Il numero chiuso non viola i diritti
Davvero tutti possono pretendere di visitare senza il fastidio del numero chiuso Venezia, Firenze, il Colosseo, il Pantheon o San Gimignano?
Il numero chiuso non viola i diritti
Gian Antonio Stella | 2 giugno 2026Davvero tutti possono pretendere di visitare senza il fastidio del numero chiuso Venezia, Firenze, il Colosseo, il Pantheon o San Gimignano?
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Davvero tutti gli italiani e con loro tutti i cittadini del mondo (magari in subordine, come dicono i sovranisti) hanno «il diritto» di visitare senza il fastidio del numero chiuso Venezia, Firenze, il Colosseo, il Pantheon, San Gimignano o un piccolo scrigno fragile come la Cappella degli Scrovegni a Padova? La prossima volta che qualcuno tirerà fuori l’annosa e stucchevole questione su questo «diritto» (perfino il procuratore di San Marco Amerigo Restucci un paio di anni fa sottolineò «l’esigenza di preservare l’edificio da una pressione turistica eccessiva» ma senza «numero chiuso perché tutti devono poter fruire di questi luoghi usando il sistema di prenotazione della visita per smistare i flussi») vada a leggersi on-line le regole di accesso al Coyote Buttes North, il parco dell’Arizona che ospita le più affascinanti formazioni di «arenaria giurassica eoliana a strati incrociati» del pianeta. Cercate le foto su internet The Wave: un incanto.
Non è piccola, l’area del Paria Canyon-Vermilion Cliffs Wilderness: 455 chilometri quadrati. Ed è all’aperto. Eppure, le regole per proteggere quel tesoro roccioso che custodisce sono ferree. Spiega il sito web che «il percorso consigliato per raggiungere The Wave è un’escursione impegnativa di 6,4 miglia (circa 10 km) andata e ritorno in un’area selvaggia, che richiede ai visitatori di attraversare terreni difficili e di utilizzare le proprie capacità di orientamento. Siete responsabili della vostra sicurezza e dovreste tenere conto delle capacità fisiche e del livello di allenamento di tutti i membri del gruppo nella pianificazione dell’escursione».
Ma non è quello l’ostacolo più arduo da superare: il limite fissato dal Bureau of Land Management è di un massimo di 64 visitatori al giorno. E perché non ci siano turisti ricchi disposti a spendere di più o raccomandati da qualche potente l’ingresso a The Wave è affidato a una lotteria giornaliera. «I permessi saranno disponibili solo per coloro che utilizzano il sistema all’interno di confini geografici predefiniti. Questo nuovo sistema offrirà una procedura più sicura e conveniente rispetto al sistema di sorteggio in presenza». E le domande vanno presentate 4 mesi prima. E il famoso «diritto di tutti i cittadini a godere delle bellezze naturali»? Ciao. I diritti della natura vengono prima. Perfino nell’America di Trump.
2 giugno 2026
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