La ricerca in Italia: pochi investimenti tanti pasticci
Un esempio significativo è il programma del Fondo Italiano per la Scienza. Vi sono alcune criticità riscontrate e denunciate in un appello al ministero per l'Università da parte dei ricercatori italiani
Sinner e il costo della disattenzione. Perché ci riguarda tutti (e come combatterla)
La ricerca in Italia: pochi investimenti tanti pasticci
Riccardo Viale | 27 maggio 2026Un esempio significativo è il programma del Fondo Italiano per la Scienza. Vi sono alcune criticità riscontrate e denunciate in un appello al ministero per l'Università da parte dei ricercatori italiani
I tuoi preferiti
Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.
Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccediHai salvato un nuovo articolo
Trovi tutti gli articoli salvati nella tua nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.
La ricerca scientifica in Italia dovrebbe essere l’architrave del nostro sviluppo, ma per la nostra classe dirigente è sempre stata meno che un infisso. A fronte di una spesa fra le più basse in Europa (1,38% contro il 2,2% della Francia ed il 3,1% della Germania), soprattutto per il basso contributo del settore privato, il finanziamento è stato gestito, spesso, in modo poco efficace ed efficiente. Si è cercato di prendere spunto da alcune best practices europee, senza però contestualizzarle al nostro sistema della ricerca.
Un esempio significativo è il programma FIS3 (Fondo Italiano per la Scienza) con un finanziamento di 464 milioni di Euro strutturato in analogia ai programmi della ERC (European Research Council). Esso potrebbe essere una buona occasione di sostegno alla nostra ricerca di base. Vi sono però alcune criticità riscontrate e denunciate in un appello al Ministro Bernini da parte dei ricercatori italiani. I vincitori e le vincitrici del bando per progetti pluriennali da oltre un milione di euro ciascuno si trovano nell’impossibilità concreta di iniziare le attività entro il 30 Maggio a causa di ritardi ministeriali. Il 68% dei vincitori ha chiesto formalmente al Ministero dell’Università e della Ricerca un differimento del termine. Le Linee Guida per la rendicontazione delle spese sono state pubblicate il 16 aprile 2026, a sole sei settimane dalla scadenza del 30 maggio. In assenza di tali linee guida, gli uffici amministrativi degli enti ospitanti non hanno potuto avviare gare d’acquisto né selezioni pubbliche del personale, pena il rischio che tali atti risultassero non rendicontabili.
Inoltre molti dei vincitori non sono ancora contrattualizzati, in attesa da mesi di un nulla osta ministeriale. Inoltre sembra che più della metà dei giovani ricercatori vincitori di uno «starting grant» non detiene in Italia una posizione che possa stabilizzarsi a tempo indeterminato. Infine la contraddizione più stridente riguarda le ricercatrici in maternità. Pur in congedo saranno obbligate a dare avvio al progetto di ricerca, partecipare alle commissioni di selezione del personale, gestire procedure di gara. Alcide De Gasperi, nell’immediato dopoguerra, definì la ricerca un lusso che l’Italia non si poteva permette. Ora è evidente che nell’era delle alte tecnologie è la sua inadeguatezza un lusso che non possiamo permetterci.
27 maggio 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Editoriali e commenti di oggi di Riccardo VialeLa ricerca in Italia: pochi investimenti tanti pasticci
Mercoledì 27 maggio 2026 di Danilo TainoGaza, i no a Trump ma zero alternative
Mercoledì 27 maggio 2026 di Paolo MieliLa sfida aperta e i ritardi
Martedì 26 maggio 2026 di Roberto BattistonIl diritto di mettere dei limiti al cielo
Martedì 26 maggio 2026 di Cristina Dell AcquaA scuola con l’AI e la fatica necessaria
Martedì 26 maggio 2026 di Gian Antonio StellaQuando i numeri parlano più dei tweet
Martedì 26 maggio 2026 LEGGI TUTTIGli approfondimenti e gli editoriali sui principali temi di attualità, politica, economia e costume curati dalle firme più prestigiose del Corriere della Sera. Scopri opinioni e commenti sui fatti del giorno.
Le Newsletter del Corriere, ogni giorno un nuovo appuntamento con l'informazione
Riceverai direttamente via mail la selezione delle notizie più importanti scelte dalle nostre redazioni.
Iscriviti