Diego Stocco, «l'inventasonico» dagli Usa al Chianti per creare musica con tazze di caffè, panche e cucchiai
Doppio spettacolo a Greve in Chianti il 28 e 29 con il progetto immersivo L'inventasonico
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Diego Stocco, «l'inventasonico» dagli Usa al Chianti per creare musica con tazze di caffè, panche e cucchiai
di Ivana ZulianiDoppio spettacolo a Greve in Chianti il 28 e 29 con il progetto immersivo L'inventasonico
La musica è anche dove non te l'aspetti: in una tazza di caffè, in un cucchiaio gigante, nel legno di una vecchia panca smontato e riassemblato, nella natura.
Diego Stocco, compositore e sound designer di fama internazionale che dagli Stati Uniti si è trasferito a vivere nel Chianti, è «un esploratore di suoni» che cerca ispirazione in elementi naturali, strumenti originali, sintetizzatori e oggetti modificati: accompagnerà nel suo mondo sonoro il 28 e il 29 agosto in piazza Matteotti a Greve in Chianti per il progetto immersivo (a ingresso libero) L'inventasonico, promosso dal Comune.
«È più di un concerto, è una sorta di percorso musicale» spiega Stocco che ha collaborato con Patrick Leonard (produttore di Madonna, Elton John, Roger Waters, Leonard Cohen) ha partecipato alla colonna sonora del film Sherlock Holmes in collaborazione con Hans Zimmer, e alle colonne sonore di videogiochi come Assassin’s Creed Brotherhood e Revelation, ha creato la colonna sonora del film Chernobyl Diaries.
Durante la prima serata verranno esposti alcuni strumenti inventati da Stocco. Lui e altri musicisti li suoneranno, ma anche i visitatori potranno provarli, partecipando alla performance. «Mi interessa fare entrare anche chi non è mai stato musicista in un'esperienza musicale» spiega lui, che trasforma in strumento «tutto quello che attira la mia attenzione» che sia un elemento della natura, uno strumento vecchio o danneggiato, un oggetto di uso quotidiano.
Ci sarà l'area «pasticcere musicante» con immaginari utensili da laboratorio di pasticceria trasformati da una cavalletta magica in strumenti musicali, l'area western e la sezione dedicata all'elettronica, al processing e alla trasformazione del suono, materia che Stocco insegna al Conservatorio di Rovigo (lo stesso dove fu espulso da bambino).
Sabato poi suonerà con il pianista Giovanni Vannoni per dare vita a concerto eclettico e coinvolgente con la partecipazione del pubblico. «Avrò davanti a me un tavolo con dei “ pedali” da cui controllerà il suono che creerò e trasformerò contemporaneamente il suono del piano».
Vivere nel Chianti è per Stocco una continua ispirazione. «Per chi sa ascoltare la musica della natura è diversa ogni giorno». Così anche da un tramonto visto durante una passeggiata può nascere l'idea di uno strumento inedito e di nuovi suoni.
«Lo spettacolo che accoglieremo, in prima nazionale, ha una caratura inedita poiché l’artista, che di fatto è un inventore sonoro, presenterà opere mai viste e con esse attiverà un dialogo intenso, profondo con il pubblico, rivolgendosi in modo particolare alle nuove generazioni» affermano il sindaco Paolo Sottani e l’assessora alla Cultura Monica Toniazzi.
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28 agosto 2026
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