Autumnus a Trento, presentato il festival gastronomico che valorizza le eccellenze del territorio
Corriere della Sera - Cultura

Autumnus a Trento, presentato il festival gastronomico che valorizza le eccellenze del territorio

Mercoledì 27 maggio 2026
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In programma dall'1 all'11 ottobre. Patto con l’Alto Adige. Torna l'artista Marianna Tomaselli

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Autumnus a Trento, presentato il festival gastronomico che valorizza le eccellenze del territorio

di Francesco Crippa

In programma dall'1 all'11 ottobre. Patto con l’Alto Adige. Torna l'artista Marianna Tomaselli

Qualità e relazioni. Sono le due parole d’ordine della sesta edizione di «Autumnus, i frutti della terra», il festival enogastronomico organizzato dalla Pro loco Centro storico di Trento per valorizzare le eccellenze della provincia. In programma dal primo all’11 ottobre, la kermesse è stata presentata ieri, 26 maggio.

Spazio all'artista Marianna Tomaselli

La prima novità è nel manifesto. Per la prima volta, gli organizzatori hanno scelto di dare nuovamente spazio a Marianna Tomaselli, artista che negli anni ha lavorato anche con colossi come Netflix, Apple e Washington Post. Se nella scorsa edizione il protagonista della scena era uno chef che, di spalle, dirigeva un’orchestra composta dai vari attori del territorio, in quello nuovo la prospettiva è ribaltata: al centro c’è un pentolone, attorno a cui ci sono cuochi, produttori agro-alimentari, sommelier, volontari di Autumnus. «Il concetto che più rappresenta il festival è la condivisione: un evento costruito da persone che collaborano, si incontrano e danno vita insieme a qualcosa di unico», ha spiegato Tomaselli.

Duecento eventi diffusi

Trento è pronta a tingersi di amaranto (anche se i primi quattro giorni coincideranno con il rosa del Festival dello Sport) con oltre 200 eventi diffusi tra piazza Duomo, dedicata soprattutto alle famiglie e alla divulgazione, piazza Cesare Battisti, con l’ormai tradizionale ristorante in cui chef internazionali reinterpretano le materie prime locali, e piazza Mostra, dove ci sarà il mercato dedicato alle eccellenze enogastronomiche e produttive del territorio.
«Crediamo che le persone debbano fare delle esperienze, non delle degustazioni», sottolinea Marco Lazzeri, presidente della Pro loco Centro storico di Trento. «La restituzione della qualità del territorio passa non solo dalle eccellenze enogastronomiche, ma anche dalle sinergie con i siti turistici, come la Torre Civica o il museo diocesano».

Collaborazione con l'Alto Adige

Il focus della kermesse sarà, in particolare, la valorizzazione del Marchio qualità Trentino e la promozione dei vini autoctoni, ma sarà anche l’occasione per rafforzare la collaborazione con l’Alto Adige. «Le peculiarità che caratterizzano le nostre due province rappresentano una ricchezza straordinaria, ma al tempo stesso amplificano distanze che non sono soltanto geografiche — ha detto in fase di presentazione Angelo Gennaccaro, presidente del consiglio provinciale altoatesino — Diventa quindi necessario puntare su iniziative in grado di colmare queste distanze e trasformare le differenze in opportunità». Per Andrea De Zordo, presidente della Camera di commercio, «Autumnus rappresenta un appuntamento capace di valorizzare in modo autentico le eccellenze agroalimentari trentine, mettendo al centro la qualità delle produzioni, il lavoro delle imprese e il legame profondo con il territorio», mentre l’assessore provinciale al Turismo Roberto Failoni parla di «vetrina di eccezionale valore».

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27 maggio 2026 ( modifica il 27 maggio 2026 | 18:12)

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