Napoli, lo showroom diventa spazio culturale: Prezioso Gallery è il laboratorio permanente del design
Si parte con un ciclo di quattro incontri che prevedono un talk e una serie di installazioni
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Napoli, lo showroom diventa spazio culturale: Prezioso Gallery è il laboratorio permanente del design
di Ca. Ay.Si parte con un ciclo di quattro incontri che prevedono un talk e una serie di installazioni
Gaetano Ambrosano
Non più soltanto uno showroom dedicato all’arredamento e all’interior design, ma un luogo aperto alla città, capace di trasformarsi in laboratorio di idee, sperimentazione e confronto culturale. È la nuova sfida di Prezioso Casa, che da questo pomeriggio inaugura nel suo spazio di piazza Vittoria il progetto «Prezioso Gallery – La Stanza dell'Architetto», un format pensato per promuovere il dialogo tra architettura, design contemporaneo e cultura dell'abitare. L’iniziativa segna una svolta nella storia dello showroom napoletano, che amplia la propria funzione commerciale per assumere il ruolo di hub culturale permanente.
Alla base del progetto c’è la visione dell’imprenditore Gaetano Ambrosca, che ha scelto di mettere il proprio spazio a disposizione della città e della comunità professionale. La direzione curatoriale è affidata a Loredana De Luca, fondatrice di TheSignEvent, realtà impegnata nella promozione di percorsi che intrecciano architettura, arte e design. Elemento centrale del format è il concetto di “Curatela Temporanea”. Nel corso dell’anno, infatti, uno degli ambienti dello showroom verrà completamente reinterpretato da architetti e designer chiamati a realizzare installazioni immersive capaci di raccontare una visione progettuale attraverso il rapporto tra materia, luce e spazio. Non semplici allestimenti espositivi, ma narrazioni tridimensionali che trasformano gli ambienti in esperienze da vivere.
Quattro gli interventi previsti per questa prima edizione. Ad aprire il ciclo saranno Francesco Rotondale ed Emilia Abate insieme a Federica Giulivo con il progetto “This is me”. Seguiranno Paola Sola e Gabriele Bonomo con “Disegno Abitato”, quindi Luca Santoro e Marco Coda con “Salva con Nome”. A chiudere il percorso saranno Tiziana D’Ambrosio e Fabio D’Alema con Mate e l’installazione "Il cielo in una stanza". Ogni inaugurazione sarà articolata in due momenti distinti. Il primo sarà dedicato a un Architecture Talk, confronto pubblico tra progettisti, curatrice e un coach narrativo, pensato per approfondire idee, linguaggi e processi creativi.
A seguire, il vernissage riservato a professionisti del settore, partner e appassionati. Le installazioni resteranno poi visitabili nei
mesi successivi, trasformando lo showroom in un percorso espositivo aperto al pubblico. Il progetto prevede anche una componente competitiva. Una giuria valuterà infatti le quattro installazioni e individuerà quella che avrà interpretato con maggiore efficacia la sfida culturale ed estetica del format. A presiedere la commissione sarà l’architetto Francesco Scardaccione, mentre gli altri componenti resteranno anonimi fino alla proclamazione finale.
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