Bergamo, al Donizetti per il Festival Pianistico: la profondità interpretativa di Pletnëv alla tastiera
Corriere della Sera - Cultura

Bergamo, al Donizetti per il Festival Pianistico: la profondità interpretativa di Pletnëv alla tastiera

Domenica 24 maggio 2026
3 visualizzazioni

Il ritorno del compositore e direttore d’orchestra con la sua capacità di cogliere il lato emozionale e la complessità strutturale

L'annuncio di Trump: «C'è l'accordo, Hormuz sarà riaperto». Ma i media iraniani: «Lo Stretto resta sotto il nostro controllo»

I tuoi preferiti

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccedi

Hai salvato un nuovo articolo

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

Bergamo, al Donizetti per il Festival Pianistico: la profondità interpretativa di Pletnëv alla tastiera

di Luigi Radassao

Il ritorno del compositore e direttore d’orchestra con la sua capacità di cogliere il lato emozionale e la complessità strutturale

Pianista, direttore d’orchestra, compositore. Figura imponente nel panorama musicale contemporaneo, Mikhail Pletnëv, nato ad Arkangelsk, sulla costa del Mar Bianco, 69 anni fa, è un musicista fenomenale a tutto tondo e ogni suo ritorno al Festival Pianistico viene accompagnato da una domanda: in quale veste si presenterà? Stasera al Donizetti (20.30, ingresso 35-60 euro) Pletnëv siederà all’amata tastiera, dove brilla per profondità interpretativa e magistero tecnico: le medesime doti che sfoggia quando sale sul podio. La carriera di Pletnëv brilla da sempre per la straordinaria capacità di combinare una minuziosa attenzione al dettaglio e una lettura profondamente espressiva. 

La sua passione per i compositori russi, inoltre, spicca nelle interpretazioni grazie a una rara sensibilità nel cogliere sia il lato emozionale che la complessità strutturale. E oggi, non a caso, Pletnëv proporrà il Concerto n.2 di Sergej Rachmaninov, tra le opere più conosciute e amate del compositore proprio in virtù della profondità emozionale e delle melodie lussureggianti, con quel Più mosso, nel primo movimento, che è uno dei temi più memorabili mai scritti. Le interpretazioni di Pletnëv si distinguono per la sua esecuzione sensuale e per la capacità di creare un universo sonoro intimo, quasi improvvisato, che non indulge mai in eccessi drammatici. Ad accompagnarlo sarà l’orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano sotto la direzione di Ryan McAdams, quarantaquattrenne direttore di St. Louis.

Venerdì 29 maggio sarà poi in cartellone l’ultimo concerto orchestrale al Donizetti, una collaborazione speciale con l’Orchestra La Nota in Più (20.30, 40-10 euro, fuori abbonamento), ensemble diretto da Silvia Gazzola e Federica Poletti nato nell’ambito di un progetto di musicoterapia per bambini e giovani con autismo e disabilità cognitiva, promosso dall’Associazione Spazio Autismo con Centro Spazio Autismo e il sostegno del Comune. Sarà anche ricordato (nel trentennale della scomparsa) Gianandrea Gavazzeni, di cui verrà suonato un estratto da I concerti di Cinquandò.

Vai a tutte le notizie di Bergamo

Iscriviti alla newsletter di Corriere Bergamo

24 maggio 2026

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Bergamo, spaccata da Tiziana Fausti, fermato a Torino un rumeno. E a casa dell'anziano in bicicletta trovate altre borse

Bergamo-Cronaca: "Fermo per la spaccata alla boutique Tiziana Fausti"

LA PRIMA PAGINA DI OGGI

Condividi questo articolo