Premio Campiello 2026, scelta la cinquina dei libri finalisti: ecco quali sono
Il voto della giuria a Padova: unanimità per quattro opere. Premiazione il 3 ottobre al Palazzo del Cinema del Lido di Venezia. Il presidente di Confindustria Veneto Boscaini: nel premio il nostro impegno per il territorio
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Premio Campiello 2026, scelta la cinquina dei libri finalisti: ecco quali sono
di Francesca VisentinIl voto della giuria a Padova: unanimità per quattro opere. Premiazione il 3 ottobre al Palazzo del Cinema del Lido di Venezia. Il presidente di Confindustria Veneto Boscaini: nel premio il nostro impegno per il territorio
Da sinistra, Mariacristina Gribaudi, presidente del comitato di gestione, Paola Carron, presidente di Confindustria Veneto Est, e Sandro Boscaini, vertice di Confindustria Veneto con i cinque libri finalisti e il premio Opera prima
La Cinquina finale del Premio Campiello 2026: Valeria Parrella, «La ragazzina» (Feltrinelli), Elena Varvello, «La vita sempre» (Guanda), Marcello Fois, «L’immensa distrazione» (Einaudi), Alcide Pierantozzi, «Lo sbilico» (Einaudi), Ermanno Cavazzoni, «Storia di un’amicizia» (Quodlibet).
Quattro i libri votati subito dalla giuria all’unanimità al primo giro di votazioni, nell'aula magna di Palazzo Bo a Padova.
Sono 560 i libri arrivati quest’anno al concorso letterario di Confindustria Veneto, 62 gli ammessi alla selezione della giuria.
Il presidente di Confindustria Veneto e Fondazione Il Campiello, Raffaele Boscaini, ha sottolineato: «L’impegno degli industriali con il Campiello è un atto di restituzione al territorio. Puntiamo a una cultura che cresce, va alimentata e condivisa. E con le tante iniziative rivolte ai più giovani, ribadiamo quanto è importante sostenere ragazze e ragazzi nel coltivare i loro sogni».
Roberto Cicutto, presidente della giuria dei Letterati e delle Letterate, ha detto: «Il Premio deve diventare un’attività che continua 365 giorni all’anno, anche nelle scuole, deve educare».
La giurata Rita Librandi, nel tracciare il bilancio dei libri di questa edizione, ha evidenziato: «C’è stata una lieve inversione di tendenza, una crescita di narrativa dedicata a identità plurali e migranti, non più percepite come fenomeno laterale. E c’è stato un ritorno alla creatività, scrittori e scrittrici stanno smettendo di parlare di sé nell’autofiction. Rinascita del romanzostorico, reinterpretato in chiave letteraria. E sulla lingua, c’è più espressività e scrittura letteraria. Il lato negativo? Troppi libri rispetto al numero di lettori e lettrici e tanta uniformità. E ripetitività sul piano linguistico, con lo sterminio delle subordinate. Scrittori e scrittrici si adeguano troppo al dialogato cinematografico e alle serie televisive. Chi scrive dovrebbe indurre alle riflessione e sviluppare lo spirito critico, rompere gli automatismi dello sguardo, rompere convinzioni coriacee, altrimenti non è letteratura».
Il Premio Campiello Opera Prima è stato assegnato a «Acqua sporca» di Nadeesha Uyqngoda.
Nella 64esima edizione, il Premio di Confindustria Veneto (avviato nel 1963), promosso e gestito da Fondazione Il Campiello, ha nella giuria dei Letterati e delle Letterate il presidente Roberto Cicutto, Alessandro Beretta, Daniela Brogi, Matteo Caccia, Daria Galateria, Rita Librandi, Stefano Mancuso, Liliana Rampello, Stefano Salis, Alessandra Tedesco, Lorenzo Tomasin, Roberto Vecchioni.
Novità di quest’anno, la sede della cerimonia finale del Premio che dalla tradizionale location della Fenice si trasferisce al Palazzo del Cinema del Lido di Venezia: vincitore o vincitrice saranno premiati il 3 ottobre, scelti dalla giuria dei Trecento anonimi lettori e lettrici.
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29 maggio 2026 ( modifica il 29 maggio 2026 | 12:24)
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