Nei giorni della corsa rosa scatta anche il Giro d'Italia in idrovolante: partenza da Sesto Calende, 13 tappe, gran finale a Gallipoli
La competizione, iniziata nel weekend del 23 e 24 maggio, si concluderà a settembre nella località salentina. In gara anfibi ultraleggeri provenienti da ogni parte d'Italia
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Nei giorni della corsa rosa scatta anche il Giro d'Italia in idrovolante: partenza da Sesto Calende, 13 tappe, gran finale a Gallipoli
di Antonio Della RoccaLa competizione, iniziata nel weekend del 23 e 24 maggio, si concluderà a settembre nella località salentina. In gara anfibi ultraleggeri provenienti da ogni parte d'Italia
Parte il “Gidro”. Molto più di un neologismo che sta per Giro d’Italia in idrovolante: il Gidro è la sintesi di un pensiero, di una filosofia di vita, di una passione che si nutre dell’istintivo desiderio di avvolgere l’Italia intera nel Tricolore. Un vestito unico che si fa canovaccio di una esperienza densa di significati. Uno su tutti: volare per unire. Per affermare l’Italia delle regioni, dei comuni, dei borghi arroccati sui monti, adagiati sulle coste, parte del tutto anche se lontani, divisi dalle distanze, dagli idiomi locali.
Proprio nei giorni in cui è in corso il Giro d'Italia di ciclismo, Gidro vuole essere manifesto di identità unica che va oltre le differenze culturali, la metrica dei dialetti. Gidro è la trasvolata in idrovolante che unisce l’Italia, da nord a sud. Perché guardando in basso non si vedono confini, semplicemente perché non esistono: sono solo segni tracciati sulle mappe, come le aerovie che orientano i piloti indicando la direzione. Si prende il volo nel weekend del 23 e 24 maggio da Sesto Calende e Castelletto Sopra Ticino per il primo viaggio a tappe. La seconda tratta si svolgerà a settembre dal Lago Trasimeno a Gallipoli: totale 13 tappe. Le prime quattro dal Lago Maggiore e dal fiume Ticino fino a Trieste, mentre le successive nove collegheranno, a settembre, il Lago Trasimeno con la costa ionica salentina.
A solcare i cieli d’Italia saranno almeno sei aerei anfibi ultraleggeri provenienti da Cremona, Ferrara, Sondrio, Verona e anche dalla Svizzera. Gidro, giunto alla seconda edizione, è organizzato dall’associazione Aviazione Marittima Italiana, con la collaborazione di Associazione Arma Aeronautica-Aviatori d’Italia, Associazione Trasvolatori Atlantici e Associazione Pionieri dell’Aeronautica, con il supporto del network alberghiero Caroli Hotels.
Il programma prevede la sottoscrizione del progetto Aliseo (Alleanza per gli Idroscali storici e l’ecosistema operativo) volto alla creazione di una piattaforma per la valorizzazione dei tanti idroscali storici italiani e del volo anfibio. Nelle varie tappe saranno organizzate numerose iniziative, tra cui conferenze e mostre a carattere aeronautico, proiezione di documentari, incontri con autorità locali e scuole, voli promozionali, degustazioni di specialità enogastronomiche salentine a cura della Dispensa di Caroli. Soddisfazione è stata espressa dai rappresentanti istituzionali delle località toccate dal Gidro, dal presidente dell’Aviazione Marittima Italiana, Orazio Frigino, e dal direttore del gruppo alberghiero Caroli Hotels, Attilio Caputo.
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