La prima di «Musica Madre», Petra e Frida Magoni live al Teatro Zandonai di Rovereto
Corriere della Sera - Cultura

La prima di «Musica Madre», Petra e Frida Magoni live al Teatro Zandonai di Rovereto

Venerdì 22 maggio 2026
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Lo show di madre e figlia insieme. La cantante e la pianista in un dialogo sul palco tra canto e danza

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La prima di «Musica Madre», Petra e Frida Magoni live al Teatro Zandonai di Rovereto

di Fabio Nappi

Lo show di madre e figlia insieme. La cantante e la pianista in un dialogo sul palco tra canto e danza

Petra Magoni e Frida Bollani Magoni sono le protagoniste di «Musica Madre», spettacolo in prima nazionale domani e domenica 24 maggio al Teatro Zandonai di Rovereto (ore 20.30). Una produzione del Cdm – Centro Didattico Musicateatrodanza di Rovereto, in collaborazione con la scuola musicale Il Diapason e Azione Danza. La direzione artistica è di Corrado Bungaro mentre la direzione musicale è a cura del fisarmonicista Thomas Sinigaglia.

Una madre, una figlia, due artiste

Al centro del palco «una madre, una figlia, due artiste», come recita il sottotitolo dello spettacolo. Due artiste come Petra Magoni, cantante e attrice di talento in svariati progetti, e Frida Bollani Magoni, giovane pianista e cantante che ha debuttato a diciotto anni con il disco «Primo Tour» (2022), pubblicato per Egea. Le molteplici interazioni e i dialoghi tra madre e figlia si esprimono attraverso la musica e la danza, in un’esperienza sonora collettiva che spazia dalla musica italiana popolare e d’autore fino a escursioni nelle canzoni internazionali di culto che hanno conquistato più generazioni.

Il repertorio

In scaletta ci sono classici della canzone d’autore come «Azzurro» di Paolo Conte, «La cura» di Franco Battiato, «Fiore di maggio» di Fabio Concato e «Futura» di Lucio Dalla ma è previsto anche un omaggio speciale ad Ornella Vanoni con «La voglia, la pazzia» di Toquinho e Vinicius de Moraes. Un repertorio molto trasversale che comprende anche i canti della tradizione popolare come la struggente «No potho reposare» dalla Sardegna e un medley che intreccia il canto alpino «Oi cara mamma» con «Mamma mia dammi cento lire”» Guardando al repertorio internazionale, spiccano invece evergreen come «Isn’t she lovely» di Stevie Wonder, «Imagine» di John Lennon e «Bohemian Rhapsody» dei Queen.

I profili

Petra Magoni è stata definita «estrosa, eclettica, magnetica, esuberante e poetica allo stesso tempo: la sua sensualità timbrica e pervasiva conquista gli spettatori fin dalle prime note». Nata a Pisa nel 1972, ha raggiunto il successo internazionale con il duo «Musica Nuda» assieme al contrabbassista Ferruccio Spinetti. Un progetto nato quasi per gioco nel 2003, che riarrangia per contrabbasso e voce brani italiani e internazionali con qualche incursione anche nella musica classica, che riscuote un enorme successo prima in Francia e poi in Italia, diventando poi un fenomeno internazionale. 

Frida Bollani Magoni è nata nel 2004, secondogenita di Stefano Bollani e Petra Magoni, e fin da piccola si è dedicata allo studio del pianoforte nonostante una malattia genetica agli occhi che non le permette di vedere i colori. «Ho avuto questa fortuna nella sfortuna – ha dichiarato Frida Bollani Magoni - sono contenta di essere ipovedente perché mi ha offerto modi di percepire il mondo che forse, avendo la vista, non avrei sfruttato. Voglio aiutare tante persone come me a capire che c’è del positivo persino nel fatto di non vedere, abbiamo parecchio altro di bello». I biglietti per il doppio appuntamento sono disponibili on line su www.ticket.centrosantachiara.it.

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22 maggio 2026

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