Guerra in Iran, le news di oggi. Trump: “Pedaggi di Teheran a Hormuz? Meglio che non lo facciano”
L’ex ministro iraniano Kharrazi è morto per le ferite riportate in un attacco di una settimana fa
Altolà di Donald Trump sui pedaggi di Teheran a Hormuz. “Ci sono notizie secondo cui l'Iran li starebbe imponendo alle petroliere che attraversano lo Stretto”, ha scritto il presidente degli Stati Uniti su Truth. “È meglio che non lo stiano facendo e, se lo stanno facendo, è meglio che smettano subito!”. Intanto i media iraniani hanno riferito che Kamal Kharrazi, capo del Consiglio strategico per le relazioni estere dell'Iran e ministro degli Esteri della Repubblica islamica dal 1997 al 2005, è morto a causa delle ferite riportate in un attacco israelo-americano di circa una settimana e mezza fa.
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Allerta antiaerea in tutto Israele all'alba
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Sirene antimissili a Tel Aviv e in altre aree di Israele
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Trump: “Pedaggi di Teheran a Hormuz? Meglio che non lo facciano”
Starmer: “Stufo delle bollette che salgono per le azioni di Putin o Trump”
Il premier britannico Keir Starmer ha dichiarato di essere "stufo" di vedere le bollette dell'energia nel Regno Unito salire a causa delle azioni a livello internazionale del presidente russo Vladimir Putin o di quello americano Donald Trump. Il primo ministro, parlando all'emittente Itv, ha così fatto un paragone rispetto alle conseguenze sulle famiglie britanniche causate dall'invasione dell'Ucraina e dal conflitto contro l'Iran. Starmer, arrivato ieri sera in Qatar per la tappa finale della sua missione nel Golfo, ha poi sottolineato che gli attacchi israeliani in Libano "devono cessare" in quanto minano la fragile tregua in Medio Oriente.
10:42Iran non partecipa a negoziati se continuano raid in Libano
L'Iran non parteciperà ai negoziati in Pakistan senza che venga rispettato un cessate il fuoco "su tutti i fronti", compreso il Libano. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran Esmaeil Baghaei ponendo una condizione per i colloqui con gli Stati Uniti a Islamabad per la pace in Medio Oriente. "Il governo pakistano ha invitato entrambe le parti a recarsi a Islamabad per tenere questi colloqui, che sono attualmente in fase di revisione e pianificazione", ha dichiarato Baghaei, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale Tasnim. "Tuttavia, lo svolgimento di questi colloqui è indubbiamente subordinato all'ottenimento di garanzie che gli Stati Uniti rispetteranno i propri obblighi di cessate il fuoco su tutti i fronti". ha aggiunto. "Gli Stati Uniti sono impegnati a porre fine alla guerra su tutti i fronti, compreso quello in Libano, e qualsiasi azione o posizione contraria a questo impegno costituirebbe una violazione degli impegni assunti dagli Stati Uniti", ha sottolineato.
Pakistan, visto non necessario per delegazioni e media
Il Pakistan ha deciso di non richiedere il visto a tutti i partecipanti ai colloqui tra Iran e Stati Uniti, media compresi. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Ishaq Dar. "Il Pakistan dà il benvenuto a tutti i delegati, inclusi i giornalisti dei paesi partecipanti, che viaggiano per i colloqui di Islamabad", ha scritto su X riportando la nota ufficiale. "Tutte le compagnie aeree sono invitate a consentire l'imbarco a queste persone senza visto", ha proseguito, "che sarà emesso dalle autorità di immigrazione" pakistane all'arrivo.
10:30Media: “Ministro della Difesa pachistano cancella post contro Israele”
Il ministro della Difesa del Pakistan, Khawaja Asif, ha rimosso un post su X in cui definiva Israele uno "Stato canceroso" e condannava gli attacchi in Libano: lo riportano l'Afp e altri media.
