Castel dei Mondi, il festival di Andria compie 30 anni. Dal 31 agosto al 13 settembre «squilibri e misteri» nei luoghi simbolo della città
Corriere della Sera - Cultura

Castel dei Mondi, il festival di Andria compie 30 anni. Dal 31 agosto al 13 settembre «squilibri e misteri» nei luoghi simbolo della città

Lunedì 24 agosto 2026
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Teatro, danza, musica sperimentale, nouveau cirque, teatro di figura, installazioni, parola e arti performative attraverseranno Andria, per spingersi fino a Trani

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Castel dei Mondi, il festival di Andria compie 30 anni. Dal 31 agosto al 13 settembre «squilibri e misteri» nei luoghi simbolo della città

di Redazione Online

Teatro, danza, musica sperimentale, nouveau cirque, teatro di figura, installazioni, parola e arti performative attraverseranno Andria, per spingersi fino a Trani

Uno dei luoghi del Festival è piazza Catuma (qui una installazione di una precedente edizione)

Trent’anni. Trent’anni non come un mero anniversario da celebrare, ma come una tappa dalla quale ripartire. Dal 30 agosto al 13 settembre 2026 il Festival Internazionale di Andria Castel dei Mondi suggella la sua trentesima edizione tornando a interrogare il presente attraverso un’intima vocazione alla ricerca, alla contaminazione dei linguaggi e all’interpretazione della contemporaneità. Il titolo, scelto dal direttore artistico Riccardo Carbutti, è «Squilibri e Misteri», riassume un po' la postura di questa edizione: abitare l’incertezza invece di rimuoverla, riconoscere nell’errore e nel disordine una possibilità generativa, lasciare all’Arte il compito non di offrire risposte consolatorie ma di aprire domande.

Teatro, danza, musica sperimentale, nouveau cirque, teatro di figura, installazioni, parola e arti performative attraverseranno Andria e alcuni dei suoi luoghi simbolo - Piazza Catuma, il Mercato Comunale, Palazzo Ducale, Officina San Domenico, la Biblioteca Comunale G. Ceci, il Chiostro di San Francesco, Spazio Duende, la Villa Comunale, il Centro di aggregazione Beato Giuseppe Puglisi - per spingersi fino alla vicina Trani. 

«Il Festival, questo nostro Festival – ricorda la sindaca di Andria, Giovanna Bruno – è grande abbastanza per essere annoverato tra i più longevi d’Italia;
ma ancora giovanissimo per le energie che ha da sprigionare e per la sua forza attrattiva che lo ammanta di sperimentazione e di innovazione. Con il tempo è diventato maturo nella fidelizzazione di un pubblico che lo attende puntuale, anno dopo anno. Una sorta di volano che consente all’Arte e alla Cultura, nelle più svariate e poliedriche forme, di contribuire, per quanto possibile, alla crescita delle Comunità e all’elevazione delle coscienze individuali e collettive».

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24 agosto 2026

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