Qui.Kora: a Palazzo Baronale nasce un «Museo pubblico»
Corriere della Sera - Cultura

Qui.Kora: a Palazzo Baronale nasce un «Museo pubblico»

Martedì 2 giugno 2026
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In Salento e a Savelletri (in «zona» Valle d’Itria) inizia l’estate pugliese dell’arte con tre iniziative di grande richiamo

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Qui.Kora: a Palazzo Baronale nasce un «Museo pubblico»

di Annibale Gagliani

In Salento e a Savelletri (in «zona» Valle d’Itria) inizia l’estate pugliese dell’arte con tre iniziative di grande richiamo

«Il mondo non è stato creato una sola volta, ma tutte le volte che è sopravvenuto un artista originale». Marcel Proust ci fa riflettere sul rinnovamento che il gesto artistico offre all’umano e al suo ecosistema. Un processo che si innesca a Castrignano de’ Greci, dove l’arte più vivida pulsa tra le pietre antiche del Palazzo Baronale de Gualtieriis. Questa sera, ore 19, si inaugura «Qui.Kora», la prima mostra dedicata al Museo Pubblico del Contemporaneo del centro Kora. Non una semplice esposizione celebrativa, ma un viaggio interiore, stratificato da differenti linguaggi espressivi.
Dal 2022, anno di fondazione del Museo, Kora rappresenta uno spazio di cultura dall’approccio internazionale, capace di intrecciare arti visive, ricerca sonora, produzione cinematografica, grazie a un dialogo costante con il territorio. Il titolo della mostra è ispirato all’omonimo fumetto di Richard McGuire: l’allestimento costruisce un racconto non lineare, fatto di connessioni inattese, accostamenti talvolta in contrasto e continui slittamenti di senso. Nessun ordine cronologico, il tempo dell’umano si mescola tra le epoche, proponendo più chiavi di lettura. Il visitatore è chiamato ad attraversare lo spazio come co-autore della narrazione, componendo autonomamente relazioni tra opere, memorie e visioni.

Al centro della riflessione ci sono alcuni dei grandi temi affrontati negli anni da Kora: il limite come possibilità di ribaltamento dello sguardo, l’abitare come esperienza politica e culturale, il Mediterraneo come spazio fragile – ma necessario – tra popoli spesso in conflitto. Questioni che attraversano i lavori esposti e che trasformano la mostra in un luogo di attenzione e dubbio. L’arco temporale si rallenta, permettendo al pubblico di opporsi alla saturazione contemporanea delle immagini e dei racconti pompate sui social.
La collettiva riunisce artisti che hanno contribuito a definire l’identità del Museo Pubblico del Contemporaneo: Benni Bosetto, Giuseppe De Mattia, Gaia Di Lorenzo, Bekhbaatar Enkhtur, Flatform, Kora_Extended, Giulia Mangoni, Martina Melilli, Ogni Altro Suono, Matteo Pizzolante, Theodoulos Polyviou con Alfatih, Luigi Presicce, Jacopo Rinaldi e Driant Zeneli. Ad essere esposte sono opere nate in residenze artistiche o da collaborazioni maturate nel territorio pugliese, con l’obiettivo di elevare le peculiarità etniche del mondo, riservando particolare attenzione alle periferie in sofferenza.

L’inaugurazione proseguirà alle 21 con una performance musicale esclusiva: Anna-Kaisa Meklin e Renato Grieco interpreteranno composizioni scritte da Marco Baldini nell’ambito del progetto «Ogni Altro Suono». Una ricerca musicale essenziale e profonda, costruita attorno ai registri gravi della viola da gamba, tra echi rinascimentali e minimalismo contemporaneo. A seguire, una festa trascinante con il dj set di Dj Vivaz – alias Beppe Viva –, in un vortice sonoro tra house, afro music e hip hop.
La mostra si inserisce nel programma internazionale «Hosting Powers», che valorizza le residenze artistiche come strumenti di ricerca e trasformazione dei luoghi, avvalendosi della partecipazione di artisti, curatori e operatori culturali provenienti da diversi Paesi europei. «Qui.Kora» sarà visitabile per la stagione estiva a Castrignano de’ Greci, all’interno del Palazzo Baronale de Gualtieriis, dal martedì al venerdì nella fascia 10-18, e il sabato e domenica dalle 19 alle 23. Costo del biglietto 3 euro, ingresso gratuito per i residenti di Castrignano de’ Greci.

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