti originali tornano a suonare a Bolzano e Dobbiaco

Sabato 29 agosto 2026
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L’orchestra degli allievi porta il suono viennese del primo ‘900 in Alto Adige

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Mahler come lo ascoltavano a Vienna: gli strumenti originali tornano a suonare a Bolzano e Dobbiaco

di Lucia Munaro

L’orchestra degli allievi porta il suono viennese del primo ‘900 in Alto Adige

Da Dobbiaco e Bolzano alle sale da concerto europee più prestigiose, la Mahler Academy Orchestra con il progetto originalklang porta il suono originale della Vienna del primo Novecento in tournée. Venerdì 4 settembre al Teatro comunale di Bolzano (ore 20) e il giorno successivo a Dobbiaco al Centro Culturale Grand Hotel (ore 18) la Mahler Academy Orchestra, diretta da Philipp von Steinaecker, curatore e direttore musicale dell’Academy, suonerà sugli strumenti originali d’epoca la Quarta Sinfonia di Mahler accompagnata dalla voce solista della soprano Johanna Wallroth. Seguiranno le date al Teatro alla Scala, la Kölner Philarmonie, la Elbphilarmonie di Amburgo, il Concertgebouw di Amsterdam, Brucknerhaus di Linz e il Wiener Konzerthaus. «Quest’anno saremo anche ospiti per la prima volta alla mitica Royal Albert Hall di Londra, nel cartellone dei PROMS, una delle rassegne musicali più importanti al mondo», anticipa il maestro von Steinaecker.

Un primo assaggio del suono originale si avrà nel concerto cameristico di domani al Palazzo mercantile di Bolzano (ore 18 e ore 20) con corsisti dell’accademia che proporranno, insieme a musicisti del gruppo Artemis Quartet e del Leipziger Streichquartet, tre Quartetti per archi di Johannes Brahms, precursore di Mahler, su strumenti con corde di budello.
I corsi di alto perfezionamento musicale della Gustav Mahler Academy, voluta dal maestro Claudio Abbado e dal 2013 curata da Philipp von Steinaecker, si tengono due volte all’anno a Bolzano, per una cinquantina di musicisti di alto livello provenienti da tutto il mondo, selezionati quest’anno tra quasi mille candidature. Dieci giorni di intensi workshop di musica da camera e di prove d’orchestra riuniscono docenti e partecipanti di più nazionalità e più generazioni. Insieme a musicisti di ensemble e orchestre europee, gli studenti dell’Accademia formano la Mahler Academy Orchestra, che ha raccolto il plauso di critica e pubblico per l’esecuzione e registrazione, con l’etichetta Alpha Classic, della Nona e ora anche della Quinta Sinfonia del repertorio mahleriano, suonando sugli strumenti d’epoca originali, collezionati dallo stesso Mahler per la sua orchestra, e recuperati dal Centro Culturale Gustav Mahler Dobbiaco Dolomiti, partner dell’Accademia nel progetto originalklang.

«È uno dei punti di forza del progetto originalklang -sottolinea il maestro von Steinaecker-. La possibilità di suonare gli strumenti originali del tempo di Mahler richiama musicisti delle migliori orchestre europee ad affiancare gli studenti dell’Accademia: dalla Staatskapelle Dresden ai Wiener Philarmoniker, dall’Orchestra della Scala e del Maggio Musicale ai Berliner Philharmoniker, alla NDR-Symphonieorchester, la camerata Salzburg, la Slovenska Filarmonija la Mahler Chamber Orchestra e tanti altri ensemble».
La lista completa rispecchia l’importanza e l’interesse per il progetto che si avvale della competenza del musicologo Clive Brown. «Originalklang significa tornare alla fonte della musica di Mahler -spiega von Steinaecker- non solo geograficamente a Dobbiaco, dove fu in parte composta e dove Mahler ebbe l’ispirazione per i suoi ultimi capolavori, ma anche stilisticamente. Gli strumenti originali permettono una prassi esecutiva diversa e riproducono il suono come era voluto dal compositore. Ci sono i flauti di legno con la tubatura più stretta, i fagotti con un carattere più definito, oboe e clarinetto di legno di faggio, gli ottoni con leghe di metallo non più in uso, timpani viennesi costruiti allora appositamente, una celesta del 1890. I materiali naturali permettono di capire l’estremità della musica ricercata allora da Mahler e l’estetica del tempo».

Nel concerto a Bolzano la Sinfonia sarà preceduta dal sestetto per fiati Mládí di Leos Janáček, mentre a Dobbiaco la voce della soprano Johanna Wallboth sarà accompagnata nei Lieder di Mahler dall’esecuzione dello stesso compositore, registrata e riprodotta da uno storico pianoforte a rulli.

29 agosto 2026

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