Venezia: morto Fabrizio Plessi, pioniere della videoarte. Aveva 86 anni
Corriere della Sera - Cultura

Venezia: morto Fabrizio Plessi, pioniere della videoarte. Aveva 86 anni

Domenica 23 agosto 2026
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Era ricoverato in ospedale a Dolo. Il sindaco Simone Venturini: «Faremo di tutto per ricordarlo»

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Venezia: morto Fabrizio Plessi, pioniere della videoarte. Aveva 86 anni

di Sara D'Ascenzo

Era ricoverato in ospedale a Dolo. Il sindaco Simone Venturini: «Faremo di tutto per ricordarlo»

Fabrizio Plessi (1940-2026) in una foto di Marco Sabadin (Vision)

È morto in ospedale a Dolo (Venezia) Fabrizio Plessi, 86 anni, pioniere della videoarte, artista che si divideva tra Venezia e la Spagna. Era nato a Reggio Emilia nel 1940. Aveva compiuto i suoi studi al Liceo Artistico e all'Accademia di Belle Arti di Venezia dove in seguito avrebbe insegnato. Nel 1968 inizia a focalizzare la propria ricerca artistica intorno al tema dell'acqua, declinato in opere di tipo installativo, film, videotape e performance. Nel 1975 compie numerose azioni performative in Francia, Germania, Belgio. Nel 1980 partecipa alla Mostra del Cinema di Venezia col film Liquid Movie che vince il Premio «Città di Milano» e alla Mostra era tornato diverse volte con altre opere.

 La sua arte è una fusione tra natura e tecnologia: unisce monitor e schermi a Led a materiali elementari e grezzi come legno, ferro, pietra, acqua e fuoco.  Dalla fine degli anni Sessanta indaga il movimento e la fluidità, trasformando la tecnologia in una materia viva, quasi «umanizzata». Più che un semplice videoartista, si definiva uno scultore di spazi e architetture digitali, realizzando installazioni monumentali per musei, piazze (come a Venezia) e teatri. Tra le sue opere più famose: Bronx con cui nel 1986 rappresentò l'Italia alla 42/a Biennale di Venezia. Roma (1987): una monumentale installazione segna la sua definitiva consacrazione internazionale. Unisce archeologia, pietra e schermi che simulano lo scorrere eterno dell'acqua.Gabbia d'acqua (1972): esposta alla Biennale di Venezia del 1972, rappresenta uno dei cardini della sua prima produzione incentrata sullo studio concettuale dell'elemento idrico. L'anima della natura (2000): realizzata per l'Expo di Hannover, l'opera è oggi esposta in modo permanente all'interno del Plessi Museum al Passo del Brennero, il primo museo autostradale d'Europa dedicato a un artista. A Venezia:Mare Verticale (2005): una gigantesca struttura cilindrica alta 44 metri posizionata all'ingresso dei Giardini della Biennale di Venezia, simbolo del flusso continuo e della fluidità. Mariverticali (2011 / 2023): grandi barche d'acciaio nero dalle quali trabocca un flusso digitale di acqua azzurra. Presentata al Padiglione Venezia alla Biennale, l'installazione è stata poi riproposta in contesti storici alla Sala delle Cariatidi a Palazzo Reale a Milano. Digital Fall (2003): una scultura video  con schermi piatti a Led integrati, creata per la  Collezione Peggy Guggenheim a Venezia. The Golden Age (2020): un imponente intervento site-specific che ha animato le finestre del Museo Correr in Piazza San Marco con cascate di oro digitale, dialogando con la storia e i mosaici della città. 

Immediato il cordoglio del sindaco di Venezia Simone Venturini: «Ci eravamo conosciuti nel 2020 in occasione dell'Albero, l'opera di Fabrizio Plessi in Piazza San Marco ed era nata una bella amicizia. Quando sono stato informato della sua morte sono rimasto molto scosso, perché ci eravamo incontrati al Lido non più tardi di dieci giorni fa e ci eravamo ripromessi di vederci a settembre a Ca' Farsetti, quando il tempo sarebbe stato più fresco per altri progetti da fare insieme. Era un uomo vulcanico e aveva sempre tanti progetti in testa. Le mie condoglianze vanno alla famiglia alla quale prometto che farò di tutto perché Plessi abbia il giusto ruolo che gli compete in città. Era l'artista veneziano vivente più importante».

23 agosto 2026 ( modifica il 23 agosto 2026 | 21:39)

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