La notte in cui D’Artagnan con Alimiro salvò Ivrea
Corriere della Sera - Cultura

La notte in cui D’Artagnan con Alimiro salvò Ivrea

Venerdì 29 maggio 2026
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La notte in cui D’Artagnan con Alimiro salvò Ivrea

risponde  Aldo Cazzullo

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Caro Aldo,
l’altro giorno ha ricordato il dirigente della Olivetti e partigiano Willy Jervis, al quale Ivrea ha intitolato una strada. Una bellissima storia, che a me ne ha ricordata un’altra, altrettanto bella, accaduta sempre nella cittadina pimontese. Quella di Amos Messori, il partigiano D’Artagnan: la notte del 23 dicembre del 1944 insieme a dodici compagni fece saltare in aria il ponte ferroviario sulla Dora Baltea. Un atto eroico — compiuto al buio, sospeso nel vuoto, a due passi dalle sentinelle tedesche — che salvò Ivrea dal bombardamento già deciso dagli Alleati per fermare i materiali bellici nazisti che da lì transitavano.
Michele Barlini

Caro Michele,
E’ anche una delle mie storie preferite. Sa chi diede l’esplosivo ai partigiani? I quattro soldati inglesi della Missione Alleata Cherokee, coraggiosi che operavano dietro le linee naziste: il maggiore Alastair Macdonald, comandante, il capitano Pat Amoore, uomo di raccordo con la Resistenza, Jim Bell, specialista di esplosivi, e il caporal maggiore Tony Birch, radio-operatore. I quattro consegnano il plastico al leggendario Alimiro, nome di battaglia di Mario Pellizzari, nella vita civile tecnico dell’Olivetti.
Gli Alleati intendono bombardare il ponte ferroviario di Ivrea per interrompere le forniture belliche della Cogne di Aosta dirette in Germania. Ma il ponte si trova in mezzo alla città: distruggerlo comporterebbe una strage di civili.
I partigiani propongono un piano alternativo che eviterebbe vittime. Alimiro e un gruppo di uomini scelti della sua brigata di Giustizia e Libertà si offrono per l’azione, che è molto difficile: il ponte è lungo meno di cento metri, è sorvegliato da sentinelle alle due estremità; l’albergo che ospita la Kommandantur tedesca è di fronte, poco più in là c’è la caserma della X MAS, gli eroi del generale Vannacci. Ma Alimiro è circondato da gente fidata, in particolare il suo vice Amos Messori, «D’Artagnan». Messori è nato a Correggio, si è arruolato nell’aeronautica militare, l’8 settembre l’ha sorpreso nel Canavese, come moltissimi altri militari si è unito alla Resistenza. Saranno loro due a piazzare le cariche sul ponte, lavorando a testa in giù, sopra la Dora che in quel punto ha l’impeto di un torrente di montagna. Un’impresa quasi miracolosa: il ponte salta in aria proprio mentre sta arrivando un treno, alla fine sono tutti salvi.
Dopo la guerra Alimiro tornerà all’Olivetti come dirigente, per poi trasferirsi in Brasile. Il fidato D’Artagnan, Amos Messori, è morto a 96 anni, dopo essere tornato — la notte del 23 dicembre 2014 — sotto quel ponte, accolto dal sindaco e dai cittadini di Ivrea.

29 maggio 2026

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