Cristallo di Bolzano, il teatro che moltiplica gli abbonamenti. La direttrice Gaia Carroli: «Il pubblico? Tante donne»
Corriere della Sera - Cultura

Cristallo di Bolzano, il teatro che moltiplica gli abbonamenti. La direttrice Gaia Carroli: «Il pubblico? Tante donne»

Lunedì 1 giugno 2026
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Per il teatro bolzanino, abbonamenti cresciuti del 136% dal 2022. La nuova stagione: innovazione e visioni

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Cristallo di Bolzano, il teatro che moltiplica gli abbonamenti. La direttrice Gaia Carroli: «Il pubblico? Tante donne»

di Silvia M.C. Senette

Per il teatro bolzanino, abbonamenti cresciuti del 136% dal 2022. La nuova stagione: innovazione e visioni

«La nuova stagione del Teatro Cristallo di Bolzano celebra la “crealtà”, termine di Alessandro Bergonzoni che fonde realtà e creazione. È l’elogio della capacità umana di trasformarsi, abitare la crisi e rimettersi in pista». È la visione di Gaia Carroli, da vent’anni alla direzione del Teatro Cristallo di Bolzano. Al via la rassegna estiva all’insegna della «leggerezza intelligente», con un cartellone di prosa a ottobre. Una struttura passata da cinque a quindici collaboratori, di cui Carroli fotografa l’evoluzione, una realtà che è specchio di Bolzano.

Carroli, per l’estate avete scelto lo slogan «ridere costa meno della terapia». Che segnale vuole dare?
«Quest’anno abbiamo cambiato il taglio delle proposte estive orientate sulla musica, puntando su quattro appuntamenti comici capaci di spaziare dal cabaret alla stand-up comedy. Dal 18 giugno al 9 luglio nel cortile del Cristallo nomi di rilievo nazionale come Walter Leonardi e Xhuliano Dule, alternati a incursioni locali come Gianluca Iocolano e Salvatore Cutrì, reduce da Zelig Off. Ogni serata sarà aperta dai monologhisti di Cababoz. Vogliamo offrire tinte leggere per affrontare l’estate, parlando a un pubblico dai 18 ai 99 anni».

Il Cristallo è passato dagli 87 eventi del 2021 ai 232 del 2025, sfiorando i 40 mila spettatori. Come gestisce questa crescita?
«Lavorando in modo organico e strutturando alleanze solide. Il dato più clamoroso arriva dalla campagna abbonamenti per la prosa: siamo passati dai 117 tesserati del 2022 ai 276 dell’ultima stagione, con un incremento del 136%. E la nuova campagna, partita da poche settimane, ha già superato 200 adesioni. Abbiamo tre quarti di sala già prenotati. Il pubblico è prevalentemente femminile, dai 30 anni in su: molte coppie, ma anche gruppi di amiche che scelgono il teatro».

La stagione di prosa ha 14 spettacoli in collaborazione con Teatro Stabile di Bolzano e Centro Santa Chiara. C’è un filo conduttore?
«È la trasformazione, l’indagine sui personaggi che si trovano su una soglia psicologica o sociale. Inauguriamo il 16 ottobre con Bergonzoni e il suo Arrivano i Dunque, testo fortemente pacifista. Poi Marco Paolini con Bestiario idrico, viaggio sulla sostenibilità ambientale. E Valerio Aprea con un reading sul passaggio all’età adulta. Paolo Calabresi in Tutti gli uomini che non sono racconterà le sue surreali trasformazioni in false identità, mentre Gigio Alberti e Maria Amelia Monti affronteranno i dubbi della genitorialità in Lungs-Polmoni. Impegno civile con Davide Enia, che analizzerà l’impatto di Cosa Nostra in Sicilia e sguardo sui temi di impegno, diritti, parità con la danza di Abbondanza Bertoni e Eumenidi di Serena Sinigaglia».

C’è una produzione che sente particolarmente vicina o che la incuriosisce, pur essendo fuori dai suoi canoni?
«Desideravo moltissimo Bergonzoni e Paolini. Al contrario, lo spettacolo White Out del 19 febbraio, che fonde danza contemporanea, circo e alpinismo, è distante dal mio percorso, ma lo trovo geniale. Parla di un gruppo bloccato in una tempesta di neve in cui perde ogni visibilità».

Prima della prosa, giovedì il Cristallo aprirà i battenti per la Giornata Mondiale del Gioco. Di cosa si tratta?
«È una grande iniziativa gratuita per le famiglie, coordinata con Unicef, Azienda Servizi sociali, AiBi e il nostro centro giovani. Dalle 16 la piazzetta e il cortile saranno animati da giochi tradizionali giganti, storytelling intergenerazionale, la creazione delle Pigotte e stand informativi sull’affido, oltre a performance delle studentesse del De’ Medici. Alle 18.30 ci sarà un momento di riflessione per adulti con l’esperto Andrea Angeli dedicato alle sfide della preadolescenza»,

Lei ha tre figli e un lavoro totalizzante. Come ricarica le passioni culturali?
«Viaggiando. Ogni volta che metto piede fuori città finisco in un teatro. Al Duse di Bologna ho scoperto la pratica del “sipario d’artista” e ho proposto a Museion di collaborare per decorare il nostro. Sono un’avida lettrice, amo la musica dal vivo e a giugno andrò a sentire Ben Harper. Nel privato sono una mamma allegra di un tredicenne e due gemelli di dieci anni che mi costringono a un aggiornamento costante sul futuro, ma gioco anche a tennis. E la sera mi rilasso creando orecchini o lavorando a maglia: ho fatto berretti per tutta la crew del Cristallo».

Se potesse portare sul palco uno spettacolo inedito?
«Sogno una riduzione teatrale di To be or not to be - Vogliamo vivere!di Ernst Lubitsch, del 1942. Satira del nazismo, una compagnia di Varsavia sabota gli invasori usando i costumi di scena. Pièce che resta purtroppo attualissima, visti i rigurgiti intolleranti in Europa e in America».

1 giugno 2026

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