Bolzano, tre anni di Nuova Libreria Cappelli: «Siamo indipendenti, è una sfida continua. Vogliamo crescere ancora»
Corriere della Sera - Cultura

Bolzano, tre anni di Nuova Libreria Cappelli: «Siamo indipendenti, è una sfida continua. Vogliamo crescere ancora»

Mercoledì 3 giugno 2026
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Mostre, incontri e film per festeggiare l'attività. Il libraio Marcello Landi: «Lo stress è alto, ma è la vita che ho scelto e non mi lamento»

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Bolzano, tre anni di Nuova Libreria Cappelli: «Siamo indipendenti, è una sfida continua. Vogliamo crescere ancora»

di Silvia M. C. Senette

Mostre, incontri e film per festeggiare l'attività. Il libraio Marcello Landi: «Lo stress è alto, ma è la vita che ho scelto e non mi lamento»

Da domani a Bolzano quattro giorni di festa per i tre anni della Nuova Libreria Cappelli. Il compleanno ha un fitto calendario di incontri, mostre e proiezioni gratuiti. Marcello Landi, libraio di lungo corso, fondatore e proprietario della Nuova Cappelli, fa sapere che il commercio culturale di prossimità è possibile, è un valore difeso da lettrici e lettori, a dispetto della comodità degli acquisti online. Alla vigilia dei quattro giorni di festa, Landi fa il punto su libri e Nuova Libreria Cappelli.

Landi, che bilancio traccia di questo percorso della Nuova Libreria Cappelli?
«In questi tre anni siamo cambiati molto. Avevo una preparazione ventennale nel settore, ma gli imprevisti non sono mancati. Il primo anno eravamo in due a reggere un livello di incontri e di impegno con il pubblico identico a quello attuale. Oggi la squadra è cresciuta e le cose funzionano, anche se la libreria indipendente non è un’attività che fa utili per arricchirsi, il margine si usa per gestire la mole di lavoro che aumenta».

Cosa ricorda del giugno 2023?
«La preoccupazione nel calare in libreria i mobili pesantissimi con le funi dal primo piano della vecchia Cappelli al piano terra, l’incertezza, mille incognite. Nessuno aveva mai investito cifre simili in questa zona di Bolzano: altri negozi storici si sono spostati o ampliati, ma con una clientela consolidata. Noi abbiamo scommesso su spazi appena chiusi per fallimento. Un azzardo, ma oggi posso dire che la scommessa è vinta. Avere una libreria nel quartiere Corso Libertà è una luce che lo mantiene vivo».

Il 2026 mostra un rallentamento nei consumi. Vale anche per i libri?
«I primi quattro mesi hanno registrato un calo degli acquisti e degli scontrini e in un settore con marginalità molto basse basta poco per andare in difficoltà. Fortunatamente maggio è andato meglio, sui livelli dello scorso anno. Le difficoltà maggiori restano finanziarie e organizzative: noi paghiamo i libri che compriamo, non abbiamo il conto vendita dei franchising che saldano il venduto. Questo pesa. Lo stress è alto, ma è la vita che ho scelto e non mi lamento».

Cos’ha in programma per questo terzo compleanno della libreria?
«Inauguriamo la festa domani alle 15.30 con una mostra di poster degli anni Ottanta dell’artista sudtirolese Maurizio Cont e manifesti dei concerti rock dell’epoca a Bolzano, con l’introduzione musicale di Andrea Maffei e Giorgio Mezzalira. Avremo ospiti Ben Pastor, Catena Fiorello Galeano, il premio Strega Maurizio Maggiani e Luca Sofri che presenterà Playlist. La vera novità di quest’anno è Il Cinemino curato da Moreno Trisotto: proietteremo i film Lacci, L’Arminuta e Le otto montagne, tratti dagli omonimi romanzi, con popcorn gratis».

Un obiettivo per i prossimi anni della libreria?
«Ho sempre la smania di crescere e diventare visibile anche fuori Bolzano, ma la priorità resta mantenere alto lo standard del servizio senza progetti dispersivi. Mi piacerebbe attirare più pubblico dal centro storico di Bolzano: il ponte sul Talvera per molte persone esta un muro mentale insuperabile. Vorrei contribuire ad abbatterlo».

Quali i suoi punti di riferimento editoriali?
«Sono molto legato a Einaudi e Adelphi, apprezzo Iperborea per l’eccellente qualità della carta e tra i medi editori amo Sellerio, in particolare la collana “Il Contesto”. Il libro più bello che ho letto quest’anno è loro: L’idiota di famiglia di Dario Ferrari. Sul mio comodino in questo momento c’è Kolchoz di Emmanuel Carrère».

Consigli di lettura?
«Il nuovo romanzo di Domenico Starnone, Destinazione errata, poi Sull’eguaglianza di tutte le cose di Carlo Rovelli, Ragioni per continuare a vivere di Matt Haig, Una vita degna di essere vissuta di Marsha Linehan, Leggere libri non serve di Enrico Terrinoni, che presenteremo durante la festa. Per bambine e bambini Nilsson la rivista mai vista e Il postino spaziale. Per ragazze e ragazzi, Sulla mia terra di Francesca Mannocchi e Heartbreak Hotel di Micol Arianna Beltramini e Agnese Innocente».

Cosa la stupisce oggi?
«La trasversalità del pubblico. E che nonostante l’online tante persone preferiscono venire in libreria, ordinare i libri, aspettare qualche giorno pur di sostenere l’attività».

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