La letteratura di Taiwan
Una panoramica sulle autrici e sugli autori dell'isola. Il loro mondo e i loro libri sono un terreno di studio «battuto» anche in Italia
27 May 2026
La letteratura di Taiwan
Una panoramica sulle autrici e sugli autori dell'isola. Il loro mondo e i loro libri sono un terreno di studio «battuto» anche in Italia
di Simone InnocentiA dispetto di quanto può sembrare, la lettura taiwanese è un mondo che viene regolarmente «battuto» dagli studiosi italiani.A riprova che gli scrittori e le scrittrici asiatiche esercitano un fascino: basti pensare a Voci da Taiwan (Orientalia editrice, 2023), volume curato da Rosa Lombardi, che insegna Lingua e letteratura cinese all’Università di Roma Tre, o il saggio di Federica Passi intitolato Letteratura taiwanese. Un profilo storico (Cafoscarina, 2007).
Non a caso, proprio recentemente, l’Italia ha cominciato a tradurre Ping Lu, una delle scrittrici taiwanesi più apprezzate in patria e all’estero, conosciuta per la sua visione lucida e attenta della realtàe per il suo stile innovativo: Anima di pioggia leggera (Cafoscarina, 2025), pubblicato nella collana di Incroci di civiltà, contiene la traduzione di due racconti dell’autrice.
Wu Ming-yi è considerato una delle massime voci contemporanee della letteratura taiwanese: fotografo, professore di letteratura, studioso di farfalle, attivista ambientalista, viaggiatore e blogger, è autore di Montagne e nuvole negli occhi (Edizioni e/o, 2021), romanzo corale in cui Wu Ming-yi dà voce anche agli aborigeni di Taiwanche sono un’esigua minoranza della popolazione dell’isola, in gran parte di etnia han. Nel 2025, invece, Einaudi ha pubblicato La bicicletta rubata, che è il primo libro taiwanese candidato al prestigioso International Booker Prize (vinto quest'anno proprio dalla scrittrice taiwanese Yáng Shuāng-zǐ, il cui Taiwan Travelogue uscirà da Fazi nel 2027). La bicicletta rubata si dipana nel periodo dell’occupazione giapponese dell’isola (1845-1945) attraverso una serie di personaggi − uno scrittore, rigattieri, collezionisti − che cercano tutti la bicicletta rubata del padre del protagonista, che è a sua volta sparito.
Un altro autore molto apprezzato in Italia è Kevin Chen:lo scorso anno e/o ha pubblicato Città fantasma, un romanzo che è stato particolarmente apprezzato dalla critica e che si è aggiudicato il Taiwan Literature Award. «La mia è fiction che nasce da fatti veri», ha detto lo scrittore a Marco Del Corona in un'intervista apparsa su «la Lettura» del 16 febbraio 2025. Particolarità di questo romanzo – che si svolge nell’arco di un solo giorno – è la narrazione che avviene attraverso una moltitudine di voci, sia vive che morte.
La narrativa taiwanese annovera Qiu Miaojin, di cui si parla su «la lettura» in edicola e in questa App: una vera e propria icona della letteratura queer asiatica: la scrittrice, che si tolse la vita a 26 anni, ha scritto romanzi che ritraggono la comunità Lgbt di Taipei negli anni Novanta.
Un’altra grande protagonista della letteratura taiwanese è Li Ang, considerata una delle scrittrici contemporanei più dissacrantiche tratta tematiche come il sesso e la sessualità femminile e che scrive libri con forti elementi di critica nei confronti della situazione storica e politica di Taiwan e della Cina. L’autrice, che insegna al Dipartimento di Teatro dell’Università di Cultura Cinese a Taipei, ha scritto una ventina di romanzi ma in Italia ne è stato pubblicato soltanto uno: si tratta de La moglie del macellaio (Editrice Pisani, 2007). Il volume, che vinto il premio letterario Lianhebao, è la storia di Lin Shi, una povera contadina costretta a sposare un uomo rude e brutale, che per professione macella maiali.
Nell'immagine: l'alzabandiera di soldati taiwanesi a Taipei.
Su «la Lettura» #756 in edicola e nell'App la recensione di Carmen Pellegrino de «I taccuini del coccodrillo» di Qiu Miaojin (traduzione di Silvia Pozzi, Add, pp. 276, euro 20).
27 maggio 2026 ( modifica il 27 maggio 2026 | 21:37)
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