Vino, mostra del Teroldego a Mezzocorona: la storia del «sangue di drago» nato da una tradizione secolare
Corriere della Sera - Cultura

Vino, mostra del Teroldego a Mezzocorona: la storia del «sangue di drago» nato da una tradizione secolare

Sabato 23 maggio 2026
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Fino a domenica la manifestazione che intreccia degustazioni, laboratori, musica dal vivo attorno al primo vigneto trentino che ottenne la denominazione

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Vino, mostra del Teroldego a Mezzocorona: la storia del «sangue di drago» nato da una tradizione secolare

di Francesca Negri

Fino a domenica la manifestazione che intreccia degustazioni, laboratori, musica dal vivo attorno al primo vigneto trentino che ottenne la denominazione

L’appuntamento da non perdere questo fine settimana è in Piana Rotaliana: quella che Cesare Battisti definì «il giardino vitato più bello d’Europa» sabato 23 e domenica 24 maggio sarà teatro di due giorni di eventi organizzati in occasione della «Mostra del Teroldego Rotaliano» (tutto il programma su www.visittrentino.info). Fulcro della manifestazione sarà Mezzocorona e in particolare l’antico Palazzo Martini, dove si svolgeranno degustazioni, incontri con i produttori e iniziative legate al territorio, attorno al primo vino del Trentino a ottenere la Doc nel 1971. La nascita di questo vitigno autoctono è legata anche a un’affascinante leggenda, che vede come protagonisti un valoroso cavaliere, il conte Firmian, e un paurosodrago che il nobile riuscì ad uccidere, portando in salvo la popolazione della zona. Là dove cadde il sangue uscito dall’animale ferito a morte, si narra fosse germogliata la prima vite di Teroldego, che viene chiamato, ancora oggi, anche «sangue di drago».

Degustazioni e musica

«La Mostra del Teroldego è prima di tutto un momento di relazione, un rito collettivo – spiega Daniele Postal, presidente della Pro Loco di Mezzocorona, che organizza l’evento icon il sostegno del Consorzio vini del Trentino -. Non nasce come semplice evento espositivo, ma come espressione viva di una comunità che si riconosce nel proprio vino e lo condivide. Chi versa il vino non sta solo facendo degustare un’etichetta, ma sta portando con sé una storia di famiglia, di lavoro in vigna, di stagioni e di identità». Dopo il taglio del nastro il 22 maggio, la giornata di sabato propone un fitto carnet di appuntamenti: in mattinata sono previsti laboratori in floricoltura legati al mondo della rosa e del Teroldego rosato, poi nel pomeriggio si torna a Palazzo Martini per degustazioni guidate tra vino e cucina e per un approfondimento dedicato alla grappa trentina. La sera è in programma «Wine&Music a Palazzo», con oltre trenta etichette in degustazione, finger food, cocktail e musica dal vivo.

Il programma di domenica 24 maggio

Domenica 24 maggio il programma si immerge ancora di più nel territorio con tour in bicicletta tra vigneti e borghi, visite guidate, percorsi interattivi sulla storia della zona, laboratori creativi per bambini e il «Mercato del vino», che per tutto il giorno riunirà i produttori della Rotaliana Konigsberg per assaggi e vendita diretta. Ci saranno poi proposte street food a cura di King Tortel e Slow Truck e musica dal vivo con gli Una Tantum, mentre i cortili e i giardini di Palazzo Martini accoglieranno i visitatori in un’atmosfera rilassata, pensata per trascorrere una giornata in compagnia e degustare le etichette di una ventina di cantine, in modo da poter scoprire di più su una denominazione di 450 ettari, quella del Teroldego Rotaliano, ancorata a un terroir unico per composizione del suolo, microclima e tradizione secolare.

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23 maggio 2026

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