Trento, le fortezze per la pace: teatro e incontri in spazi nati per la guerra, ora laboratori di superamento dei conflitti
A promuovere l’iniziativa sono il Servizio attività culturali della Provincia di Trento assieme a Fondazione Museo storico del Trentino e Centro Servizi Culturali Santa Chiara
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Trento, le fortezze per la pace: teatro e incontri in spazi nati per la guerra, ora laboratori di superamento dei conflitti
di Roberto BrumatA promuovere l’iniziativa sono il Servizio attività culturali della Provincia di Trento assieme a Fondazione Museo storico del Trentino e Centro Servizi Culturali Santa Chiara
«Sentinelle di pietra», rassegna di artisti del territorio ed esperti di storia organizzata nei forti del Trentino, fino all’11 ottobre diffonde gratuitamente teatro, musica, e incontri. A promuovere l’iniziativa sono il Servizio attività culturali della Provincia di Trento assieme a Fondazione Museo storico del Trentino e Centro Servizi Culturali Santa Chiara. Il programma estivo dell’iniziativa verte su un tema più che mai attuale, «Oltre la tregua», ponendo interrogativi difficili: cosa ci insegna la storia dei conflitti? Come si costruisce la pace? Chi e che cosa la possono favorire?
Forte Strino di Vermiglio
Mercoledì, alle 17, a forte Strino di Vermiglio - dopo «Il filo della scelta», spettacolo di apertura, che, domenica scorsa, ha messo sotto i riflettori alcune figure cruciali della storia europea - va in scena «Casa di guerra». Tratto dal romanzo di Isabella Bossi Fedrigotti, adattamento e regia di Maura Pettorruso, lo spettacolo ha come interpreti Elisa Salvini, Emanuele Cerra e Stefano Pietro Detassis e le musiche dal vivo di Lorenzo Zanghielli (foto in basso). Il racconto parte da una vecchia foto: un gruppo di persone accomunate dalla casa sullo sfondo, il Trentino come sfondo ulteriore da sviscerare. Forte Barbafior a Peio, giovedì 27, alle 16, e Forte Colle delle Benne a Levico Terme, domenica 30, alle 17.30, saranno le cornici di un altro lavoro diretto da Maura Pettorruso e recitato stavolta dal solo Stefano Pietro Detassis: è «Boxeur», immaginario incontro di boxe nella Parigi del ‘46 tra due campioni realmente vissuti: Eugenio Smit Lorenzoni, giovane pugile di Cles, e il tunisino Victor Young Perez, campione mondiale del pesi mosca a soli 20 anni; il nordafricano, di origini ebraiche, finì internato ad Auschwitz e fu ucciso in Polonia.
Forte Tenna e Forte Garda
Forte Tenna, sabato 29 agosto, Forte Cadine il giorno dopo e Forte Garda, l’11 ottobre, ospiteranno «Storie al profumo di guerra», diretto da Alessio Kogoj e Giacomo Anderle e interpretato dallo stesso Kogoj e da Maria Vittoria Barrella. È un compendio di racconti al femminile ambientati nella Grande guerra per descrivere i drammi civili assenti dalle pagine di storia. Composto da quattro storie di donne è anche «Madri d’Europa», in scena il 19 settembre al Forte Busa Grande di Vignola Falesina e il 26 settembre al Forte Dosso delle Somme a Folgaria. Federica Chiusole, accompagnata dalle musiche dal vivo di Sara Calvanelli, darà voce a Louise Weiss, Ursula Hirschmann, Simone Veil ed Eliane Vogel-Polsky, che, in anni molto difficili, dedicarono le loro vite alla costruzione di un’Europa fondata su pace, democrazia, libertà e uguaglianza. Chiuderà la rassegna teatrale, l’11 ottobre, a Forte Sommo Alto di Folgaria, «Frequenze forti», proposto da Miscele d’Aria Factory: un’esperienza emozionale che, mediante cuffie wireless, racconterà la comunicazione dal telegrafo agli smartphone.
Gli incontri
«Sentinelle di pietra» è anche incontri. Sabato prossimo, a Forte Werk Luserna, Raffaele Crocco con Jessica Ognibeni presenteranno «Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo», che dal 2009 aggiorna sulle guerre in corso, su protagonisti e motivi. Il 12 settembre, a Luserna, all’Istituto Cimbro/ Kulturinstitut Lusérn, il convegno «A 80 anni dall’Accordo di Parigi. La tutela e la valorizzazione delle minoranze linguistiche in Provincia autonoma di Trento», con Jens Woelk, Università di Trento, Anselmo Vilardi, Fondazione Museo storico del Trentino, Willy Nicolussi Paolaz, Istituto Cimbro/Kulturinstitut Lusérn, Sabrina Rasum, Istituto Culturale Ladino, Majon de Fascegn e Leo Toller, Istituto Culturale Mocheno, Bersntoler Kulturinstitut. A ottobre due conversazioni: il 2, a Forte Nago, con la filosofa Valentina Pazé e il suo saggio «Le parole della guerra» (Bollati Boringhieri, 192 pagine, 15.20 euro) in dialogo con l’antropologa Cristina Cassese; il 3, in biblioteca a Lavarone, la giornalista Paola Siano intervisterà lo storico Francesco Filippi su «La bugia della guerra», suo libro di prossima uscita per Feltrinelli Kids.
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25 agosto 2026
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