Negare il cambio climatico è vero populismo
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Negare il cambio climatico è vero populismo
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Caro Aldo,
le immagini dal Nepal sono scioccanti. Sembra che la natura si stia ribellando, ma i potenti non ne prendano atto. Lei che ne pensa?
Mariarosa Sacchi
Un vero e proprio disastro e non mi si venga a dire che il surriscaldamento del pianeta provocato dall’uomo non c’entra nulla.
Marco Catena
Ma non ha anche lei l’impressione che ormai qualsiasi catastrofe accada si tiri in ballo il cambiamento climatico?
Francesco Pastorino
Cari lettori,
le foto del villaggio di Gyirong prima e dopo la tragedia mi hanno risvegliato un antico ricordo. Passammo in quella città di frontiera tra Nepal e Tibet nell’estate del 1995. Era un viaggio (dis)organizzato da «Avventure nel mondo», e anche il metodo di trasporto era conseguente: un camion carico di cipolle. I controlli durarono tutto il giorno: una giornata surreale in questo paese abbarbicato alla roccia, costruito attorno alla strada e al fiume, che in effetti qualche rischio idrogeologico lo presentava. Ma ovviamente il fenomeno è globale.
Abbiamo vissuto l’estate più calda del secolo. Non occorre andare in Alaska, dove i ghiacciai si stanno sciogliendo a vista d’occhio; basta salire sulle Alpi per misurare non soltanto la dimensione ma anche la velocità del cambiamento. Tutto avviene in modo esponenziale, a ritmi crescenti. Certo, la terra si è sempre riscaldata e raffreddata; ma nell’ambito di secoli, di millenni; non di pochi decenni.
Eppure per anni abbiamo sentito la destra italiana, all’unisono con l’estrema destra che sta crescendo in tutto il mondo, negare il cambio climatico. Non stava succedendo niente, e comunque non era colpa dell’uomo: «lo dice anche Franco Prodi» era il mantra. In realtà, Franco Prodi non nega il cambio climatico e neanche il ruolo dell’uomo; semplicemente sostiene che sia impossibile calcolare statisticamente quanto incida l’uomo nel riscaldamento del pianeta; e comunque Franco Prodi non è infallibile.
Ma il punto è un altro. Il cambio climatico è considerato un’ubbia della sinistra. Ancora poche settimane fa la seconda carica dello Stato ci ha spiegato che se il clima diventa tropicale vorrà dire che ci adegueremo. Purtroppo decine di migliaia di anziani in Europa quest’estate non si sono adeguati, e sono morti. Eppure non si sente dire una parola dalla maggioranza di governo al riguardo, esattamente come sull’altro grande tema che minaccia di estinguere la nostra specie, l’intelligenza artificiale. Non che nessuno si attenda la soluzione da un governo di sinistra; se con i prezzi alle stelle e un’economia che ristagna l’unica forza che cresce è Vannacci, un problema la sinistra lo avrà. Ma colpisce questa rimozione, questa assoluta mancanza di progettualità, questo modo di nascondere la testa sotto la sabbia, questa ostinazione nel negare l’evidenza. Colpisce soprattutto l’ossessione di dire alla gente quello che la gente vuole sentirsi dire. Che è il vero populismo.
27 agosto 2026
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