Notte della Taranta in marcia. Primi ospiti Levante e Sayf
Contribuiranno alla rotta «mediterranea» voluta da Ermal Meta
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Notte della Taranta in marcia. Primi ospiti Levante e Sayf
di Francesco MazzottaContribuiranno alla rotta «mediterranea» voluta da Ermal Meta
La macchina organizzativa della Notte della Taranta sta entrando nel vivo. Dopo l’ufficializzazione di Ermal Meta come maestro concertatore della ventinovesima edizione, sono iniziate le prime prove in vista dell’evento conclusivo del festival salentino, tra i più importanti in Europa nel campo delle musiche popolari. E adesso emergono nuovi dettagli sul lavoro che sta accompagnando la costruzione del concertone del 22 agosto a Melpignano, nel piazzale dell’ex convento degli Agostiniani, tempio dei neo-tarantolati.
Secondo quanto si apprende, il musicista e arrangiatore Antonio Davide Pio sta collaborando attivamente con Ermal Meta alla fase di preparazione artistica dell’evento. Pianista e arrangiatore, Pio è diventato co-autore e curatore musicale dei tour nei teatri del cantautore pugliese di origini albanesi dopo un incontro avvenuto del tutto casualmente a un festival letterario. Nei giorni scorsi Pio ha incontrato i musicisti dell’Orchestra Popolare della Notte della Taranta per una serie di prove dedicate ad alcuni dei brani più rappresentativi della tradizione salentina. Un ulteriore tassello del percorso avviato nelle settimane precedenti, quando lo stesso Ermal Meta aveva avuto un primo confronto operativo con l’orchestra per iniziare a delineare l’impianto musicale del concertone, che vede coinvolto in veste di coordinatore il musicista salentino Claudio Prima, organettista, cantante e, anche lui, arrangiatore, nonché leader e ideatore di BandAdriatica, ensemble che ha sempre fatto dialogare dentro i suoni del Mediterraneo le due sponde dell’Adriatico e che in questi giorni sta festeggiando vent’anni di attività con un tour internazionale.
L’obiettivo è approfondire il repertorio tradizionale e sviluppare nuove soluzioni di arrangiamento in vista dello spettacolo finale, quest’anno dedicato proprio al tema del Mediterraneo, filo conduttore scelto per il 2026 dalla Fondazione, tornata sui binari di una maggiore ricerca con la presidenza di Massimo Bray e la consulenza di Sandro Cappelletto. L’operazione prevede una triangolazione tra brani della tradizione salentina, musiche dei Balcani e cultura arbëreshe, con cui Meta ha un legame speciale certificato lo scorso anno, proprio alla Notte della Taranta, con l’esecuzione in veste di ospite del brano Lule Lule. Anche quest’anno il percorso verrà arricchito e integrato dalle danze del coreografo Fredy Franzutti, già protagonista della passata edizione.
Intanto iniziano a circolare le prime indiscrezioni sugli ospiti che potrebbero salire sul palco di Melpignano. Al momento non esistono conferme ufficiali, ma nell’ambiente musicale viene fatto con insistenza il nome della cantautrice siciliana Levante, nome d’arte di Claudia Lagona. Ma in ballo ci sarebbe anche la nuova voce della scena urban italiana, il rapper e cantautore italo-tunisino Sayf, all’anagrafe Adam Sayf Viacava. Entrambi gli artisti quest’anno hanno prima partecipato al Festival di Sanremo, poi al concertone del Primo Maggio di Roma, dove si è esibita anche l’Orchestra Popolare La Notte della Taranta. Si tratta di indiscrezioni che, se venissero confermate, andrebbero nella direzione di un concertone che si propone di mettere in contatto differenti espressioni del pop, ma anche diverse generazioni artistiche, televisivamente collaudate (in vista della diretta Rai) e in linea con la visione che Ermal Meta sembra voler imprimere alla sua prima esperienza da maestro concertatore.
I prossimi giorni potrebbero essere decisivi per scoprire quale sarà il cast definitivo con cui corroborare il progetto di rilettura della tradizione salentina, che è auspicabile possa assumere una dimensione più internazionale nel confronto con i linguaggi del presente.
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