«Territori, visioni e racconti», gli studenti del Cilento sperimentano il cinema-documentario
Oltre 750 alunni delle scuole coinvolti nel progetto, realizzati elaborati audiovisivi
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«Territori, visioni e racconti», gli studenti del Cilento sperimentano il cinema-documentario
di Elena ScariciOltre 750 alunni delle scuole coinvolti nel progetto, realizzati elaborati audiovisivi
Oltre 750 studenti protagonisti di un progetto educativo e culturale in Cilento grazie al format “Territorio, Visione e racconti”. che si conclude il 6 giugno. Un viaggio audiovisivo nel cuore dei territori che ha coinvolto centinaia di studenti delle scuole in un intenso percorso di creatività, partecipazione e scoperta. Attraverso laboratori di storytelling, cinema partecipativo, animazione stop-motion, educazione all’immagine e racconto del territorio, bambini e ragazzi hanno esplorato nuovi linguaggi creativi dando vita a cortometraggi, animazioni ed elaborati audiovisivi originali dedicati alla memoria collettiva, all’identità dei luoghi e ai paesaggi del Cilento.
Con il laboratorio Memoria e Identità gli alunni sono stati catapultati all’interno di un percorso esperienziale di osservazione del paesaggio, ricerca d'archivio, interviste e montaggio narrativo. Attraverso il metodo «Crea-Racconta-Ricrea», invece, hanno sperimentato cinema documentario e digital storytelling come strumenti di ascolto della memoria territoriale, alternando teoria e pratica in un approccio lento e partecipativo al territorio cilentano. I tre video prodotti rappresentano esercizi di ascolto, osservazione e narrazione sul rapporto tra immagini, memoria, comunità e identità.
Particolare attenzione è stata dedicata al cinema partecipativo nel quale gli studenti si sono approcciati alla realizzazione dei cortometraggi di pratica collettiva, sperimentando tutte le fasi di realizzazione di un film. Il percorso ha trattato temi che vanno dall'introduzione al linguaggio cinematografico e a quali sono i ruoli della troupe passando per la scrittura di sceneggiature ispirate al territorio ed è proseguito con riprese sul campo dove gli allievi hanno ricoperto attivamente ogni ruolo, realizzando due cortometraggi dai titoli “Futuristico Cilento” e “Il caso santecchia”.
Il modulo più sperimentale del progetto è di sicuro quello dedicato ai cortometraggi interattivi dove, sullo stile dei racconti già sperimentati in letteratura e trasportati sullo schermo da prodotti quali “Black Mirror: Bandersnatch”, è lo spettatore a decidere cosa far fare al protagonista della storia, tracciandone l’evoluzione. Quattro i cortometraggi interattivi realizzati, ognuno con più finali. Ampio spazio anche ad una delle tecniche di animazione più antiche, resa celebre da “The Nightmare Before Christmas”, la stop-motion che prevede l’animazione grazie al continuo fotografare e spostare gli elementi del set, unendo poi le foto in un flusso come fossero fotogrammi.
“La conchiglia” è il risultato dell’esperienza. Promosso dalla Cooperativa Sociale Effetto Rete nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola (CIPS), il progetto ha rappresentato un’esperienza innovativa di incontro tra scuola, cultura e comunità, offrendo agli studenti la possibilità di diventare autori e narratori del proprio territorio attraverso il cinema e i media contemporanei. Sono stati coinvolti gli istituti di Gioi, Moio della Civitella e Centola. Le conclusioni si terranno il 3 giugno a Gioi Cilento (alle ore 16 presso la sala comunale) e il 6 giugno a Pellare (Centro Socio Culturale “Enzo d’Orsi” – In collaborazione con il Polo Museale Giuseppe Stifano), dove saranno presentati il sito ufficiale del progetto e le produzioni audiovisive realizzate dagli studenti, frutto dei laboratori condotti nelle scuole coinvolte.
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29 maggio 2026 ( modifica il 29 maggio 2026 | 13:23)
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