Alex Britti, il confronto dei costi accende il caso: 58 mila euro a Ferrandina, 56mila in Sicilia e 148 a Corato per due concerti. Scoppia la polemica
Corriere della Sera - Cultura

Alex Britti, il confronto dei costi accende il caso: 58 mila euro a Ferrandina, 56mila in Sicilia e 148 a Corato per due concerti. Scoppia la polemica

Martedì 25 agosto 2026
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A Corato il Comune ha stanziato 148.840 euro per due concerti: il confronto tra le cifre solleva interrogativi sulla composizione della spesa e riaccende il dibattito sulla trasparenza degli affidamenti

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Alex Britti, il confronto dei costi accende il caso: 58 mila euro a Ferrandina, 56mila in Sicilia e 148 a Corato per due concerti. Scoppia la polemica

di Giuseppe Di Bisceglie

A Corato il Comune ha stanziato 148.840 euro per due concerti: il confronto tra le cifre solleva interrogativi sulla composizione della spesa e riaccende il dibattito sulla trasparenza degli affidamenti

A Ferrandina, per portare Alex Britti sul palco, sono bastati 58.660 euro, Iva compresa. A San Salvatore di Fitalia, in Sicilia, ne erano stati previsti 56.100. A Corato, invece, per Britti e Bandabardò il Comune ha messo a bilancio 148.840 euro, identica cifra stanziata nel 2024 per ospitare il concerto di Colapesce e Di Martino, ospiti di punta della festa patronale di quell’anno. Non c'è, negli atti, un prezzo attribuito al singolo concerto e dunque non è possibile dire con certezza quanto sia costata la serata di questa sera in piazza Cesare Battisti. 

Ma il confronto tra le cifre ha aperto una polemica: anche considerando che a Corato l'importo riguarda due spettacoli, la quota riferibile all'evento di punta con Britti appare destinata a collocarsi sensibilmente al di sopra di quanto pagato da altri Comuni per lo stesso artista.
È un confronto che non può essere letto come un semplice raffronto tra cachet. A Ferrandina i 58.660 euro comprendevano infatti un pacchetto organizzativo pressoché completo: 55 mila euro per il concerto e per service audio e luci, vitto e alloggio, trasferimenti, sicurezza certificata e assistenza tecnica, oltre a 3.660 euro per le barre antisfondamento. Restavano fuori soltanto il palco, la copertura e alcuni ulteriori servizi predisposti direttamente dal Comune. In altre parole, il prezzo comprendeva l'esibizione dell’artista e una parte consistente della macchina necessaria per portarlo sul palco.

Anche a San Salvatore di Fitalia il conto previsto era di 56.100 euro, Iva compresa, con un affidamento che comprendeva i compensi dell'artista, dei musicisti e dei tecnici, viaggi e ospitalità, amplificazione, luci, strumentazione, copertura del palco e personale tecnico. Il concerto, in quel caso, non si è poi svolto.
Il caso di Corato è diverso soprattutto per il modo in cui la spesa è rappresentata negli atti. La delibera di Giunta numero 182 dell'11 agosto affida a Puglia Culture l'organizzazione dei due appuntamenti e prenota complessivamente 148.840 euro, Iva compresa. L'atto richiama un «programma e stima dei costi con prospetto» trasmesso dal consorzio, ma non rende pubblica, nel testo della deliberazione, la ripartizione tra i due concerti.

Il concerto di Britti è l'appuntamento principale e, sulla base della dimensione complessiva della spesa, è ragionevole ritenere che una parte largamente maggioritaria dei 148.840 euro sia collegata alla questa serata. Un'ipotesi intorno ai due terzi porterebbe il costo a sfiorare i 100 mila euro. Ma è, appunto, un'ipotesi: il dato ufficiale non è disponibile e la delibera non consente di attribuire una cifra precisa a Britti.
I costi di un concerto possono cambiare in funzione della produzione, della sicurezza, della logistica, delle strutture e delle condizioni negoziate. Ma resta il dato non trascurabile della distanza tra gli importi e la necessità di comprendere che cosa giustifichi, nel caso di Corato, una spesa complessiva di questa dimensione.
C'è poi un elemento che rende la vicenda ancora più delicata: il Comune di Corato è socio di Puglia Culture, il soggetto al quale è stata affidata l'organizzazione dei due concerti.
A sollevare la questione è anche la consigliera comunale di Nuova Umanità Nica Testino, che chiede di poter distinguere tra compensi degli artisti, produzione, servizi tecnici e sicurezza. «La trasparenza, perché sia tale, richiede chiarezza», sostiene.
Nel frattempo, alcuni servizi connessi alla serata risultano affidati separatamente dal Comune. Con una determina del 12 agosto, l’azienda in house Asipu è stata incaricata di attività legate alla Festa patronale e al concerto, per un importo complessivo di 2.043,50 euro, Iva compresa. La polemica, dunque, non mette in discussione il concerto né il valore dell'artista.
La domanda che in molti, tra politici e cittadini si pongono, è: perché a Corato, per un appuntamento con Britti inserito in un affidamento da 148.840 euro per due spettacoli, il costo che si può desumere dagli atti appare così distante da quello sostenuto da altri Comuni per un'organizzazione che, come a Ferrandina, comprendeva già gran parte dei servizi?

Non è escluso che l’argomento possa essere tirato in ballo nel corso del prossimo consiglio comunale, che dovrebbe svolgersi la settimana prossima. Una seduta nella quale sarà affrontato il delicato tema degli affidamenti diretti, il cui largo uso ha caratterizzato tutta la prima amministrazione guidata dal sindaco Corrado De Benedittis. Strumento che il primo cittadino ha più volte difeso, anche in sede di consiglio comunale, ma che ha suscitato non poche perplessità tra i consiglieri di opposizione ma anche tra gli esponenti del mondo economico e produttivo della città. 

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