Se la burocrazia perde di vista gli esseri umani
Corriere della Sera - Cultura

Se la burocrazia perde di vista gli esseri umani

Lunedì 25 maggio 2026
3 visualizzazioni

Le storie di chi da Gaza, dopo aver vinto borse di studio per venire a frequentare dei master universitari in Italia, si è scontrato con leggi e burocrazia. Loro possono venire ma non portare i propri figli, entrambi minorenni

Elezioni comunali, gli exit poll e i risultati in diretta

Se la burocrazia perde di vista gli esseri umani

Niccolo Nisivoccia | 25 maggio 2026

Le storie di chi da Gaza, dopo aver vinto borse di studio per venire a frequentare dei master universitari in Italia, si è scontrato con leggi e burocrazia. Loro possono venire ma non portare i propri figli, entrambi minorenni

I tuoi preferiti

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccedi

Hai salvato un nuovo articolo

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

È una storia di questi giorni. È la storia di Reem Abu Arab e di suo figlio Baraa, e di Karam e Ola Dahman e della loro bambina, Silla: uomini e donne che, da Gaza, hanno vinto borse di studio per venire a frequentare dei master universitari in Italia, ma cui il Consolato italiano ha negato di poter portare con sé i propri figli, entrambi minorenni. Naturalmente, quando mesi fa avevano presentato la domanda, lo avevano chiesto in via esplicita: il visto avrebbe dovuto includere tutti. Ora quella domanda è stata accolta, ma i figli non sono stati inclusi; anzi, nel caso di Karam non è stata inclusa neppure sua moglie, Ola. E questa mancata inclusione è stata comunicata, per quel che ne sappiamo, quasi senza spiegazioni: a Reem con una telefonata, nella quale le sarebbe stato detto poco più di «suo figlio non parte»; a Karam con un messaggio sul canale whatsapp del Consolato, in risposta alla sua richiesta se anche sua moglie sarebbe stata contattata. «No», risulta che sia stato il testo del messaggio. La scelta, per Reem e Karam, è comunque ineludibile, ad oggi: rimanere a Gaza, dove intanto le bombe non hanno mai smesso di cadere, ma almeno rimanere con i loro figli (e nel caso di Karam anche con la moglie); o partire, ma senza di loro. Il che più o potrebbe significare: morire insieme, o salvarsi da soli.

È la dimensione disumana delle leggi e della politica — delle istituzioni, in definitiva, in tutti i loro apparati. Quella che si manifesta quando si dimenticano, le istituzioni, che dietro ogni atto esiste sempre una persona in carne e ossa — ciascuna con un nome, un cognome, una storia. È la perdita del contatto con la sostanza emotiva della vita; ed è in fondo la stessa logica della guerra, nella quale l’Altro non ha più neppure un volto. Widad Tamimi ha formulato un appello, perché quei visti mancanti possano essere concessi subito. È un appello che non si può non fare proprio, e che ci chiama in causa anche individualmente. Sarebbe colpevole credere il contrario. Si tratterebbe, come minimo, di quel genere di colpa che Karl Jaspers, in un celebre testo del 1946, La questione della colpa, definiva «metafisica»: «C’è tra gli uomini come tali una solidarietà la quale fa sì che ciascuno sia in un certo senso corresponsabile per tutte le ingiustizie e i torti che si verificano nel mondo, specialmente per quei delitti che hanno luogo in sua presenza o con la sua consapevolezza».

25 maggio 2026

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Editoriali e commenti di oggi di Andrea Riccardi

Arginare la nuova Babele

Lunedì 25 maggio 2026 di Niccolo Nisivoccia

Se la burocrazia perde di vista gli esseri umani

Lunedì 25 maggio 2026 di Dacia Maraini

Le scorie, lato debole del futuro nucleare

Lunedì 25 maggio 2026 di Valter Tucci

Ma i giovani non sono fragili

Lunedì 25 maggio 2026 di Maurizio Ferrera

Come frenare il nostro declino

Domenica 24 maggio 2026 di Enrico Carloni

Corruzione, nemica della democrazia

Domenica 24 maggio 2026 LEGGI TUTTI

Gli approfondimenti e gli editoriali sui principali temi di attualità, politica, economia e costume curati dalle firme più prestigiose del Corriere della Sera. Scopri opinioni e commenti sui fatti del giorno.

Le Newsletter del Corriere, ogni giorno un nuovo appuntamento con l'informazione

Riceverai direttamente via mail la selezione delle notizie più importanti scelte dalle nostre redazioni.

Iscriviti

Condividi questo articolo