Le iconiche vetture degli anni della Swinging London
Corriere della Sera - Cultura

Le iconiche vetture degli anni della Swinging London

Domenica 23 agosto 2026
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Al Museo nazionale dell'automobile di Torino fino al 10 ottobre una grande mostra dedicata alle scuderie inglesi che, tra gli anni Sessanta e Ottanta, hanno sfidato Enzo Ferrari e che raccontano la rivoluzione britannica del motorsport

lunedi 24 agosto 2026

Le iconiche vetture degli anni della Swinging London

Al Museo nazionale dell'automobile di Torino fino al 10 ottobre una grande mostra dedicata alle scuderie inglesi che, tra gli anni Sessanta e Ottanta, hanno sfidato Enzo Ferrari e che raccontano la rivoluzione britannica del motorsport

di STEFANO BUCCI

Il Museo nazionale dell’automobile di Torino (Mauto) rappresenta molto più di un semplice tempio dedicato alle vetture. È una narrazione viva della nostra società, un viaggio nel tempo che illustra la rivoluzione tecnologica, artistica e culturale che ha accompagnato l’evoluzione del wheel-in motion (nota comunemente come «motore»). Fondato nel 1933 da Carlo Biscaretti di Ruffia,il museo è stato successivamente insediato nel 1960, in un’architettura ideata dall’architetto Amedeo Albertini.

La collezione custodisce oltre 200 vetture originali di 80 marche differenti, offrendo uno sguardo approfondito sull’evoluzione di un’invenzione che ha rivoluzionato il mondo: dalle carrozze a vapore di fine Ottocento ai capolavori di design degli anni Cinquanta, passando per le protagoniste di corse epiche, viaggi memorabili e prototipi che delineano le direzioni future della ricerca automobilistica. Nel tempo, il Mauto si è affermato come punto di riferimento internazionale.Nel 2011, grazie alla direzione dell’architetto Cino Zucchi, la struttura ha subito un’importante opera di rinnovamento, ampliando gli spazi e arricchendo l’allestimento con percorsi coinvolgenti e sorprendenti, confermandosi tra i musei più belli al mondo, come riconosciuto dal «Times».

Attualmente, fino al 10 ottobre, una delle mostre più interessanti è dedicata alle scuderie inglesi degli anni Sessanta e Ottanta.Questa esposizione, che si intitola I nemici del Drake. Enzo Ferrari e le scuderie inglesi (a cura di Carlo Cavicchi e Mario Donnini con Maurizio Cilli),   intreccia la storia di una vera rivoluzione con quella del mito, trasformando il muretto di un garage nell’epicentro di una sfida tra titani. Dislocata su oltre 2000 metri quadrati, presenta 23 vetture iconiche, tra monoposto di Formula 1 e la celebre Mini Morris, un’auto compatta ma di grande eleganza, che ha rivoluzionato il concetto di utilitaria.

Il periodo in questione è caratterizzato da un’epoca di libertà, sperimentazione e immaginazione vibrante.Gli anni Sessanta e Settanta sono stati il fulcro della Swinging London, un momento di rivoluzione che ha influenzato musica, moda, arte e, ovviamente, anche il mondo delle corse automobilistiche. Le scuderie inglesi, con le loro idee innovative, strutture leggere, telai all’avanguardia e un carattere spesso anticonvenzionale, sfidavano con determinazione il dominio incontrastato di Enzo Ferrari. Ferrari, con un misto di rispetto e sufficienza, si riferiva a loro come «i garagisti»,ma presto si sarebbe compreso che dietro questa definizione si celava un’ondata di creatività capace di mettere in discussione le gerarchie del motorsport.

Questi team indipendenti trasformarono piccoli laboratori tecnici in armi potenti in pista. Con un approccio innovativo, infransero le regole tradizionali, superarono i grandi nomi storici e portarono in gara un’attitudine spavalda, stile e invenzione. I loro prototipi univano tecnologia di avanguardia e un design ad alto impatto visivo,incanalando lo spirito di un’epoca di libertà e sperimentazione. La mostra rende palpabile questa atmosfera grazie a fotografie, documenti e memorabilia, permettendo di rivivere il fermento di un’epoca che ha ridefinito non solo le tecnologie, ma anche il linguaggio delle corse e l’immaginario collettivo legato alla velocità.

Tra le protagoniste di questa collezione spiccano monoposto leggendarie come la Lotus 49, la McLaren M27 e la Brabham BT44. Queste vetture rappresentano ancora oggi autentiche sculture di alta ingegneria. La loro presenza invita a riflettere su come l’innovazione tecnica si sia coniugata con uno stile audace, sfociando in palette di colori sgargianti e grafiche mozzafiato, divenute simboli della cultura pop. La mostra evidenzia anche come, in quegli anni, l’automobile si fosse fatta portavoce di un’epocadi ottimismo e speranza, sfidando le tradizioni e alimentando sogni di gloria alimentati dalle piste.

In questo contesto storico e culturale, il ruolo di questi team inglesi risulta ancora più interessante se si considera come le loro rivoluzioni siano state condivise a livello globale attraverso musica, moda e immagini di avanguardia. La mostra trasmette questa energia travolgente, coinvolgendo i visitatori in un percorso immersivo che unisce passato e presente,come a voler far vivere in prima persona il brivido di quegli anni. È uno spettacolo che non si limita a narrare storie, ma invita a sognare, figurandosi al volante di una vettura leggendaria, mentre il vento sferza il casco e il rombo del motore riempie l’aria di pura adrenalina.

Oltre alle automobili, sono esposte foto d’epoca, documenti inediti e memorabilia che fanno battere il cuore di chi ha vissuto quegli anni.È un appuntamento imperdibile, capace di unire passione, storia e divertimento, lasciando nel visitatore il desiderio di approfondire ulteriormente un’epoca che ha fatto della sperimentazione e della libertà il suo motto. Il Mauto, attraverso questa esposizione, non si limita a raccontare storie di automobili, ma apre una finestra su un’epoca di rinascita culturale,in cui il progresso e la creatività si sono incontrati per rivoluzionare per sempre il modo di correre e di immaginare il mondo delle corse.

Tra un motore che ruggisce e una fotografia che immortala un sorriso di vittoria, il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino continua a essere il custode di un patrimonio fatto di passione, innovazione e spirito indomabile.Un viaggio attraverso la storia, tra sogni di velocità e cambiamenti rivoluzionari, che accende il cuore per le automobili e tutte le storie che hanno scritto e continuano a scrivere il grande affresco del mondo delle quattro ruote.

Nell'immagine: un dettaglio del percorso espositivo della mostra «I nemici del Drake. Enzo Ferrari e le scuderie inglesi» al Mauto di Torino.  

Su «la Lettura» #769, disponibile in questa App, un articolo di Stefano Bucci sulla «Louis Vuitton Dolomites Classic Run» che porta in tre regioni italiane la tradizione delle gare con auto d'epoca. 

23 agosto 2026 ( modifica il 23 agosto 2026 | 23:13)

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