«Pronto? Ho una fiaba per te»: alla riscoperta della magia delle favole lette al telefono
Grazie alla Biblioteca San Giorgio di Pistoia e ai volontari che prendono le prenotazioni delle letture e telefonani alle famiglie, bambini e bambine vivono la magia dell’ascolto che apre all’immaginazione
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«Pronto? Ho una fiaba per te»: alla riscoperta della magia delle favole lette al telefono
di Caterina Ruggi d'AragonaGrazie alla Biblioteca San Giorgio di Pistoia e ai volontari che prendono le prenotazioni delle letture e telefonani alle famiglie, bambini e bambine vivono la magia dell’ascolto che apre all’immaginazione
«Mi hanno detto che quando il signor Bianchi chiamava Varese le signorine del centralino sospendevano tutte le telefonate per ascoltare le sue storie. Sfido: alcune sono proprio belline». Parola di Gianni Rodari, nell’introduzione alle sue Favole al telefono . Il filo (telefonico, all’epoca dei gettoni) correva nel 1962 (anno di pubblicazione della raccolta, con Einaudi) tra il ragionier Bianchi, rappresentante di commercio costretto a girare l’Italia sei giorni su sette, e la sua bambina a Varese, che ogni sera si addormentava solo dopo la telefonata in cui lui le raccontava una storia piena di immaginazione, ironia, poesia e tenerezza.
Più di sessant’anni dopo — in tempi di podcast, whatsapp, videochiamate e social network — c’è ancora bisogno di ascoltare una voce amica che ti culli nutrendo la fantasia con un sorriso.
Lo ha intuito la Biblioteca San Giorgio di Pistoia, che nell’ambito della nutrita programmazione di Pistoia Capitale italiana del libro 2026, ripropone l’iniziativa Favole al telefono, lanciata durante la pandemia, quando i lockdown spinsero a trovare nuovi modi per mantenere vivo il contatto con lettrici, lettori e famiglie costrette a casa.
Il telefono squilla. Una voce legge lentamente una favola.
Proprio come Rodari — scrittore, pedagogista, giornalista e poeta che ha contribuito fortemente a rinnovare la letteratura per ragazzi — racconta nell’introduzione alla raccolta (la seconda, dopo Filastrocche in cielo e in terra), che ha portato alla ribalta personaggi che sono entrati nell’immaginario di diverse generazioni (da Alice Cascherina a Giovannino Perdigiorno). L’appuntamento con la lettura gratuita è possibile ogni domenica, fino a fine mese tre le 18 e le 18.30, da giugno un’ora più tardi (ore 19/1.30). Per prenotare basta chiamare il numero 0573.371600 fino alle ore 13 del sabato precedente; indicare l’età del bambino/a e il contatto telefonico di un genitore. E poi rispondere alla telefonata (che arriva da un numero anonimo) di uno dei lettori volontari appartenenti per lo più all’Associazione Amici di San Giorgio (alcuni anche alla sezione Pistoia dei soci Unicoop), che supporta la biblioteca pistoiese anche in molte altre attività: dai prestiti a domicilio al «Librobus» che accompagna persone anziane e non autonome residenti da casa alla biblioteca (e ritorno); dalle bancarelle del libro al programma «Nati per leggere».
Fino a una delle novità in arrivo il mese prossimo: «I Giardini della Dragocicletta», letture animate itineranti tra parchi e giardini della città, con laboratori gratuiti per famiglie, ragazzi e adulti. Un altro modo per portare i libri fuori dagli scaffali, attraendo nuovi lettori. Anche piccolissimi.
I volontari dell’Associazione Amici di San Giorgio raccontano che arrivano richieste di favole al telefono anche per bambini molto piccoli, quelli che di solito i libri li sfogliano, li guardano, li pasticciano e, spesso, li mordicchiano. «Abbiamo avuto anche un bambino di prima elementare che “pretendeva” l’appuntamento fisso, tutte le domeniche. Per noi va bene: è bello dare continuità», dice Maria Stella Rasetti, direttrice della San Giorgio e della Biblioteca Forteguerriana di Pistoia, che sottolinea la libertà assoluta lasciata ai volontari nella scelta dei libri da leggere.
«Con i bambini molto piccoli, di solito, si preferiscono le filastrocche, che sostituiscono le immagini con la musicalità. Non abbiamo imposto Favole al telefono di Rodari, se non come riferimento di una lettura intima, empatica, in grado di colmare la distanza fisica».
Tra le richieste più curiose, quella di una favola a sorpresa per la madre 63enne, come regalo per la Festa della mamma. «È sempre un piacere sentire che i genitori ascoltano le favole assieme ai bambini, e ricordano di quando erano i loro genitori a raccontargliele. È capitato anche che in una casa si è riunito un gruppo di amici per aspettare la nostra telefonata», racconta Rossella Chietti, presidente dell’Associazione Amici della San Giorgio, che ama leggere anche le avventure di Pinocchio.
Tra le pagine di Rodari, le più amate sono Alice Cascherina, La giostra di Cesenatico, Una Viola al Polo Nord, La strada di cioccolato, Le scimmie in viaggio, A sbagliare le storie… «A me piace leggere anche alcune favole di Roberto Piumini, molto divertenti, sfiziose. All’inizio di ogni telefonata — dice Nicola Daddio, volontario-lettore degli Amici della San Giorgio — cerco di entrare in sintonia con i più piccoli: chiedo se amano gli animali, il mare, la montagna… così da scegliere la favola più adatta a ciascuno di loro. L’unico rammarico è non potere veder i bambini mentre, come fa mia nipote di 4 anni quando le leggo le favole, sgranano gli occhi… Però anche al telefono percepisco l’attenzione con cui partecipano, contenti, a quest’esperienza».
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27 maggio 2026
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