Noi, gli immigrati e quei numeri così antipatici
Corriere della Sera - Cultura

Noi, gli immigrati e quei numeri così antipatici

Domenica 24 maggio 2026
3 visualizzazioni

Sono le cifre che non vogliamo vedere ma che hanno un peso sul valore civile e sul futuro del nostro Paese

L'annuncio di Trump: «C'è l'accordo, Hormuz sarà riaperto». Ma i media iraniani: «Lo Stretto resta sotto il nostro controllo»

Noi, gli immigrati e quei numeri così antipatici

Paolo Fallai | 24 maggio 2026

Sono le cifre che non vogliamo vedere ma che hanno un peso sul valore civile e sul futuro del nostro Paese

I tuoi preferiti

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccedi

Hai salvato un nuovo articolo

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

I numeri sono spesso antipatici, quelli che non vogliamo vedere sono insopportabili. Almeno 821 migranti sono morti o dispersi nel Mediterraneo centrale dall’inizio del 2026 al 9 maggio. Cifre dell’ultimo rapporto della Organizzazione Internazionale per le Migrazioni. Commenta il presidente nazionale della Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro: «Il Mediterraneo, che un tempo era un mare di scambio e di vita, è diventato teatro di una tragedia continua: in dieci anni stimiamo tra i 100mila e i 200mila morti». Ma sono numeri che non fanno più impressione.

L’Italia ospita ormai quasi sei milioni di cittadini stranieri, il 9,1% della popolazione. Nel febbraio scorso il nostro Massimiliano Jattoni Dall’Asèn scriveva che «nel decennio 2015-2024 oltre 1 milione e 600 mila persone sono diventate italiane. Solo nel 2024 più di 200 mila» e «nel 2024 le forze di lavoro straniere sono cresciute di oltre il 4%, contro l’1% complessivo. Oltre 133 mila dei nuovi occupati erano cittadini stranieri. Senza di loro, il mercato del lavoro semplicemente si restringerebbe». Fanno i lavori meno qualificati e i loro salari sono molto più bassi. Vengono dalla guerra, dalla fame e dalla povertà, quindi la conoscono bene. Maurizio Ferrera nel suo editoriale sul Corriere di giovedì 7 maggio denunciava «La persistenza (ormai vergognosa) di fenomeni tipici delle società arretrate. L’economia sommersa assorbe più di 3 milioni di lavoratori, concentrati nell’agricoltura, nei servizi e nel commercio».

E ora è allarme natalità anche tra gli immigrati. Nel 2024 i nuovi nati da genitori immigrati sono stati quasi 50 mila su 370 mila. Ma è un dato in forte calo. Le ragioni le ha elencate Luca Angelini, pochi giorni fa: «Bassi salari, penuria di abitazioni a costi sopportabili, carenza di servizi per l’infanzia, alti costi della vita».
Numeri, solo numeri in attesa della bella stagione e della prossima strage in mare.

24 maggio 2026

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Editoriali e commenti di oggi di Paolo Fallai

Noi, gli immigrati e quei numeri così antipatici

Domenica 24 maggio 2026 di Federico Rampini

Quella guerra molto strana

Sabato 23 maggio 2026 di Beppe Severgnini

Rassegnarsi fa male (non solo in America)

Sabato 23 maggio 2026 di Giovanni Caprara

Se nella ricerca la Cina scavalca gli Stati Uniti

Sabato 23 maggio 2026 di Valentina Garavaglia *

Un’Europa capace di governare l’AI

Sabato 23 maggio 2026 di Federico Marchetti

Stiamo lanciando data center nello spazio per l'Ia (ma il nostro cervello consuma meno energia di una lampadina)

Sabato 23 maggio 2026 LEGGI TUTTI

Gli approfondimenti e gli editoriali sui principali temi di attualità, politica, economia e costume curati dalle firme più prestigiose del Corriere della Sera. Scopri opinioni e commenti sui fatti del giorno.

Le Newsletter del Corriere, ogni giorno un nuovo appuntamento con l'informazione

Riceverai direttamente via mail la selezione delle notizie più importanti scelte dalle nostre redazioni.

Iscriviti

Condividi questo articolo