10:14Guida suprema Iran: “Perdono per chi ha ceduto a propaganda”
L'ufficio della Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, ha assicurato il perdono per quanti hanno creduto alla propaganda e assunto "posizioni inappropriate" quando era in vita l'ayatollah Ali Khamenei. In un messaggio diffuso dalla tv di Stato, si spiega che "alcuni settori della popolazione, in contatto con l'ufficio, hanno espresso profondo rammarico per aver adottato, sotto l'influenza delle reti di propaganda ingannevoli del nemico, posizioni inappropriate e, a volte, aver commesso atti di mancanza di rispetto nei confronti dell'elevato status della Guida Suprema". Ma è arrivata la rassicurazione: "State tranquilli, poichè quell'Imam martire ha sempre considerato tutti nella nazione iraniana come i propri figli e li avrebbe perdonati e assolti". Dunque "tutti questi cari possano stare certi di essere i destinatari del perdono di quel cuore gentile", garantisce il comunicato.
09:44Spagna chiede a Teheran negoziati in buona fede
La Spagna ha invitato l'Iran a partecipare "in buona fede" ai negoziati di pace con gli Stati Uniti a Islamabad e a fermare i suoi attacchi contro altri paesi. Lo ha dichiarato il ministro spagnolo Josè Manuel Alvares, che ha sentito al telefono il collega iraniano Abbas Araghchi. "Incoraggio l'Iran, come ho comunicato al ministro degli Esteri iraniano, a partecipare a questi negoziati e a partecipare in buona fede", ha detto Alvares ai giornalisti, spiegando di aver parlato con il suo omologo iraniano Abbas cui ha chiesto di fermare "tutti i lanci di missili e droni"
09:36Capo dell’Idf: “Siamo in stato di guerra in Libano, non in cessate il fuoco”
Il capo di stato maggiore delle Forze di Difesa Israeliane Eyal Zamir ha affermato che le forze israeliane continuano le loro operazioni di combattimento nel Libano meridionale e che "non sono in un cessate il fuoco" con Hezbollah ma "in stato di guerra". Durante una visita nei pressi di Bint Jbeil, riportano i media israeliani, nel Libano meridionale, Zamir ha affermato: "L'Idf è in stato di guerra, non siamo in cessate il fuoco, continuiamo a combattere qui in questo settore, che è il nostro principale settore di combattimento. In Iran, invece, siamo in cessate il fuoco e possiamo tornare a combattere lì in qualsiasi momento"
09:23Wall Street Journal: “La delegazione iraniana arrivata a Islamabad per i colloqui”
Una delegazione iraniana è arrivata giovedì sera nella capitale pakistana Islamabad per colloqui volti a risolvere il conflitto con gli Stati Uniti": lo affermano "persone a conoscenza della questione" citate dal Wall Street Journal. Secondo le stesse fonti, la delegazione sarebbe guidata dal ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, e dal presidente del Parlamento, Mohammad-Bagher Ghalibaf. Secondo il Guardian, l'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim ha definito la notizia dell'arrivo di funzionari iraniani a Islamabad per negoziare con gli Stati Uniti "completamente falsa". Anche altri media statali iraniani hanno riportato smentite simili
08:41Governo del Kuwait: “Dagli alleati dell’Iran efferati attacchi contro di noi”
Il Ministero degli Affari Esteri del Kuwait ha condannato i raid di ieri sera contro il suo Paese definendoli efferati attacchi perpetrati dall'Iran e dai suoi alleati, tra cui fazioni e gruppi armati, un chiaro riferimento ai gruppi iracheni alleati dell'Iran. Lo scrive Al-Jazeera. La Guardia Nazionale ha poi dichiarato che una delle loro postazioni ha subito danni significativi. Il Kuwait confina con l'Iraq e, nelle ultime due settimane, le autorità hanno affermato che alcuni di questi attacchi provenivano dall'Iraq. Il Kuwait è stato uno dei Paesi più colpiti nelle ultime settimane: l'aeroporto è stato bombardato diverse volte, così come i porti commerciali e gli impianti petroliferi
08:37Morto l’ex ministro Esteri dell’Iran: era stato ferito nel raid del 1 aprile
L'ex ministro degli Esteri iraniano Kamal Kharazi è morto ieri a causa delle ferite riportate negli attacchi missilistici statunitensi-israeliani del 1° aprile, secondo quanto riportato dai media iraniani e israeliani. Kharazi, 81 anni, era a capo del Consiglio Strategico per le Relazioni Internazionali, parte del Ministero degli Esteri. Il diplomatico di lungo corso, "rimasto ferito in un attacco terroristico perpetrato dal nemico americano-sionista pochi giorni fa, è morto da martire questa sera", riportano le agenzie Mehr e Isna su Telegram, riprese anche dal Times of Israel. Sua moglie è rimasta uccisa nell'attacco alla loro casa a Teheran, secondo quanto riportato dai media all'epoca. Kharazi è stato inviato iraniano alle Nazioni Unite a New York e successivamente ministro degli Esteri dal 1997 al 2005, sotto la presidenza riformista di Mohammad Khatami
07:30L’Idf ha colpito dieci lanciamissili di Hezbollah
L’Idf ha colpito nella notte dieci lanciamissili in Libano, dai quali Hezbollah aveva sparato contro Israele. Lo ha riferito il portavoce delle forze armate israeliane.
