Se nella ricerca la Cina scavalca gli Stati Uniti
Il sorpasso si aggiunge a quello avvenuto nel 2022 quando i cinesi superavano i loro colleghi statunitensi nel numero degli articoli più citati
Se nella ricerca la Cina scavalca gli Stati Uniti
Giovanni Caprara | 23 maggio 2026Il sorpasso si aggiunge a quello avvenuto nel 2022 quando i cinesi superavano i loro colleghi statunitensi nel numero degli articoli più citati
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La notizia era temuta ma prevista. La Cina ha superato gli Stati Uniti negli investimenti dedicati a ricerca e sviluppo: 1,03 trilioni di dollari contro 1,01. Il dato ora diffuso e relativo al 2024 emerge dalle analisi dell’Ocse, l’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. È vero che la Casa Bianca cerca di tagliare nelle spese le voci della scienza ma finora il Congresso è riuscito a salvare le richieste, come è accaduto nei giorni scorsi col bilancio della Nasa.
«Il dato è importante, ma non particolarmente sorprendente» ha dichiarato Li Tang dell’Università Fudan di Shanghai alla rivista americana Science. Il sorpasso si aggiunge a quello avvenuto nel 2022 quando i cinesi superavano i loro colleghi statunitensi nel numero degli articoli più citati. Alle spalle del record e dei risultati di Pechino ci sono molte motivazioni: dalla strategia politica agli stipendi che sono in genere più bassi rispetto agli Usa consentendo ai laboratori cinesi di assumere più cervelli con una determinata somma di denaro.
E l’Europa ? Qui la spesa è rimasta stabile (quindi penalizzata) al 2,6% del pil (3,4% negli Usa) e non indica particolari aumenti. Eppure nel Vecchio Continente sono attivi da anni piani di investimento nella ricerca non trascurabili dal punto di vista finanziario: dall’Horizon Europe alle risorse dell’European Research Council, oltre i fondi nazionali. Purtroppo, rimane debole la capacità di visione unitaria, come si è certificato nel campo dell’intelligenza artificiale. A ciò si aggiunge una inadeguata integrazione tra i vari Paesi che finisce per penalizzare (e sprecare) l’uso dei risultati in chiave sociale ed economica. E ora, come segnalano le rilevazioni Ocse, la domanda della Difesa penalizza sempre più la ricerca. C’è da chiedersi quali disegni Bruxelles e le capitali delle 27 nazioni abbiano nel cassetto per garantirci un futuro e un confronto equivalente a quello già oggi difficile con gli altri Paesi extraeuropei.
23 maggio 2026
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