Abbasso Zapatero!
Corriere della Sera - Cultura

Abbasso Zapatero!

Mercoledì 27 maggio 2026
3 visualizzazioni

Abbasso Zapatero!

di Massimo Gramellini | 27 maggio 2026

I tuoi preferiti

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccedi

Hai salvato un nuovo articolo

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

Zapat-ero. E ora chi sei? Le cronache raccontano di questa icona della sinistra mondiale che nella cassaforte di casa non teneva la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, ma cataste di gioielli e orologi di provenienza dubbia. Un malloppo con cui meditava di scappare a Caracas come certi cattivi dei film di James Bond. Sembra un falso confezionato dalla propaganda di destra. Invece è vero, è Zapatero. Il socialista dal volto umano e dagli occhi da cerbiatto, l’anello di congiunzione tra Neri Marcorè e Bambi. Per lungo tempo fu il principe azzurro della sinistra italiana orfana di Berlinguer. Il leader progressista e austero, capace di rimanere tale anche al governo. Il fustigatore incorruttibile, il campione dei matrimoni gay e della tv pubblica sganciata dai partiti. La muleta da agitare sotto il naso di Berlusconi.

Zapat-ero. E ora chi sei? O eri così anche prima? Blair e Clinton non promettevano di cambiare il mondo, solo di comprarne un pezzo. Ma loro erano la sinistra degli affari, mentre lui predicava quella dei valori non quotati in Borsa. Eppure, se Trump è un cinico alla luce del sole, come definire chi viene sorpreso a fare l’esatto opposto delle aspettative che ha saputo suscitare? 

Chissà se un giorno la sinistra smetterà di cercare i suoi modelli tra i capi della nomenclatura, invece che tra le tante persone della società civile che certi valori li enunciano di rado, forse perché li praticano davvero.

27 maggio 2026

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Ultimi pubblicati LEGGI TUTTI Editoriali e commenti di oggi di Paolo Mieli

La sfida aperta e i ritardi

Martedì 26 maggio 2026 di Roberto Battiston

Il diritto di mettere dei limiti al cielo

Martedì 26 maggio 2026 di Cristina Dell Acqua

A scuola con l’AI e la fatica necessaria

Martedì 26 maggio 2026 di Gian Antonio Stella

Quando i numeri parlano più dei tweet

Martedì 26 maggio 2026 di Giampaolo Silvestri

Un nuovo passo comune

Martedì 26 maggio 2026 di Paolo Fallai

Accordo, un’armonia cercata col cuore (toccando le corde giuste)

Martedì 26 maggio 2026 LEGGI TUTTI Una tazzina di parole ogni giorno sul Corriere della Sera.

"Il caffè è un rito quotidiano, una pausa, un piacere e anche un luogo di incontro in cui si discute, si scherza, ci si sfoga e ci si consola".

Il Caffè, giorno per giorno.

Condividi questo articolo