07:20Teheran, notizia arrivo delegazione a Islamabad è falsa
Teheran nega la notizia diffusa da alcuni media, tra cui il Wall Street Journal, secondo cui la delegazione iraniana sarebbe arrivata a Islamabad in vista dei negoziati con gli Stati Uniti. "La notizia diffusa da alcuni media secondo cui la squadra negoziale iraniana sarebbe arrivata a Islamabad, in Pakistan, per negoziare con gli americani, è completamente falsa", ha dichiarato una fonte ben informata all'agenzia di stampa Tasnim. La stessa fonte, non meglio identificata, ha sottolineato che "finchè gli Stati Uniti non rispetteranno gli impegni presi per il cessate il fuoco in Libano e il regime sionista continuerà i suoi attacchi, i negoziati saranno sospesi". La stessa linea è stata espressa ieri dal regime di Teheran.
07:17Media, primo sondaggio dopo tregua penalizza Netanyahu in vista voto
Alleati e avversari del premier israeliano, Benjamin Netanyahu, si aspettano che la campagna militare contro il regime iraniano, ampiamente sostenuta dall'opinione pubblica del Paese, giochi un ruolo di primo piano nelle prossime elezioni, previste entro sei mesi al massimo. Lo scrive il Financial Times. Tuttavia, il primo sondaggio dopo il cessate il fuoco, sostiene il quotidiano britannico, ha fornito "un quadro desolante" per Netanyahu, la cui coalizione è rimasta indietro rispetto all'opposizione nei sondaggi per oltre due anni: il 63% degli israeliani si è dichiarato insoddisfatto dei risultati della guerra. Meno della metà si è detta soddisfatta dell'operato di Netanyahu, che ha attirato aspre critiche anche da parte dei suoi oppositori politici. "Netanyahu sta lottando per il suo futuro", ha affermato un diplomatico. "E allo stato attuale - ha aggiunto - il cessate il fuoco non gli giova. Non ha ancora ottenuto nulla che possa presentare" all'opinione pubblica israeliana.
Allerta antiaerea in tutto Israele all'alba
Allerta antiaerea in tutto Israele nelle prime ore di venerdì, comprese la zona commerciale di Tel Aviv e la città costiera meridionale di Ashdod, a seguito del lancio di razzi dal Libano riporta Afp. I continui scontri tra Israele e Hezbollah, sostenuto dall'Iran, stanno mettendo a dura prova la fragile tregua raggiunta tra Stati Uniti e Iran. Israele e Hezbollah si sono scambiati ripetutamente colpi di arma da fuoco giovedì. Il Comando del Fronte Interno dell'esercito israeliano ha emesso allerte per diverse aree dopo il lancio di razzi di venerdì, tra cui la zona di Tel Aviv e le comunità meridionali lontane dal confine con il Libano. Non ci sono state segnalazioni immediate di vittime, ma i media israeliani hanno riferito che i sistemi di difesa aerea hanno intercettato almeno un razzo in arrivo. Hezbollah ha pubblicato diverse dichiarazioni su Telegram affermando di aver lanciato tre ondate di attacchi missilistici e con droni nelle prime ore del mattino contro soldati israeliani su entrambi i lati del confine, nonché contro una città nel nord di Israele.
