L'arte in Val Gardena tra laboratori, dibattiti, musei e una mostra con 200 opere: «Scultura e dipinti oltre l’artigianato»
«Enes dl’ert» Art FestiVal dal 7 settembre con la Fiera «Unika»
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L'arte in Val Gardena tra laboratori, dibattiti, musei e una mostra con 200 opere: «Scultura e dipinti oltre l’artigianato»
di Silvia M. C. Senette«Enes dl’ert» Art FestiVal dal 7 settembre con la Fiera «Unika»
L’arte in Val Gardena ha smesso da tempo di essere confinata alle botteghe storiche di chi intaglia, diventando un ecosistema capace di ridisegnare la vocazione culturale del territorio superando i cliché montani e le sculture da presepe. Da lunedì 7 settembre fino a domenica 20 la valle ladina unisce le energie creative e esordisce con «Enes dl’ert» Art FestiVal Gardena: un contenitore diffuso di laboratori aperti al pubblico, visite guidate nei musei, vernissage e dibattiti. Scenario in cui si inserisce la Fiera d’Arte Unika che, dal 10 al 13 settembre, trasformerà il Tennis Center di Ortisei-Roncadizza in un laboratorio di idee a cielo aperto. A dare la scossa a questa trasformazione è stato Matthias Kostner, presidente di Unika. «Da tempo si cercavano modi per valorizzare l’arte e l’artigianato artistico della valle e per dare maggiore visibilità alla nostra creatività - fa sapere Kostner -. L’idea di organizzare delle settimane dedicate all’arte era nell’aria, così quest’anno ho deciso di riunire le varie associazioni».
La spinta ha permesso di anticipare un progetto che era stato ipotizzato per il 2027.Per Kostner si tratta della «migliore dimostrazione che collaborando si può ottenere e creare molto: perfino un palcoscenico entusiasmante per la varietà creativa della valle». Visione condivisa dalla gallerista Valentine Kostner, convinta che la Val Gardena abbia «un background unico per affermarsi come destinazione culturale di primo piano». La programmazione di «Enes dl’ert» include una mostra storica curata da Peter Kostner sui maestri del passato e laboratori del sabato dove le famiglie si cimentano insieme nell’intaglio. In questo quadro si inserisce il tradizionale appuntamentoespositivo con Unika, il cui vernissage è mercoledì 9 settembre alle 19. Su una superficie di oltre 500 metri quadrati, 29 artiste e artisti del gruppo presenteranno circa 200 opere tra sculture, dipinti e fotografie, tutte rigorosamente uniche e messe in vendita direttamente al pubblico.
Il percorso espositivo mette a confronto la visione neoimpressionista del pittore Viktor Senoner, l’espositore più anziano, con la freschezza del ventunenne Damian Piazza, fino a storie di ricerca personale come quella di Marko Kostner, ex idraulico originario del Tirolo orientale approdato alla scultura professionale dopo un rigoroso percorso di formazione. L’impatto visivo dell’edizione 2026 è affidato alle creazioni di due autori di punta. La copertina del catalogo ospita un’opera di Christian Stl Holzknecht: un intimo ritratto dedicato alla figura tragica di Jean-Michel Basquiat perfezionato dopo oltre due anni di lavoro. Sul manifesto spicca invece un’opera dell’artista fassano Matthias Sieff: una silhouette femminile arcaica in rosso brillante, caratterizzata da forme imponenti e essenziali e da piedi sovradimensionati saldamente ancorati al suolo.
Tra le iniziative collaterali spicca «Unika’s Long Night», che quest’anno raddoppia nelle serate di giovedì 10 e sabato 12 settembre con il format «Pramëisa» (a tavola). La chef Carolina Moroder, formata tra liceo artistico, Paesi Baschi e ristoranti stellati parigini come la Table Bruno Verjus, proporrà un menù esclusivo di quattro portate abbinato ai vini della Cantina Kettmeir per solo quaranta persone a serata. Un’esperienza pensata per mettere l’alta cucina in dialogo diretto con artiste e artisti pronti a raccontare dal vivo il dietro le quinte del proprio lavoro. Come evidenziato da Filip Piccolruaz, presidente del gruppo per l’artigianato artistico in Lvh.Apa, «l’evento dimostra la vitalità di un’associazione forte anche dopo trent’anni di attività. In un’epoca in cui il numero degli artigiani diminuisce, l’unione tra una tradizione quattrocentesca e la spinta verso il futuro genera continuamente nuove forme d’arte». La Fiera, aperta dalle 10 alle 19 con ingresso gratuito sotto i 18 anni, è servita da una navetta gratuita da Ortisei e dai bus di linea locali.
26 agosto 2026
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