L'assalto finisce alle 10.39
Roseline Hamel, sorella di Jacques, il prete ucciso il 26 luglio da due terroristi islamici e Nassera Kermiche, madre di Adel, uno degli assassini, hanno scritto con Samuel Lieven un libro per raccontare un percorso di dolore condiviso in un abbraccio. Ecco l'incipit
SABATO 30 MAGGIO 2026
L'assalto finisce alle 10.39
Roseline Hamel, sorella di Jacques, il prete ucciso il 26 luglio da due terroristi islamici e Nassera Kermiche, madre di Adel, uno degli assassini, hanno scritto con Samuel Lieven un libro per raccontare un percorso di dolore condiviso in un abbraccio. Ecco l'incipit
di SAMUEL LIEVEN, ROSELINE HAMEL, NASSERA KERMICHESaint-Étienne-du-Rouvray, martedì 26 luglio 2016
Ore 10.39 – Tutto è finito.I corpi dei due terroristi giacciono sull’asfalto a due passi dalla chiesa, crivellati da decine di pallottole. Alcuni fotografi riescono ad avvicinarsi nonostante l’imponente cordone di sicurezza. Allertati da una suora fuggita dalla chiesa durante l’attacco, i sedici poliziotti della Brigata di ricerca e intervento (BRI) di Rouen sono arrivati sul posto in meno di venti minuti. Immediatamente, quegli uomini addestrati a situazioni estreme circondano la chiesa, dove dalla fine della messa è in corso una presa di ostaggi. I timori si concentrano fin da subito sulle cinture che indossano i sequestratori. Se le fanno esplodere, possono provocare danni fino a centocinquanta metri di distanza. Si prendono in considerazione due scenari: arretrare per avviare una trattativa o intervenire.La seconda opzione è giudicata la più idonea ad assicurare l’incolumità degli ostaggi. L’assalto viene dato alle 10.35.
Sul retro della chiesa, i poliziotti si trovano faccia a faccia con due ostaggi – due donne che i terroristi spingono in avanti, coltello alla gola, con l’evidente intenzione di usarle come scudi umani. Poi spingono gli ostaggi da una parte e si lanciano verso i poliziotti al grido di «Allah akhbar». Gli uomini della BRI aprono il fuoco. I due assalitori sono uccisi sul colpo.Le tre donne – un altro ostaggio era uscito dopo i primi due – sono sane e salve. Dentro la chiesa, i corpi di due uomini anziani sono distesi sul pavimento in una pozza di sangue.Davanti all’altare, uno di loro aspetta i soccorsi dopo essersi finto morto per più di un’ora. Ferito al braccio, alla gola e all’addome, è riuscito a contenere l’emorragia facendo pressione con un dito sulla carotide. A pochi metri, subito dietro l’altare, il corpo del sacerdote
che celebrava la messa. Delle quarantotto coltellate riscontrate sul suo corpo, quella ricevuta alla gola gli è stata fatale. Le immagini dell’intervento e dei corpi senza vita dei terroristi fanno già il giro del mondo. Milioni di persone sono sotto shock.
Ore 9.30 – «Andate in pace».Come ogni giorno che Dio manda da quando è stato ordinato, quasi sessant’anni fa, padre Jacques Hamel pronuncia queste
parole a conclusione della messa: il congedo dei fedeli dopo la comunione.Stamattina ha appena celebrato nella piccola chiesa del centro storico di SaintÉtienne- du-Rouvray, davanti a pochi affezionati: una coppia di ottantenni vicini al sacerdote, Guy e Janine Coponet, e tre suore della congregazione di San Vincenzo de’ Paoli5. L’ultimo gruppetto di fedeli a non aver ancora lasciato quella periferia popolare di Rouen nel pieno dell’estate.
Oggi Guy Coponet festeggia i suoi ottantasette anni. Questo ex cartolaio e sua moglie hanno da poco celebrato i sessant’anni di matrimonio e sperano di raggiungere, nell’estate del 2018, il traguardo dei sessantacinque. La fede è sempre stata il cemento della loro coppia. Guy e Janine fanno parte di una generazione di cattolici che hanno scelto l’impegno nella società,sull’onda del Concilio Vaticano II (1962- 1965), con cui la Chiesa ha voluto aprirsi al mondo. Sono cresciuti all’ombra dell’esigente spiritualità di Charles de Foucauld, ex ufficiale diventato monaco cistercense poi eremita nel deserto dell’Atlante algerino, tra i Tuareg, ucciso davanti al suo eremo nel 19166. L’energia della vecchiaia i Coponet la consacrano al Movimento cristiano dei pensionati, dove padre Hamel si reca volentieri per celebrare messa o condividere un momento di convivialità.
(© 2026 Edizioni Ares)
Nell'immagine: la chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray, vicino Rouen, transennata dopo l’attentato.
Su «la Lettura» #757, oggi in anteprima su questa App e domani in edicola, la conversazione di Stefano Montefiori con Roseline Hamel e Nassera Kermiche. Con il giornalista Samuel Lieven hanno scritto il libro «Sorelle di dolore», in libreria dal 4 giugno per Edizioni Ares e Lev.
29 maggio 2026 ( modifica il 29 maggio 2026 | 19:45)
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