Guerra in Iran, le news di oggi. Trump sposta l’ultimatum a domani. Ma i Pasdaran: “Hormuz non tornerà mai più come prima”
Il presidente Usa ha minacciato Teheran: “Pazzi bastardi, aprite lo Stretto o vivrete all’inferno”
Un altro duro botta e risposta tra Trump e i vertici di Teheran. Il presidente Usa avrebbe spostato a domani – annunciandolo ieri con un post criptico – l’ultimatum per il cessate il fuoco e la riapertura di Hormuz. Minacciando una violenta rappresaglia in caso contrario: “Aprite il maledetto Stretto, pazzi bastardi, o vivrete all'inferno”, ha scritto Trump su Truth. E non ha escluso l’invio di truppe di terra. Un “invito” a quanto pare non accolto dai Pasdaran, che replicano: “Lo Stretto di Hormuz non tornerà mai più al suo stato precedente”. Il presidente del parlamento iranianoMohammad Bagher Ghalibaf ha chiesto al tycoon di fermarsi, “o l’intera regione brucerà”.
- Così è stato recuperato l’aviere americano disperso
- Ultimatum di Trump per la resa dell’Iran: “Tra 48 ore scatenerò l’inferno”
- I due volti del regime iraniano: uniti sul fronte di guerra, divisi sui negoziati di pace
Delta e Navy Seals nel blitz per l'aviere, aiuto da Idf
Uomini della Delta Force dell'Esercito e dei Navy Seals Team Six della Marina erano tra le centinaia di militari e agenti dell'intelligence coinvolti nel salvataggio dell'aviere americano disperso in Iran dopo l'abbattimento di un F-15E Strike Eagle. Lo hanno riferito fonti militari alla Cnn, confermando che il caccia abbattuto faceva parte del 48mo Stormo della Royal Air Force Lakenheath di base nel Suffolk, in Inghilterra. Da Israele è stato sottolineato il coinvolgimento dell'Idf e dei servizi segreti di Tel Aviv. In particolare, ha riferito una fonte al Jerusalem Post, l'Idf ha lanciato una serie di raid insieme agli Stati Uniti contro obiettivi iraniani per creare un diversivo rispetto alle ricerche e allontanare le forze di Teheran dalla zona in cui si trovava l'aviere. Le forze israeliane hanno anche sabotato e disturbato le ricerche di Teheran, “accecandone” i sistemi di rilevamento mentre il team di recupero arrivava sul posto.
01:27Usa e Israele stilano un elenco di obiettivi in Iran in caso di mancato accordo
Israele e gli Stati Uniti hanno stilato un elenco completo di obiettivi strategici da colpire in Iran qualora la Repubblica islamica non dovesse soddisfare le richieste dell'imminente ultimatum del presidente statunitense Donald Trump. Lo confermano al Jerusalem Post due fonti. L'accordo sulla lista degli obiettivi fa seguito a una serie di intense discussioni di alto livello volte a sincronizzare le risposte americane e israeliane. Oltre alla lista definitiva degli obiettivi, è stato completato il coordinamento operativo tra le forze armate statunitensi e quelle israeliane. Gli ultimi ritocchi al piano operativo congiunto sono stati apportati durante un incontro giovedì scorso tra il capo di Stato Maggiore dell'Idf Eyal Zamir e i vertici del comando centrale degli Stati Uniti (Centcom). I funzionari hanno discusso e definito la specifica divisione dei ruoli e gli obiettivi della missione nel caso in cui il presidente degli Stati Uniti dovesse ritenere scaduto l'ultimatum. Un funzionario israeliano ha dichiarato al Post che la strategia alla base del targeting del settore energetico è chiara: "Colpire obiettivi energetici porterà al collasso economico totale dell'Iran e a un significativo indebolimento della presa del regime terroristico sul potere".
00:37Petrolio ancora in rialzo, Wti a 113,69 dollari e Brent a 110,67
Il petrolio allunga il passo in apertura di settimana tra le nuove minacce di Donald Trump all'Iran sulla distruzione delle sue centrali elettriche e di altri impianti nel caso in cui la leadership di Teheran dovesse decidere di non "firmare un accordo" o di non "aprire lo Stretto di Hormuz", braccio di mare dove transita il 20% del greggio mondiale circa: il Wti segna un rialzo dell'1,93%, a 113,69 dollari al barile, mentre il Brent si attesta a quota 110,67 dollari (+1,64%).
Pasdaran: "Hormuz non tornerà mai più a come era prima"
Lo Stretto di Hormuz "non tornerà mai più al suo stato precedente". Lo scrive su un post su X citato da Haaretz la Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane aggiungendo di star completando i preparativi per quello che ha definito un nuovo ordine regionale. La dichiarazione non specifica quali misure operative siano in fase di preparazione, ma lascia intendere un cambiamento a lungo termine nel modo in cui Teheran intende gestire lo Stretto, in particolare nei confronti degli Stati Uniti e di Israele.