Le Borse di oggi 6 Aprile. Nel giorno della possibile tregua il petrolio è in rialzo
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Le Borse di oggi 6 Aprile. Nel giorno della possibile tregua il petrolio è in rialzo

repubblicawww@repubblica.it (Redazione Repubblica.it)
Lunedì 6 aprile 2026
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La ventilata tregua spinge a un impennata di petrolio e Brent nel giorno dei mercati in gran parte chiusi per la pasquetta

ROMA – Mercati in gran parte chiusi per la pasquetta ma prezzo del petrolio torna a salire dopo un fine settimana in cui la guerra in Iran si è ulteriormente infiammata, tra lanci di missili sui Paesi vicini e le minacce e gli insulti di Donald Trump al regime degli ayatollah.

Punti chiave 11:57

Prezzo del petrolio in calo (-2%) su attese per cessate il fuoco

Seduta di rialzi per le borse asiatiche sulle speranze di un cessate il fuoco di 45 giorni fra Usa e Iran. I titoli della regione, che dipende fortemente dalle esportazioni di petrolo e gas del Golfo, hanno visto generali rialzi con l'indice Msci Asia Pacific salito dello 0,4%. Bene l'indice Topix di Tokyo (+0,5%) e il coreano Kospi (+1,4%).
Positive anche le borse di SIngapore (+0,5%) e India (+0,8%).
Mercati chiusi in Cina, Hong Kong, Australia e Thailandia.

11:56

Prezzo del petrolio in calo (-2%) su attese per cessate il fuoco

Prezzo del petrolio in deciso calo sui mercati sulle attese di un cessate il fuoco fra Iran e Usa a poche ore della scadenza dell'ultimatum del presidente Trump. Il greggio Wti del Texas cede 1,98% a 109,2 dollari al barile mentre il Brent del Mare del Nord perde 1,8% a 106,9 dollari.

11:25

I future azionari salgono leggermente dopo la notizia del cessate il fuoco

I future azionari statunitensi hanno registrato un lieve rialzo, mentre il prezzo del petrolio è sceso, con gli investitori che hanno concentrato la loro attenzione su una notizia relativa a un possibile tentativo di raggiungere un cessate il fuoco nella guerra in Iran.

11:16

Findomestic (Bnp): nel 2025 utile lordo cresce a 216,4 mln (+51%)

Findomestic Banca, istituto specializzato nel credito al consumo, interamente controllato dal gruppo Bnp Paribas, ha chiuso il 2025 con un utile lordo consolidato di 216,4 milioni, in crescita del 51,6% rispetto al 2024. La banca, presieduta da claudia cattani, presidente anche di Bnl, e guidata dall'amministratore delegato marco tarantola, manager di lungo corso per anni in forza all'ex banca del tesoro, ha realizzato una produzione complessiva pari a 10,5 miliardi, in crescita del 4,7% rispetto al 2024.

11:11

Petrolio: viaggiano in lieve calo sui circuiti asiatici

I prezzi del petrolio viaggiano in lieve calo in una giornata di scambi altalenanti dovuti alla chiusura per festività, mentre gli investitori guardano allo stato dei colloqui tra Stati Uniti e Iran. I futures sul greggio Brent perdono ora lo 0,68% a 108,08 dollari al barile mentre i contratti sul WTI cedono l'1,60% a 109,77 dollari. Tali movimento però segnalano gli analisti non sono significativi perchè appunto circoscritti alle contrattazioni asiatiche di oggi.

10:44

Carburanti: Mimit, benzina 'self' su rete stradale 1,78 euro, diesel a 2,14

Il ministero delle Imprese e del made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall'osservatorio sui prezzi dei carburanti, il prezzo medio dei carburanti in modalità 'self service' lungo la rete stradale nazionale è pari, oggi 6 aprile, a 1,78 euro al litro per la benzina e 2,14 euro al litro per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,816 euro al litro per la benzina e 2,157 euro al litro per il gasolio.

10:25

Petrolio: prezzo torna a salire, Wti a 113 dollari e Brent 110

Il prezzo del petrolio torna a salire dopo un fine settimana in cui la guerra in Iran si è ulteriormente infiammata, tra lanci di missili sui Paesi vicini e le minacce e gli insulti di Donald Trump al regime degli ayatollah. Il Wti segna un rialzo dell'1,93%, a 113,69 dollari al barile, mentre il Brent si attesta a quota 110,67 dollari (+1,64%).

10:23

Petrolio: Birol (Aie), 'paesi resistano a tentazione accaparramento'

“Resistere alla tentazione dell'accaparramento di petrolio e carburanti durante questa crisi energetica provocata dalla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran. L'invito arriva dal direttore esecutivo dell'agenzia internazionale dell'energia, Fatih Birol, intervistato dal Financial Times. "Esorto tutti i paesi a non imporre divieti o restrizioni alle esportazioni", ha dichiarato Birol "è il momento peggiore se si guarda ai mercati petroliferi globali. I loro partner commerciali, i loro alleati e i loro vicini ne soffriranno".

10:16

La Borsa di Tokyo termina la prima seduta della settimana col segno più

La Borsa di Tokyo termina la prima seduta della settimana col segno più, con gli investitori che guardano ad ogni evoluzione sulla guerra in Iran, con l'avvio di possibili negoziati tra Washington e Tehran, mentre si attenuano i timori sull'approvvigionamento di petrolio in Giappone dopo le rassicurazioni del governo.

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