Il voto anti-sindaco che scuote la Polonia
Il primo cittadino di Cracovia, Aleksander Miszalski, è stato mandato a casa con un referendum
Il voto anti-sindaco che scuote la Polonia
Paolo Lepri | 29 maggio 2026Il primo cittadino di Cracovia, Aleksander Miszalski, è stato mandato a casa con un referendum
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Il sindaco non va bene? In Polonia lo si può mandare a casa con un referendum. È accaduto al primo cittadino di Cracovia, Aleksander Miszalski, esponente di spicco di Piattaforma civica, il partito del primo ministro liberale Donald Tusk. Sono state raccolte oltre 130.000 firme e ha votato circa il 30% degli aventi diritto, superando il quorum (fissato in questo caso al 26,98%, i tre quinti di chi ha partecipato alle ultime amministrative).
A esprimersi per la rimozione è stato il 98% di chi si è recato alle urne. «La democrazia locale consiste nel dare ai residenti l’ultima parola», ha commentato, olimpicamente, il quarantaseienne ex parlamentare, che è nato, cresciuto e ha conseguito tre lauree (Economia, Sociologia e Turismo) nella città sulla Vistola, la seconda del Paese, di cui fu vescovo Giovanni Paolo II. «So — ha aggiunto — che alcune decisioni e le emozioni che le hanno circondate, hanno portato molte persone a perdere la fiducia in me». Tra le accuse rivolte a Miszalski, come riferisce Le Monde, c’è quella di avere approvato una serie di nomine basate sull’appartenza politica e non sul merito. Ma la principale ragione della sua sfortuna (confermata da un sondaggio dell’Istituto Ogb) va cercata nella scelta di creare una «Zona a basse emissioni» facendo pagare l’accesso al centro della città ai veicoli più inquinanti. «Anche se i residenti di Cracovia erano esentati, i promotori del referendum — osserva Politico — hanno avuto successo nel presentare il piano come un onere eccessivo per i cittadini comuni». Non tutto però è così semplice. In Polonia non sono arrivati i gilet gialli dalla Francia o il Partito degli automobilisti dalla vicina Repubblica ceca.
L’opposizione si sta mobilitando in vista delle elezioni parlamentari dell’autunno 2027.«Cracovia è stato solo l’inizio», ha scritto su X Jaroslav Kaczynski, leader dei nazional-conservatori di Diritto e giustizia. La strategia del partito che ha governato la Polonia dal 2015 al 2023 e dell’estrema destra di Confederazione è cercare di fare cadere altre amministrazioni cittadine controllate da Piattaforma Civica. Sarà un anno difficile per la Polonia, già messa a dura prova dai veti anti-europei del presidente Karol Nawrocki.
29 maggio 2026
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