Al complesso del Carmine a Firenze apre la sala Vanni: sarà visitabile insieme alla Cappella Brancacci
Dal 7 giugno al 31 agosto sarà accessibile al pubblico uno degli ambienti più suggestivi dell’antico convento nel cuore dell’Oltrarno
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Al complesso del Carmine a Firenze apre la sala Vanni: sarà visitabile insieme alla Cappella Brancacci
di Redazione OnlineDal 7 giugno al 31 agosto sarà accessibile al pubblico uno degli ambienti più suggestivi dell’antico convento nel cuore dell’Oltrarno
Un nuovo spazio si apre alla visita nel cuore del complesso del Carmine, a Firenze: dal 7 giugno al 31 agosto, grazie alla collaborazione con l'associazione Musicus Concentus, i visitatori della Cappella Brancacci potranno accedere anche alla sala Vanni, il grande refettorio seicentesco dell'antico convento carmelitano oggi utilizzato come auditorium.
L'apertura sperimentale, si legge in una nota di Palazzo Vecchio, prenderà il via il 7 giugno in occasione della domenica metropolitana, la giornata che consente ai residenti della Città metropolitana di Firenze di visitare gratuitamente i musei civici fiorentini.
Affacciata sul chiostro del convento del Carmine e sviluppata lungo quasi un intero lato del complesso, la sala Vanni era il refettorio maggiore dei religiosi, realizzato nella metà del Seicento per sostituire il più antico refettorio oggi conosciuto come sala del Cenacolo.
«L'apertura della sala Vanni rappresenta un'importante occasione per ampliare l'esperienza di visita del complesso del Carmine e per valorizzare un luogo di straordinario interesse storico e artistico normalmente non accessibile al pubblico - afferma l'assessore alla cultura Giovanni Bettarini -. Grazie alla collaborazione con Musicus Concentus possiamo offrire a cittadini e visitatori un percorso ancora più ricco, che mette in dialogo il capolavoro della Cappella Brancacci con un ambiente che custodisce testimonianze significative della storia del convento, dal grande affresco di Giovan Battista Vanni alle preziose pitture medievali provenienti dalla Cappella Nerli. Un'iniziativa che conferma l'impegno dell'amministrazione nella valorizzazione diffusa del patrimonio culturale cittadino e nella scoperta di luoghi meno conosciuti ma di grande valore».
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3 giugno 2026
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