Bambini esclusi? Tristezza assicurata
Conosco strutture turistiche «Adults Only», ma me ne tengo educatamente alla larga
Bambini esclusi? Tristezza assicurata
Beppe Severgnini | 30 maggio 2026Conosco strutture turistiche «Adults Only», ma me ne tengo educatamente alla larga
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Girovagando su Booking, scopro che nell’albergo in Alta Badia dove torno da ventidue anni «i bambini non sono ammessi».
Ma come? Ci sono stato con mio figlio e poi con sua figlia, fin dall’apertura: il posto, in estate e in inverno, brulica di bambini e gioia. Le due cose, come sapete, vanno insieme.
L’hotel ha una sala-giochi, un menù-bambini, camere comunicanti, divani-letto, una piccola piscina.
Com’è possibile questa conversione? Conosco strutture turistiche «Adults Only», ma me ne tengo educatamente alla larga.
Chi trova fastidiosi i bambini, infatti, non solo ha poca memoria, e dimentica d’aver avuto un’infanzia. È una persona per cui la vivacità è un fastidio: atteggiamento sospetto.
Se questa persona è anziana, sta costruendo un rifugio mentale fatto di idiosincrasie. Se è ancora giovane, sta preparandosi a invecchiare male (non è mai troppo presto, come sappiamo).
In un albergo in Veneto, l’estate scorsa, mia nipote Agata — tre anni, allora — era affamata e nervosa, e ha iniziato a piantar grane. Papà e mamma prima hanno provata a calmarla, poi l’hanno portata di peso fuori dal ristorante.
Non è bastato: una cliente vintage — tavolo da tre, tutte coetanee — ha iniziato a protestare a voce alta: «I bambini non possono comportasi così! L’educazione non ha età!».
L’intolleranza sì, stavo per risponderle.
Ricordo l’episodio con affetto e riconoscenza. Ha ispirato il personaggio di Vera Canaglietta, idolo di Agata e dei suoi compagni al Montessori.
Specializzata in divieti, la signora passa le giornata a spiare i bambini dalla finestra. E s’arrabbia da morire, quando dal basso sale il coro: «La signora Canaglietta / S’è nascosta in tutta fretta / Ma si vede lì di dietro / Acquattata dietro il vetro /Scendi scendi cara Vera / Ti aspettiamo fino a sera/ Puoi cantare insieme a noi! / Barabunzi Bunziboy».
Detto ciò, non posso credere che il mio amato Hotel Antines di La Villa (Bz) rifiuti i bambini.
Infatti, ho appena scoperto che non è vero: se l’è inventato Booking, e Cristina — la proprietaria — non riesce a far correggere l’errore. Ci proviamo noi?
30 maggio 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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