Federico II, il neo rettore Mazzucchi in carica dal primo settembre: «Costruiremo una comunità coesa»
La ministra Bernini firma il decreto di nomina, il filologo s'insedierà in anticipo rispetto alla consueta scadenza di novembre
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Federico II, il neo rettore Mazzucchi in carica dal primo settembre: «Costruiremo una comunità coesa»
di Angelo LomonacoLa ministra Bernini firma il decreto di nomina, il filologo s'insedierà in anticipo rispetto alla consueta scadenza di novembre
Il rettore eletto dell’Università Federico II Andrea Mazzucchi entrerà in carica martedì primo settembre con due mesi di anticipo rispetto alla consueta scadenza del primo novembre, in concomitanza con l’apertura del prossimo anno accademico.
Il filologo, eletto il 3 luglio alla prima tornata con ampio consenso, subentra infatti al professore Matteo Lorito, il quale ha anticipato al 9 luglio la chiusura del proprio mandato che avrebbe avuto la naturale chiusura il 31 ottobre 2026, per assumere l’incarico di componente del consiglio direttivo dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (Anvur).
In attesa del decreto di nomina di Mazzucchi, appena firmato dalla ministra Anna Maria Bernini, è stata rettrice facente funzioni (fino al 31 agosto) la professoressa Angela Zampella, che era stata scelta come propria vice da Lorito.
«Assumo questo incarico con un senso di responsabilità molto forte e con la consapevolezza di entrare nella storia di un ateneo straordinario, al quale ho dedicato gran parte della mia vita accademica», afferma Mazzucchi, che guiderà la Federico II per il sessennio 2026-2032.
«La prima priorità – aggiunge - sarà costruire una comunità universitaria sempre più unita e coesa, capace di valorizzare la straordinaria ricchezza delle competenze dell’ateneo e di affrontare con fiducia le trasformazioni che abbiamo davanti. Una grande università non può essere la sommatoria di interessi particolari né può essere governata attraverso una gestione centralizzata: deve invece valorizzare le sue diverse articolazioni e coinvolgerle nella costruzione delle decisioni. Metteremo innanzitutto al centro le nostre studentesse e i nostri studenti – sottolinea il nuovo rettore il linea con il proprio programma elettorale - lavorando per migliorare concretamente la loro esperienza universitaria. Al tempo stesso, ci si impegnerà per rafforzare la capacità dell’ateneo di produrre didattica e ricerca di eccellenza e di competere a livello internazionale, sostenendo i nostri ricercatori nell’accesso ai finanziamenti competitivi e favorendo collaborazioni interdisciplinari e internazionali. L’università non può essere soltanto il luogo nel quale si acquisiscono competenze e si conseguono titoli di studio, ma deve rappresentare la leva fondamentale nella costruzione del sapere critico, nella capacità di leggere il presente e di progettare il futuro, anche al servizio della collettività».
Pugliese di nascita e napoletano di adozione, sessant’anni, Mazzucchi è professore ordinario di filologia della letteratura italiana, ed è stato scelto due volte alla guida del Dipartimento di Studi umanistici, dopo essere stato presidente della Scuola di Scienze umane e sociali dell’ateneo. Con la sua elezione, il rettorato torna a un umanista per la prima volta dal mandato di Fulvio Tessitore, in carica dal 1993 al 2001.
Mazzucchi, che è considerato tra i più autorevoli studiosi di Dante e della tradizione letteraria italiana medievale, si è formato tra Napoli e Firenze ed è autore di oltre 300 pubblicazioni, è socio ordinario dell’Accademia Pontaniana e della Società nazionale di Scienze, Lettere e Arti, presidente della Società dei Filologi della letteratura italiana e membro dell’Accademia della Crusca. Dal 2017 dirige, presso la Biblioteca dei Girolamini di Napoli, la Scuola di Alta formazione in Storia e Filologia del manoscritto e del libro antico, istituita d’intesa tra la Federico II e il Ministero della Cultura dopo il saccheggio librario del 2012. Come rettore dovrà ora scegliere il proprio vice: le aspettative sono che punti sul rappresentante di un dipartimento scientifico, forse una donna. Si saprà presto.
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