Guerra in Iran, le news di oggi. Colpita petroliera a largo di Dubai. Netanyahu: “Raggiunta la metà degli obiettivi di guerra”
La Repubblica

Guerra in Iran, le news di oggi. Colpita petroliera a largo di Dubai. Netanyahu: “Raggiunta la metà degli obiettivi di guerra”

repubblicawww@repubblica.it (Redazione Repubblica.it)
Lunedì 30 marzo 2026
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Colpita petroliera a largo di Dubai: incendio a bordo, equipaggio messo in sicurezza

Il presidente americano Donald Trump, ha parlato di “grandi progressi” nelle discussioni con “il nuovo regime di Teheran”, smentiti però dall’Iran: “Nessun negoziato, solo proposte”. Il presidente Usa ha minacciato che senza accordo verranno “cancellati completamente” gli impianti di generazione elettrica, i pozzi petroliferi e l'isola di Kharg. Sale a tre il bilancio dei caschi blu uccisi nel dus del Libano, mentre la Spagna vieta il sorvolo a ogni velivolo impegnato nel conflitto in Iran.

Punti chiave 01:55

Hezbollah rivendica 43 attacchi contro le forze israeliane in 24 ore

Hezbollah comunica di aver lanciato 43 attacchi contro le forze israeliane nelle ultime 24 ore. Lo riporta Al Jazeera. In dettaglio 26 attacchi si sono verificati all'interno del territorio libanese e 17 attacchi nel nord di Israele. Gli obiettivi - riferisce Hezbollah - includevano quattro basi militari, otto insediamenti, una caserma militare e quattro posti di frontiera di recente istituzione.

01:27

Arabia Saudita: intercettati 4 missili balistici diretti verso Riad

Il ministero della Difesa saudita ha annunciato in una dichiarazione pubblicata su X di aver intercettato e distrutto altri quattro missili balistici diretti verso l'area della capitale Riad.

01:11

Nave kuwaitiana colpita a Dubai, si teme fuoriuscita di petrolio

Si teme per una possibile fuoriuscita di petrolio dalla nave attaccata al porto di Dubai. Come riporta il Guardian, la petroliera è stata colpita in un attacco iraniano. Anche la Kuwait Petroleum Corporation afferma che la petroliera kuwaitiana al-Salmi è stata oggetto di un attacco "diretto e criminale" da parte dell'Iran mentre era ormeggiata nell'area di ancoraggio del porto di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. Secondo una dichiarazione della compagnia, riportata dall'agenzia di stampa Kuwait News Agency, la petroliera era a pieno carico al momento dell'incidente. L'attacco ha provocato danni materiali allo scafo della nave e ha innescato un incendio a bordo. La società ha confermato che non si sono registrate vittime mentre sono in corso le operazioni per effettuare una valutazione precisa dei danni.

01:08

Netanyahu: “Raggiunta oltre la metà degli obiettivi della guerra”

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato in un'intervista all'emittente statunitense Newsmax di non voler "stabilire una scadenza" per la fine della guerra con l'Iran aggiungendo però che "oltre la metà" degli obiettivi militari della guerra sono già stati raggiunti.

01:07

Paesi Golfo chiedono privatamente a Trump di proseguire con guerra

Gli alleati del Golfo degli Stati Uniti, guidati da Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, stanno esortando il presidente Donald Trump a proseguire la guerra contro l'Iran, sostenendo che Teheran non è stata sufficientemente indebolita dalla campagna di bombardamenti guidata dagli Stati Uniti, in corso da un mese. E' quanto riferiscono funzionari statunitensi, del Golfo e israeliani. Secondo quanto riferito da alcuni funzionari che hanno parlato in maniera anonima in conversazioni private funzionari di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Kuwait e Bahrein avrebbero espresso la volontà di non porre fine all'operazione militare finché non si verificheranno cambiamenti significativi nella leadership iraniana o un drastico cambiamento nel comportamento dell'Iran.

