Un disegno di Michelangelo per la Cappella Sistina fa il record all’asta
Corriere della Sera - Cultura

Un disegno di Michelangelo per la Cappella Sistina fa il record all’asta

Venerdì 6 febbraio 2026
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Oltre 27 milioni di dollari (circa 23 milioni di euro) per lo schizzo di un piede della Cappella Sistina battuto da Christie’s e firmato «Michel Angelo Buona Roti»

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Un disegno di Michelangelo per la Cappella Sistina fa il record all’asta

di Jessica Chia

Oltre 27 milioni di dollari (circa 23 milioni di euro) per lo schizzo di un piede della Cappella Sistina battuto da Christie’s e firmato «Michel Angelo Buona Roti»

Il piccolo studio del piede destro della Sibilla Libica della Cappella Sistina

Un disegno conservato da generazioni senza conoscerne l’autore. Così un anonimo collezionista della West Coast americana ha caricato una fotografia di quel foglio, ereditato dalla nonna, sul servizio online Request an Auction Estimate di Christie’s. Si è scoperto che si trattava dell’unico disegno preparatorio di Michelangelo Buonarroti (Caprese, Arezzo, 1475- Roma, 1564) per la volta della Cappella Sistina mai apparso sul mercato.

L’opera è stata battuta giovedì 6 febbraio a New York da Christie’s per 27,2 milioni di dollari (circa 23 milioni di euro), cifra molto più alta della stima di partenza (fissata tra 1,5 e due milioni di dollari), stabilendo un nuovo record per un’opera su carta dell’artista. Studio per il piede è considerato l’unico disegno legato alla Sistina mai finito sotto il martello di un battitore d’aste. Andrew Fletcher, responsabile globale del dipartimento Old Masters di Christie’s, ha definito la scoperta «uno dei momenti più memorabili della mia carriera».

L’opera

Si tratta dello Studio per il piede della Sibilla Libica (una delle figure più monumentali del ciclo della Cappella Sistina, appartenente alla serie dei Veggenti) realizzato in un minuscolo foglio a gesso rosso, su carta ruvida (11,5 per 13,5 centimetri), ed è firmato, con inchiostro bruno, «Michel Angelo Buona Roti». Sul retro compare uno studio di una gamba con un ginocchio piegato. Privo di data, il foglio è riconducibile al 1511, quando Michelangelo era impegnato nella seconda fase dei lavori sulla volta vaticana, commissionati da papa Giulio II della Rovere (1443-1513). Di Michelangelo sono giunti fino a noi circa seicento disegni. Di questi, solo una cinquantina sono collegati alla Cappella Sistina e appena una decina si trovano in mani private: anche per questo motivo l’opera battuta da Christie’s renderebbe ancora più rara questa scoperta sul mercato internazionale.

Le analisi

L’immagine caricata sul sito della casa d’aste ha da subito attirato l’attenzione di Giada Damen, esperta del dipartimento Disegni antichi di Christie’s, che ha riconosciuto nel tratto e nella qualità un’opera di eccezionale che, col permesso dell’erede, è stata subito mandata ad analizzare a New York. Così, grazie alle riflettografie a infrarossi, è emerso come sul retro del disegno si trovassero altri schizzi (invisibili a occhio nudo). Inoltre, il confronto stilistico e tecnico con un altro celebre studio della Sibilla a sanguigna conservato al Metropolitan Museum of Art di New York ha confermato la medesima mano. Tra gli altri dati che ne avrebbero convalidato l’attribuzione al Divin artista: la firma già utilizzata dal Buonarroti in altri fogli e una documentata storia collezionistica che legherebbe l’opera a una famiglia europea fin dal XVIII secolo. Dei circa seicento disegni di Michelangelo giunti fino a noi, solo una cinquantina sono collegati alla Cappella Sistina e appena una decina si trovano in mani private, rendendo questa scoperta estremamente rara sul mercato internazionale.

La «Sibilla»

Michelangelo lavorò per quattro anni alla volta della Cappella Sistina e durante questo periodo deve aver realizzato centinaia di disegni, ma la maggior parte di questi è andata perduta. Nei primi studi, il Divino utilizzò principalmente penna con inchiostro e gessetto nero, poi passò più frequentemente al gessetto rosso, soprattutto per gli studi della figura umana, che disegnava su modelli dal vivo. Il disegno della Sibilla Libica è uno dei più complessi della volta: è raffigurata nell’atto di alzarsi, il corpo è tutto in rotazione, quasi su se stesso, avvitandosi verso l’alto. Il piede destro è in punta per sostenere l’appoggio, mentre il corpo sta girando col torso e con la testa, ed è colta nell’attimo in cui solleva il libro delle profezie (secondo un’altra lettura dell’opera starebbe invece posando il libro nell’atto di sedersi). La posa complessa fu un modello e fonte d’ispirazione per numerosi manieristi.

6 febbraio 2026 (modifica il 6 febbraio 2026 | 09:58)

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