Sirene a Tel Aviv dopo lancio missile Hezbollah verso Ashdod
Sirene antiaeree sono state attivate a Tel Aviv e nelle città circostanti nel centro di Israle dopo che l'Idf ha intercettato un missile lanciato da Hezbollah in Libano contro la città costiera meridionale di Ashdod. Non si registrano feriti. Il Comando del Fronte Interno ha diramato per la prima volta un allarme tempestivo per l'attacco missilistico, circa due minuti prima che le sirene suonassero nella città portuale.
Netanyahu: “Oltraggiose le dichiarazioni del ministro della Difesa pakistano”
"L'appello del ministro della Difesa pakistano alla distruzione di Israele è oltraggioso. Questa non è una dichiarazione che può essere tollerata da alcun governo, soprattutto non da un governo che si proclama arbitro neutrale per la pace". Lo comunica in una nota l'ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in riferimento al tweet del ministro della Difesa pakistano Khawaja Muhammad Asif, in cui ha accusato Israele "stato cancerogeno" - di commettere genocidio in Libano. "Spero e prego che coloro che hanno creato questo Stato sul suolo palestinese per sbarazzarsi degli ebrei europei, brucino all'inferno", ha scritto Asif.
00:36Hormuz, Trump: “Iran sta facendo pessimo lavoro nella gestione del petrolio”
Donald Trump ha dichiarato che l'Iran sta facendo un "pessimo lavoro" nella gestione del petrolio nello Stretto di Hormuz. "Questo non è l'accordo che abbiamo!", ha affermato Trump in un post su Truth.
00:29Trump contro il Wsj: “Con l'Iran vittoria, non c'è nulla di prematuro”
L'ira di Donald Trump contro il Wall Street Journal per aver scritto in un editoriale che il presidente ha cantato una "vittoria prematura in Iran". "È una vittoria e non c'è nulla di prematuro. Con me l'Iran non avrà mai l'arma nucleare e molto rapidamente vedrete i flussi di petrolio tornare a scorrere con o senza l'aiuto di dell'Iran", ha detto Trump sul suo social Truth. E ancora, il Wall Street Journal è "sempre rapido a criticare ma non ammette mai quando sbaglia, che è la maggior parte dei casi".
00:28Milei in Israele per il Giorno dell'Indipendenza tra tensioni e minacce iraniane
Il presidente argentino, Javier Milei, ha confermato che si recherà in Israele dal 19 al 22 aprile per partecipare alle celebrazioni del Giorno dell'Indipendenza, in una visita che si inserisce in un contesto di persistenti tensioni in Medio Oriente e di minacce provenienti da Iran, legate alla sua vicinanza allo Stato ebraico e agli Stati Uniti. Secondo quanto riferito dall'Agenzia giudaica di notizie (Ajn), la missione si svolgerà nelle date indicate ed è stata rilanciata dallo stesso Milei sui social. È inoltre prevista anche la partecipazione del presidente statunitense, Donald Trump. L'agenda include la presenza di Milei alla tradizionale cerimonia di accensione delle torce del 21 aprile, uno degli eventi più simbolici del calendario israeliano. Fonti ufficiali citate da La Nación sottolineano che "nessuno sa cosa può succedere", lasciando aperta l'ipotesi di una cancellazione del viaggio in caso di peggioramento della situazione nella regione.
Sirene antimissili a Tel Aviv e in altre aree di Israele
Gli allarmi anti missile stanno suonando a Tel Aviv e in altre aree di Israele. Lo constata l'Ansa sul posto.
Media, morto ex ministro iraniano Kharrazi
I media iraniani hanno riferito che Kamal Kharrazi, capo del Consiglio strategico per le relazioni estere dell'Iran e ministro degli Esteri della Repubblica islamica dal 1997 al 2005, è morto a causa delle ferite riportate in un attacco israelo-americano circa una settimana e mezza fa. Secondo quanto riportato, anche la moglie di Kharrazi sarebbe rimasta uccisa nell'attacco che ha colpito la loro casa a Teheran.
00:18Trump: “Pedaggi di Teheran a Hormuz? Meglio che non lo facciano”
"Ci sono notizie secondo cui l'Iran starebbe imponendo pedaggi alle petroliere che attraversano lo Stretto di Hormuz: è meglio che non lo stiano facendo e, se lo stanno facendo, è meglio che smettano subito!". Lo scrive su Truth il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.