00:54

Dubai: quattro feriti in incendio causato da detriti di un’intercettazione aerea

Quattro persone sono rimaste ferite a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, a causa della caduta di "detriti" provocata da un'azione della difesa antiaerea. "Le autorità di Dubai sono intervenute per spegnere un incendio in una casa abbandonata ad Al Badaa, provocato da detriti caduti in seguito a un'intercettazione della difesa aerea. Sono stati segnalati quattro feriti lievi tra le persone che si trovavano nelle vicinanze dell'abitazione", ha scritto l'ufficio stampa di Dubai in un comunicato, in cui non si specifica l'origine dei detriti.

00:34

Con il blocco allo stretto di Hormuz sale il traffico al Canale di Panama

La guerra in Medio Oriente ha determinato un aumento del numero di navi che attraversano il Canale di Panama. A seguito degli attacchi statunitensi e israeliani, l'Iran blocca lo stretto di Hormuz, attraverso il quale transita solitamente circa il 20% del petrolio e del gas naturale liquefatto (Gnl) destinato ai mercati mondiali. Questa situazione ha causato uno spostamento di parte del traffico marittimo verso il Canale di Panama. "Avevamo previsto circa 34 transiti (di navi nel canale) al giorno" per quest'anno, ma nelle ultime due settimane "ne abbiamo avuti 38, 39, 40", ha affermato Ilya Espino de Marotta, una responsabile dell'Autorità del Canale di Panama (ACP), in un'intervista al canale Telemetro. Gli Stati Uniti e la Cina sono di gran lunga i maggiori utenti del Canale di Panama, attraverso il quale transita circa il 5% del commercio marittimo mondiale. "Il Canale di Panama è una via sicura, breve e che, con i prezzi del carburante", offre rendimenti migliori, ha sottolineato la responsabile dell'ACP, l'ente pubblico autonomo panamense che gestisce il canale. Espino de Marotta ha tuttavia avvertito che il passaggio di oltre 40 navi al giorno non è "sostenibile nel lungo periodo".

00:27

Teheran: nessuna nave attraverserà Hormuz senza nostro consenso

Un funzionario iraniano ha dichiarato ad Al Jazeera Arabic che nessuna nave può attraversare lo Stretto di Hormuz senza un accordo con l'Iran e un'accurata verifica dei suoi documenti. "Finora nessuna nave che trasportasse merci per un paese ostile ha attraversato lo Stretto di Hormuz, e nessuna lo attraverserà in futuro", ha aggiunto il funzionario.

00:19

Libano, riunione urgenza Onu alle 16 dopo morte 3 caschi blu

Il consiglio di sicurezza dell'Onu terrà oggi alle 10 (le 16 italiane) una riunione d'urgenza richiesta dalla Francia in seguito alla morte di tre caschi blu in Libano. Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, aveva avanzato questa richiesta a seguito dei "gravissimi incidenti subiti dai caschi blu dell'Unifil", la forza di pace dell'Onu in Libano. La Francia "condanna con la massima fermezza gli spari" che tra domenica e lunedì hanno causato la morte di tre caschi blu della missione, aveva aggiunto su X.

00:03

Colpita petroliera a largo di Dubai, incendio a bordo

L'Ukmto, l'Autorità britannica per le operazioni di commercio marittimo, ha ricevuto una segnalazione relativa a un incidente avvenuto 31 miglia nautiche a nord-ovest di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, con un proiettile non identificato che ha colpito una petroliera sul lato di dritta, provocando un incendio a bordo. "L'equipaggio è stato identificato e sta bene. Non è stato segnalato alcun impatto ambientale. Le autorità stanno indagando", fa sapere l'autorità su 'X'.

00:02

Iran: “Nessun negoziato con gli Usa dall’inizio della guerra, solo proposte”

"Non abbiamo avuto alcun negoziato con gli Stati Uniti in questi 31 giorni. Quello che è successo è una richiesta di negoziati insieme a una serie di proposte dagli Usa che ci sono pervenute tramite alcuni intermediari, tra cui il Pakistan". Lo scrive su X il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baqaei smentendo quanto riferito da Donald Trump su trattative "anche dirette" con Teheran.

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